Italia trionfa ai City’scape Award 2026: premiati progetti innovativi da Bari Sardo ai giardini storici

Simona Carlini

24 Settembre 2026

Bari, 24 settembre 2026 – L’Italia si conferma protagonista nella rigenerazione urbana e nella valorizzazione del paesaggio, portando a casa numerosi premi ai City’scape Award 2026. La cerimonia, tenutasi ieri a Milano, nella cornice della Triennale, ha messo in luce progetti che vanno dalla riqualificazione della litoranea di Bari Sardo al restauro di giardini storici, senza dimenticare nuove aree verdi in città e interventi di architettura ambientale.

I City’scape Award 2026: la vetrina che premia la qualità italiana

I City’scape Award, promossi da Paysage e AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio) con il sostegno del Ministero della Cultura, vogliono far emergere quei progetti capaci di migliorare il paesaggio urbano e il rapporto tra cittadini e ambiente. Quest’anno sono arrivate oltre 140 candidature, con ben 38 firmate da professionisti italiani, spiegano gli organizzatori.

L’attenzione era rivolta soprattutto alle idee più innovative per la rigenerazione urbana, la tutela del verde e l’inclusione sociale. “La cura del paesaggio è una responsabilità che riguarda tutti noi e può davvero cambiare la qualità della vita”, ha detto Anna Maria Graziano, presidente di AIAPP, durante il discorso di apertura.

Dalla Sardegna alla Lombardia: i progetti che hanno convinto la giuria

A spiccare sono stati soprattutto i lavori per la riqualificazione della litoranea di Bari Sardo, in provincia di Nuoro. Tra il 2024 e il 2025 lo studio Abaco Architettura e Paesaggio ha trasformato un’area balneare frammentata in un percorso continuo fatto di piste ciclopedonali, spazi ombreggiati e accessi al mare, restituendo dune e vegetazione originarie. “Abbiamo puntato fin dall’inizio su un approccio integrato tra architettura e natura”, racconta l’architetto Andrea Melis. La cerimonia è partita proprio mostrando le immagini della nuova promenade sarda.

Al nord invece si sono fatti notare i lavori sui giardini storici di Villa Reale a Monza. Il team guidato da Laura Bertolasi ha completato il restauro botanico del parco, ridando vita a uno spazio pubblico fino a poco tempo fa smarrito. “Lavorare su un patrimonio così delicato richiede cura dei dettagli e rispetto per le specie originarie”, ha detto Bertolasi durante la premiazione. La giuria ha definito il progetto “un esempio concreto di equilibrio tra conservazione e uso moderno”.

Nuove piazze urbane e verde sempre più diffuso

Tra i progetti premiati non mancano interventi dedicati alle piazze urbane. A Bologna, lo studio Officina Paesaggio si è distinto per la trasformazione di Piazza Trento Trieste: eliminati gli ostacoli per chi ha difficoltà motorie, inserite nuove sedute sotto alberi autoctoni e installate fontane per abbassare le temperature estive. “La domanda di spazi pubblici vivibili cresce ogni anno – spiega Stefania Mezzini, tra le autrici del progetto – La nostra sfida è trovare soluzioni sostenibili ma che tutti possano usare”.

Un premio speciale è andato anche a Torino per la nascita di micro-parchi in quartieri periferici: piccoli terreni abbandonati sono stati convertiti in orti urbani comunitari. Secondo i dati del Comune, già più di 500 residenti partecipano alla cura collettiva del verde. Un pensionato della zona Barriera di Milano racconta: “Finalmente ci sentiamo parte attiva nel cambiamento del nostro quartiere”.

Cosa cambia per le città italiane

Gli organizzatori sottolineano come negli ultimi anni l’Italia abbia aumentato la sua presenza ai City’scape Award. “Non sono solo le grandi città a investire sul paesaggio – commenta Graziano – anche i piccoli comuni stanno puntando su questo come motore per turismo e coesione sociale”. Dal rapporto AIAPP emerge che tra il 2020 e il 2025 gli investimenti pubblici in rigenerazione urbana sono cresciuti del 15%, con un’attenzione crescente al verde urbano.

Gli esperti vedono nei progetti premiati delle “buone pratiche” replicabili altrove in un paese dove spesso mancano manutenzione o una visione d’insieme chiara. Intanto dalla Triennale arrivano segnali concreti per collaborazioni più strette con università ed enti locali in vista della prossima edizione.

Quando cala il sipario sulla premiazione, resta forte l’impressione – tra chi c’era e chi lavora nel settore – che l’Italia abbia ormai scelto una strada precisa: mettere al centro delle politiche cittadine il paesaggio urbano e il benessere collettivo. E i risultati dei City’scape Award sembrano confermare questa nuova attenzione diffusa verso una migliore qualità della vita nelle nostre città.

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