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Le più belle spiagge delle Bahamas: guida alle paradisiache coste di sabbia bianca e acque cristalline

Silvana Lopez by Silvana Lopez
29 Settembre 2026
in Soggiorni e dintorni
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Soggiorni e dintorni

Nassau, 29 settembre 2026 – Le Bahamas, con le loro oltre 700 isole e isolotti sparsi nell’Atlantico, sono diventate una meta sempre più ambita, soprattutto dai viaggiatori europei. In questi giorni, complice un clima ancora piacevole e i voli diretti potenziati dagli aeroporti internazionali, il numero di turisti è in aumento, con un picco evidente tra Nassau e Paradise Island. Ma, come spiegano dagli uffici turistici locali, qui non si viene solo per le spiagge di sabbia bianca o per l’acqua cristallina. Tra resort di lusso, porticcioli e piccoli villaggi, si nasconde una vita quotidiana che poco ha a che vedere con l’immagine patinata delle brochure.

Natura e autenticità oltre le spiagge

Appena scesi dall’aereo al Nassau Lynden Pindling International, colpisce la varietà dei paesaggi: banchi corallini, insenature nascoste e fitte mangrovie. Molti turisti si fiondano subito verso le spiagge più famose, come Cable Beach o la celebre Pink Sands a Harbour Island. Ma qui la realtà è ben diversa dalle cartoline. Lo racconta Anna Rossi, 34 anni, milanese in viaggio, incontrata davanti a una bancarella di frutta fresca: “Pensavo di trovare solo resort e ombrelloni ovunque. Invece ho scoperto mercati pieni di vita vera e persone che si fermano a chiacchierare del tempo o del pesce appena pescato”.

Anche i ritmi dell’arcipelago parlano chiaro: al mattino presto i traghetti locali partono per collegare le isole più grandi e quelle più piccole – da Exuma a Andros, passando per Eleuthera e New Providence. Secondo il Ministero del Turismo bahamense, ogni settimana sono circa 15.000 i passeggeri che usano questi collegamenti interni. Fuori dalle rotte più turistiche la vita scorre lenta: barche all’ancora nelle ore calde e bambini in divisa che giocano tra le palme.

Esperienze locali e prezzi: cosa aspettarsi

Contrariamente a quanto si crede, una vacanza alle Bahamas non è solo sinonimo di hotel di lusso. Molti viaggiatori optano per soluzioni più semplici, come guesthouse a conduzione familiare soprattutto nelle isole meno battute dal turismo. A Marsh Harbour – piccolo centro su Great Abaco – si trovano diversi bed & breakfast con camere a partire da 60 dollari a notte (tasse incluse), stando ai dati della Bahama Hotel Association.

Il costo della vita resta comunque piuttosto alto rispetto ad altre mete caraibiche: un pasto in ristoranti popolari di Nassau costa tra i 18 e i 22 dollari per piatti tipici come conch salad o fish fry; nei locali più eleganti la spesa può superare i 60 dollari a testa. Ma il cibo di strada è una soluzione apprezzata da chi vuole gustare sapori autentici senza spendere troppo. “La grigliata sulla spiaggia mi è costata meno di un hamburger in centro a Milano”, racconta Marco Gentili, turista romano.

Sport acquatici e incontri ravvicinati

Tra le attività preferite spiccano snorkeling, immersioni e nuotate con le razze. I tour per incontrare gli squali nutrice nelle acque di Compass Cay partono ogni mattina alle 9 dal porto turistico di Staniel Cay; gli operatori segnalano un aumento del 20% delle prenotazioni negli ultimi mesi. Chi preferisce qualcosa di meno intenso può scegliere uscite in kayak tra le mangrovie di Andros o escursioni a Pig Beach – la spiaggia famosa per i maiali nuotatori –, esperienze che restano tra le più fotografate.

Non mancano poi piccoli eventi curiosi: su Long Island d’estate si tengono regate con sloop colorati che attirano anche gente dalle isole vicine. “Qui la barca è tutto”, confida James Clarke, pescatore di Salt Pond. “Ma sono le persone che rendono speciale questo arcipelago: chiacchiere genuine, risate e tanto orgoglio”.

Accessi e informazioni pratiche

I voli diretti dall’Europa sono pochi; la maggior parte dei visitatori italiani passa prima dagli Stati Uniti – Miami o Atlanta – per poi prendere un volo Bahamasair o American Airlines fino a Nassau. I controlli doganali sono veloci ma serve il passaporto valido almeno sei mesi dopo l’ingresso nel Paese. Dal primo gennaio 2025 è entrata in vigore una tassa turistica giornaliera da 5 dollari da pagare online o in aeroporto.

Per spostarsi tra le isole principali il modo migliore è affidarsi ai traghetti: partenze regolari con prezzi che vanno dai 15 ai 40 dollari secondo la distanza percorsa. Per muoversi dentro i centri minori conviene noleggiare uno scooter o una bici; taxi e autobus infatti scarseggiano soprattutto nelle ore serali.

Le Bahamas mostrano così i loro contrasti: non solo scorci tropicali da sogno ma anche incontri autentici e ritmi spesso sorprendenti – un arcipelago che resta nel cuore molto tempo dopo la fine della vacanza.

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