Courmayeur, 25 settembre 2026 – Sono tanti quelli che scelgono la montagna per staccare la spina, ma chi arriva a La Thuile, ai piedi del Piccolo San Bernardo, si trova davanti qualcosa di più di un semplice panorama: un percorso di “camminata consapevole” che attraversa boschi e sentieri. Un’esperienza pensata non solo per mettere in moto le gambe, ma anche per rallentare il ritmo della mente. Da inizio settembre questa proposta sta attirando sempre più curiosi, famiglie ed escursionisti della Valdigne. L’appuntamento è fisso ogni settimana: il ritrovo è alle 9 al piazzale delle funivie, con la guida pronta ad accogliere i partecipanti già dalle 8.45.
Il cammino lento tra pini e rododendri
Come spiegano dal Consorzio Turistico locale, il percorso si sviluppa su un anello di circa cinque chilometri, senza salite impegnative. Si cammina lungo il torrente Rutor, si sfiorano antiche baite in pietra e si ascolta il rumore dell’acqua che scorre insieme al fruscio del vento tra i pini. La guida – Marta Peirano, educatrice ambientale del posto – invita tutti a spegnere i cellulari, a restare in silenzio per qualche minuto e a concentrarsi sulle sensazioni del corpo e sui suoni del bosco. «Non serve correre», ripete spesso durante la camminata. «Conta piuttosto dove mettiamo i piedi e cosa sentiamo». Dettagli che in città passano quasi inosservati, coperti dal solito caos.
Un’esperienza per corpo e mente
Questa camminata a La Thuile non è una lezione di fitness né una semplice gita guidata. Più che altro assomiglia a una meditazione in movimento. L’obiettivo – spiega Peirano – è «aiutare le persone a ritrovare i propri ritmi naturali e a riavvicinarsi alla natura». Il gruppo resta piccolo, massimo quindici persone, per evitare distrazioni o chiacchiere inutili. A fine passeggiata c’è anche un breve esercizio di respirazione all’aperto: «A volte basta fermarsi qualche minuto», confida la guida, «per rendersi conto di come cambia il respiro».
Chi partecipa: famiglie, anziani e giovani turisti
Nei primi tre incontri tra fine agosto e le prime settimane di settembre hanno partecipato una cinquantina di persone. Molti arrivano dal Piemonte o dalla Lombardia, qualcuno anche dall’estero. Tra loro c’è Anna Russo, insegnante in pensione di Novara: «Ero scettica all’inizio – racconta –, ma poi ho capito quanto sia importante prendersi tempo per sé». Sulla stessa lunghezza d’onda Chiara e Riccardo, giovani turisti milanesi: «Abbiamo camminato senza parlare per venti minuti. All’inizio sembra strano, poi ti abitui e quasi dispiace tornare alla solita routine».
Prezzi, dettagli pratici e reazioni
La quota d’iscrizione è di 15 euro a persona; gratis per i bambini sotto i dieci anni. Il percorso parte puntuale alle nove del mattino e si conclude intorno alle undici. L’iniziativa fa parte del progetto “Montagna consapevole”, lanciato dal Comune con il supporto dell’ASL Valle d’Aosta. Lo scopo è promuovere le attività all’aria aperta come forma di prevenzione sanitaria. Come spiega l’assessora al turismo Laura Pession: «Vogliamo valorizzare le nostre risorse naturali ma anche insegnare a viverle con rispetto». Diversi negozianti locali hanno aderito offrendo sconti ai partecipanti: un caffè al bar costa 1 euro invece che 1,40 mostrando il voucher dell’escursione.
La montagna che cambia ritmo
Le giornate dedicate alla “camminata consapevole” andranno avanti fino a metà ottobre, salvo maltempo. Numeri da evento piccolo, certo, ma qualcosa sta cambiando nel modo di vivere la montagna – ammettono gli operatori turistici. «Non si cerca più solo la prestazione fisica o la foto ricordo», sottolinea Giorgio Mazzoleni dell’ufficio turistico. «C’è chi viene qui per imparare davvero a rallentare». In paese lo si nota nei bar meno affollati al mattino o nei gruppetti che si fermano nei prati dopo la passeggiata. Solo allora capisci che sotto il Piccolo San Bernardo fermarsi è un modo nuovo di respirare la montagna.