Bellinzona, 21 settembre 2026 – Domenica 4 ottobre, trentadue castelli sparsi per tutta la Svizzera apriranno eccezionalmente le loro porte al pubblico, regalando una giornata ricca di racconti, segreti nascosti tra mura antiche e percorsi pensati per chi non smette di restare incantato dal passato. L’iniziativa, promossa dalla Rete dei Castelli Svizzeri, coinvolge manieri famosi e altri meno conosciuti, dalle torri di Bellinzona alle fortezze nelle campagne bernesi, offrendo un vero viaggio nel tempo che mescola storia locale e memoria collettiva.
Un tuffo tra leggende, passaggi segreti e architetture secolari
A due passi dal centro storico di Bellinzona, le sagome imponenti di Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro si stagliano sulla vallata: qui, fin dalle 9 del mattino quando apriranno i cancelli, i visitatori potranno seguire visite guidate nei sotterranei appena restaurati, ascoltare storie conservate negli archivi cittadini (non si parla d’altro nei bar della zona che della battaglia del 1478) e ammirare gli affreschi scoloriti nelle sale di rappresentanza. Il programma è vario: laboratori per bambini, piccoli spettacoli teatrali a tema medievale e degustazioni di prodotti tipici nella corte interna.
Più a nord, a Schaffhausen, il Munot spalancherà l’accesso alle sue terrazze da cui si gode una vista mozzafiato sul Reno e – almeno secondo le guide locali – uno dei tramonti più belli del Cantone. A Thun, invece, le visite saranno animate da racconti sulla vita quotidiana degli antichi castellani: in cucina si riscopriranno spezie “dimenticate”, mentre nelle stanze nobiliari verranno mostrati manoscritti originali risalenti addirittura al Quattrocento.
Percorsi per famiglie e appassionati, biglietti a prezzi accessibili
La giornata è pensata per coinvolgere un pubblico ampio: non solo studiosi o appassionati di storia, ma anche famiglie e turisti curiosi. In molti castelli – spiegano gli organizzatori – ci saranno percorsi interattivi per i più piccoli, cacce al tesoro e quiz storici. “Vogliamo far conoscere il patrimonio svizzero anche a chi magari non lo frequenta spesso”, spiega Petra Müller, coordinatrice della Rete dei Castelli. “L’obiettivo è che i visitatori diventino protagonisti, non solo spettatori.”
I biglietti d’ingresso avranno prezzi contenuti con tariffe speciali per gruppi e scolaresche. L’accesso alle mostre temporanee e alle attività extra sarà compreso nel prezzo base (tra i 7 e i 12 franchi svizzeri in media per adulto), mentre in alcuni manieri i bambini sotto i dieci anni entreranno gratis. Diverse strutture hanno allestito punti ristoro temporanei e aree picnic nei giardini storici.
Un’occasione preziosa anche per il turismo locale
Secondo l’Ufficio del Turismo di Lucerna, l’evento del 4 ottobre fa parte di un progetto più ampio dedicato a valorizzare i beni culturali sparsi nel territorio svizzero. “I castelli svizzeri sono una risorsa importante non solo dal punto di vista storico ma anche economico”, sottolinea Ernst Fuchs, presidente della Fondazione Castelli e Manieri. Dati recenti mostrano che tra maggio e ottobre dello scorso anno le residenze fortificate hanno ospitato circa 400mila visitatori, con punte durante i fine settimana degli eventi.
L’iniziativa coinvolge anche diverse proprietà private: alcune apriranno aree solitamente chiuse al pubblico. A Gruyères, celebre per la leggenda della dama in bianco, sarà possibile visitare le stanze segrete dell’ala est (prenotazione obbligatoria online). In Ticino ci si aspetta invece una grande affluenza nelle rocche di Morcote e Mendrisio.
L’appello degli organizzatori: “Un’occasione per ritrovare le nostre radici”
“Speriamo che questa giornata aiuti tutti a riscoprire il valore delle nostre radici”, dice Petra Müller invitando scuole e famiglie a partecipare numerosi. Gli organizzatori ricordano che molti castelli hanno bisogno di continui interventi di manutenzione: parte degli incassi servirà proprio a finanziare lavori urgenti.
Per chi vuole esserci, tutte le informazioni – orari, mappe dei percorsi e modalità d’ingresso – sono sul sito ufficiale della Rete dei Castelli Svizzeri. Nel comunicato finale un consiglio spicca tra tutti: scarpe comode ai piedi, occhi ben aperti… e tanta voglia di farsi sorprendere da storie rimaste troppo a lungo nascoste tra pietre antiche.