Roma, 2 ottobre 2026 – Quando le spiagge si svuotano e la città riprende il suo passo frenetico, per molti si apre la stagione dei viaggi più imprevedibili. L’autunno 2026 si conferma, stando ai primi dati di agenzie e tour operator, uno dei periodi preferiti da chi cerca mete meno affollate e atmosfere più raccolte. I numeri diffusi ieri da Enit, l’Agenzia nazionale del turismo, parlano chiaro: “Negli ultimi cinque anni c’è una crescita costante delle prenotazioni tra ottobre e dicembre”. Dove si va? Da un lato le città d’arte, dall’altro località immerse nel verde. E non solo in Italia.
Mete italiane di tendenza per l’autunno
Quest’anno le prenotazioni per alcune destinazioni italiane sono salite del 18% rispetto allo scorso autunno. Venezia e Firenze continuano a fare la parte del leone, ma anche posti meno battuti come Urbino, Matera e Gubbio vedono tassi di occupazione quasi da alta stagione nei weekend centrali di ottobre e novembre. A raccontarlo è Francesca Pierucci, che gestisce un piccolo albergo nel centro di Urbino: “Vediamo sempre più stranieri ma anche tanti italiani che scelgono questo periodo per viaggiare in modo diverso”. I dati non mentono: nelle ultime tre settimane, secondo il portale TravelData, le ricerche per soggiorni nel Centro Italia sono cresciute del 22%.
Una novità interessante riguarda i borghi, che fino a poco tempo fa lavoravano soprattutto in primavera ed estate, ma oggi sanno valorizzare anche l’autunno con le sue foglie colorate. Le sagre di stagione – tartufo, castagne, vino novello – attirano molti verso colline e boschi. “Ottobre qui significa passeggiate nei boschi e serate a tema”, dice Enzo Cattaneo, ristoratore vicino ad Alba.
Viaggi fuori stagione in Europa: nuove rotte e vecchi amori
Se il turismo interno tiene botta, i dati delle prenotazioni aeree mostrano una netta ripresa dei viaggi all’estero. Parigi e Lisbona restano tra le mete preferite in autunno; ma quest’anno cresce anche la voglia di scoprire l’Europa dell’Est. Le capitali come Cracovia, Praga e Budapest conquistano chi cerca atmosfere più intime e prezzi ancora accessibili.
L’ultimo report di Skyscanner segnala un +30% di ricerche verso le capitali baltiche tra il 1° settembre e il 15 ottobre rispetto allo scorso anno. Un cambiamento che piace soprattutto ai giovani sotto i 35 anni. “Abbiamo visto gruppi interessati non solo ai musei o ai locali notturni ma anche a esperienze più autentiche della vita quotidiana”, racconta Anna Nowak, guida turistica a Varsavia.
Prezzi e accessibilità: le strategie dei viaggiatori
L’autunno ha anche un grande vantaggio: la convenienza. Chi prenota fuori stagione risparmia mediamente tra il 18% e il 35% rispetto all’estate, dicono i dati Federalberghi. “Voli meno cari e offerte last minute negli hotel permettono a molte famiglie di concedersi una breve fuga anche solo nel weekend”, spiega Marco Rossi, consulente turistico milanese.
Un dettaglio che cambia tutto: godersi i luoghi senza la ressa estiva. Musei e attrazioni principali – da Pompei alla Galleria degli Uffizi – registrano tempi d’attesa ai minimi storici. E se piove? “Nessun problema: ci si rifugia nei caffè storici, si visitano mercatini coperti o si prova una cucina più vera”, racconta una coppia romana appena tornata da Napoli.
Le aspettative per la stagione e nuove tendenze
Gli operatori guardano avanti con ottimismo. Il Consorzio Italico Viaggi prevede un aumento del 12% delle partenze entro dicembre rispetto al 2025. Cresce anche l’interesse per esperienze su misura: tour enogastronomici, escursioni tra vigneti o weekend alle terme sono sempre più gettonati.
Un’altra novità segnalata dalle piattaforme è la domanda in aumento di viaggi green ed eco-sostenibili. “I clienti sono più attenti alla struttura scelta: vogliono hotel certificati o agriturismi che puntano sul biologico”, osserva Silvia Bertoli, responsabile booking di una catena del Nord Italia.
È proprio quando il brusio dell’estate svanisce e le giornate si accorciano che il viaggio cambia faccia: con valigie leggere e occhi nuovi chi sceglie l’autunno trova nei piccoli dettagli – un tramonto su un vicolo vuoto o una tavola imbandita accanto al camino – il vero senso di un turismo che cambia ritmo senza perdere intensità.