New York, 27 settembre 2026 – Questa mattina, poco dopo le 7.30, un gruppo di appassionati di sport acquatici si è radunato all’angolo tra West 45th Street e 11th Avenue, nel cuore di Midtown Manhattan. Obiettivo? Raggiungere la celebre Hunter Mountain, nelle Catskill, per una giornata dedicata al whitewater rafting. Un classico ormai per centinaia di newyorchesi in cerca di una fuga dal grigiore cittadino e un tuffo nel lato più selvaggio dello Stato di New York.
Tra rapide e adrenalina alle Catskill
Hunter Mountain, famosa soprattutto per le sue piste da sci, d’estate si trasforma in un punto di riferimento per chi ama stare all’aperto. Il rafting è il protagonista da aprile a ottobre, richiamando gruppi organizzati e turisti. Oggi il bus della NYC Outdoor Adventure ha lasciato Manhattan poco dopo le 8, carico di partecipanti: ventenni, famiglie con bambini e qualche pensionato “con lo zaino in spalla”, come ha raccontato sorridendo la signora Ruth, 68 anni.
A guidare il gruppo due istruttori esperti: David Chen, del Queens, e l’italoamericano Marco Di Palma. Prima della partenza, hanno spiegato con chiarezza le regole base. “Il fiume oggi è un po’ più vivace del solito – ha detto Di Palma – le piogge di giovedì scorso hanno alzato il livello dell’acqua di circa venti centimetri. Serve fare attenzione ma chi rispetta le indicazioni si diverte senza problemi”.
Da Manhattan alla natura: costi e organizzazione
Il viaggio verso Hunter Mountain dura circa due ore e mezza. Sul bus non sono mancati racconti e battute — qualcuno ha ricordato la grande nevicata del 2023, altri hanno scambiato consigli anti-zanzare (“portatevi un repellente forte”, ha suggerito il giovane Alex). Il pacchetto giornaliero, che include andata e ritorno in bus, noleggio dell’attrezzatura e pranzo al sacco (panini, frutta e acqua), costa circa 150 dollari a persona. Le prenotazioni arrivano soprattutto online e nei weekend di settembre vanno fatte con largo anticipo.
Arrivati intorno alle 11, i partecipanti hanno indossato mute e caschi forniti dall’organizzazione. Poco prima di partire c’è stato un breve briefing sul bordo del fiume: intorno boschi fitti, temperatura sui 21 gradi, cielo coperto ma senza minaccia di pioggia. “Ogni squadra ha un capitano che tiene il ritmo”, hanno spiegato gli istruttori sottolineando quanto siano importanti coordinazione e lavoro di squadra.
Emozioni forti sulle rapide
Il percorso scelto oggi è quello del fiume Schoharie, noto per rapide di livello III — perfette per chi ha già qualche esperienza ma anche per principianti “coraggiosi”, come li definisce David Chen. Due ore passate tra onde impetuose, brusche frenate e risate contagiose: “Qualcuno è finito in acqua!”, ha raccontato ridendo uno dei ragazzi — niente di grave comunque, solo la sorpresa del momento seguita da una corsa veloce verso il gommone.
Il rafting a Hunter Mountain sta diventando uno dei passatempi preferiti da chi rimane in città nei weekend lunghi o vuole qualcosa fuori dal solito giro. Il giudizio è unanime: “Ti fa sentire davvero immerso nella natura senza dover fare troppi chilometri”, hanno detto in coppia due partecipanti sulla trentina arrivati da Brooklyn.
Sicurezza prima di tutto (e rispetto dell’ambiente)
Durante tutta la giornata gli organizzatori hanno ribadito l’importanza delle regole: obbligo del giubbotto salvagente sempre indossato e divieto netto di lasciare rifiuti lungo il percorso. La compagnia che organizza l’escursione aderisce a programmi di sostenibilità ambientale, promuovendo raccolta differenziata e distribuendo sacchetti riutilizzabili ai partecipanti.
Una nota importante riguarda il meteo: “Se il livello del fiume sale troppo sospendiamo tutto — la sicurezza viene prima di ogni cosa”. Nei mesi scorsi qualche uscita era stata già cancellata a causa delle piogge abbondanti.
Un’attività in crescita nella Grande Mela
Secondo i dati della New York State Outdoor Recreation Association, negli ultimi due anni le escursioni fuori Manhattan sono aumentate del 15%. Il rafting è uno degli sport più gettonati insieme a trekking e arrampicata. Gli operatori locali prevedono ancora più richieste nelle prossime settimane autunnali, favorite dallo spettacolo dei boschi colorati dal foliage.
Per chi vive a New York — dove trovare spazi verdi non è mai semplice — giornate come questa sono un piccolo lusso alla portata di molti. E dalle parole dei partecipanti (“Ci torneremo sicuramente”, ha detto con entusiasmo la signora Ruth) si capisce che la voglia di scappare dalla città non accenna a fermarsi.