Roma, 26 settembre 2026 – Salire sul treno da Roma a Firenze è ormai una routine per turisti, pendolari e professionisti. Ogni giorno, decine di convogli ad alta velocità collegano la stazione di Roma Termini con quella di Firenze Santa Maria Novella. Tempi, costi, tipi di treni e qualche trucco pratico sono le domande più frequenti per chi affronta questo percorso. Anche questa mattina, poco dopo le 9, il binario 8 di Termini si è animato di trolley, zaini e chiacchiere: «È la mia prima volta sul Frecciarossa», ha confessato una studentessa di Siena.
Durata e tipologie di treno
Il viaggio diretto più veloce tra Roma e Firenze dura all’incirca 1 ora e 30 minuti. Le due grandi protagoniste sono Trenitalia, con i Frecciarossa, e Italo, che offrono partenze molto frequenti. Dalle 5 del mattino fino a sera tardi, un treno lascia la capitale ogni venti-trenta minuti. Ci sono anche opzioni regionali, ma allungano parecchio i tempi – spesso oltre le tre ore – e obbligano a cambi in stazioni come Chiusi o Arezzo. Per chi vuole andare dritto al punto senza intoppi, i treni ad alta velocità sono la scelta obbligata.
Biglietti, prezzi e promozioni
Il prezzo del biglietto tra Roma e Firenze varia molto in base alla classe, a quanto tempo prima si acquista e alle offerte disponibili. Sul sito Trenitalia o alle biglietterie automatiche un posto in seconda classe sul Frecciarossa parte da circa 19,90 euro, ma può facilmente superare i 50 euro nelle ore di punta o se si compra all’ultimo minuto. Italo ha tariffe simili. Chi si muove con anticipo può approfittare di sconti come “Economy”, “Super Economy” o “Italo Special”, disponibili solo prenotando con qualche settimana d’anticipo. I siti aggiornano continuamente le offerte: ieri sera, in stazione, una giovane coppia romana diceva soddisfatta «abbiamo risparmiato dieci euro prenotando online la settimana scorsa».
Dove si parte e dove si arriva
La maggior parte dei treni AV parte da Roma Termini, ma alcune corse partono anche da Roma Tiburtina. A Firenze quasi tutti arrivano nella centrale Santa Maria Novella (SMN), a pochi passi dal Duomo; alcune fermano anche a Campo di Marte, la seconda stazione della città. Nei corridoi della stazione romana il personale in divisa aiuta chi si perde davanti ai tabelloni luminosi: «SMN è la fermata giusta se volete arrivare in centro», spiegano.
Servizi a bordo e prenotazioni
Su Frecciarossa e Italo il posto è sempre assegnato dal biglietto. Sedili comodi che si reclinano, prese per caricare cellulari e laptop, Wi-Fi gratuito: questi dettagli hanno rivoluzionato il modo di viaggiare negli ultimi dieci anni. Nei vagoni più silenziosi si vedono manager concentrati sui loro computer accanto a gruppi di turisti che fotografano le campagne toscane dal finestrino. C’è il servizio bar quasi su tutte le corse; chi viaggia in prima classe può gustare snack serviti direttamente al proprio posto.
Orari e puntualità
Secondo gli ultimi dati forniti da Trenitalia e Italo, la puntualità dei treni AV tra Roma e Firenze supera il 90%. Ritardi oltre i dieci minuti capitano soprattutto durante festività o scioperi del personale ma restano l’eccezione. Negli annunci automatici in stazione ricordano sempre: «Il treno Frecciarossa 9515 delle 10:05 arriverà al binario 6». Quando ci sono eventi speciali nelle città d’arte vengono messi in campo treni supplementari per far fronte alla domanda.
Consigli pratici e bagagli
Chi viaggia con valigie grandi deve sapere che i portabagagli sopraelevati possono essere stretti: meglio arrivare qualche minuto prima per sistemare bagagli ingombranti negli spazi sotto i sedili o nelle zone dedicate alle estremità delle carrozze. Durante il viaggio gli addetti passano spesso per controllare biglietti: «Biglietto pronto per favore», ricorda un capotreno mentre il treno supera Orvieto alle 10:49.
Esperienza di viaggio
Dall’arrivo in stazione – tra il profumo del caffè che si mescola al rumore dei carrelli – fino all’arrivo a Santa Maria Novella, viaggiare in treno tra Roma e Firenze resta un modo comodo per spostarsi rapidamente tra due delle città più importanti d’Italia. In meno di due ore le colline del Lazio lasciano spazio ai tetti rossi della Toscana. E alla fine del viaggio molti ammettono una cosa semplice: «Torno sempre volentieri in treno – ha detto ieri un avvocato fiorentino – rispetto all’auto è tutta un’altra vita».