Roma, 28 ottobre 2026 – Scegliere dove viaggiare nel 2027 si trasforma ogni anno in un piccolo viaggio tra dati e suggestioni: per il prossimo anno, sono state messe in fila 25 destinazioni e 25 esperienze da non lasciarsi scappare, secondo gli esperti delle guide di viaggio più rinomate a livello mondiale. Una lista nata dall’incrocio di numeri, tendenze e storie raccolte tra aeroporti affollati e borghi nascosti, spesso lontani dalle rotte del turismo di massa. La domanda che tutti si pongono rimane la stessa: dove andare davvero e cosa fare per vivere qualcosa di nuovo.
Le nuove mete del turismo globale
Dal fascino unico delle Isole Fær Øer ai vividi colori delle Ande peruviane, la selezione – come ogni autunno compare tra portali e agenzie di viaggio – è frutto del lavoro di redattori e viaggiatori professionisti. Il criterio è semplice: mete autentiche, accessibili e con un occhio di riguardo all’ambiente. «Cerchiamo luoghi che lascino il segno ma rispettino la natura», racconta Nick Wilton, curatore di una delle guide più consultate in inglese.
Non si tratta solo di città famose o capitali culturali. Tra le novità di quest’anno spiccano Gjirokastër in Albania, definita da qualcuno “il nuovo Salonicco” per il fermento artistico e la vita notturna giovane, e la Costa delle Tartarughe in Oman, dove le spiagge restano intatte grazie alle luci degli hotel attenuate per non disturbare la fauna marina. In Europa spazio ai classici rivisitati: Berlino attira grazie al restyling dell’Isola dei Musei, mentre il sud della Francia conquista con piste ciclabili che collegano villaggi costieri poco frequentati.
Esperienze: non solo mete, ma momenti
Oltre ai luoghi, i redattori hanno scelto anche 25 esperienze da provare almeno una volta nella vita. Dalle escursioni nei parchi vulcanici del Nicaragua alle gite in canoa sul Delta del Mekong, fino a notti sotto le stelle tra le dune del Sahara marocchino. C’è chi consiglia qualcosa di più concreto: una partita tra tifosi a Buenos Aires, un corso di cucina tradizionale a Kyoto o una giornata nei vigneti vicino Porto.
Molte esperienze puntano sul turismo lento, con cammini a piedi o in bici vicino a zone rurali. «Sempre più viaggiatori vogliono tempo e silenzio», ammette Lisa Mäder, travel designer svizzera. Anche gli operatori confermano: aumentano le prenotazioni per viaggi “on the road” o soggiorni in piccole guesthouse, più richiesti rispetto ai soliti pacchetti “tutto compreso”.
L’attenzione all’ambiente guida le scelte
Le destinazioni suggerite per il 2027 sono spesso premiate anche per l’impegno verso la sostenibilità. Secondo un rapporto della World Travel Organization pubblicato a ottobre, il 68% dei viaggiatori under 40 preferisce itinerari con basso impatto ambientale. Così nella lista trovano posto città come Ljubljana in Slovenia, esempio virtuoso di mobilità dolce urbana, o le campagne dell’Emilia-Romagna, dove i circuiti agro-turistici attirano chi cerca prodotti locali e ritmi più lenti.
Non mancano però mete lontane: l’Australia occidentale brilla con i suoi deserti e barriere coralline poco battute; mentre in Canada questo è il momento giusto per visitare i parchi nazionali della British Columbia fuori stagione.
Il ritorno delle mete urbane e le reazioni dei viaggiatori
Nonostante tutto, resistono anche le grandi città. «Dopo anni di turismo sparso, cresce la voglia di tornare a respirare il ritmo delle metropoli», osserva Roberto Gentile, tour operator. Tokyo, Istanbul e New York restano tra le preferite, anche se molti optano per quartieri meno noti o attività fuori dal comune come mercatini vintage, lezioni di yoga sui tetti o visite guidate a piedi.
Intanto sui social fioccano commenti tra entusiasmo e qualche dubbio: “Ma non rischiamo di rovinare anche questi posti?”, si chiede Valentina in un gruppo dedicato al viaggio responsabile su Facebook. Le guide rispondono invitando a scegliere con cura periodo e compagni di viaggio.
Quando prenotare e quanto si spende
La stagione delle prenotazioni è già partita da fine estate. Gli operatori spiegano che i prezzi medi per i pacchetti variano parecchio: si parte da circa 300 euro per un weekend italiano fino ad arrivare oltre 2500 euro per una settimana in luoghi remoti come Patagonia o Islanda.
Chi preferisce organizzarsi da solo dovrebbe seguire qualche regola base: voli acquistati almeno tre mesi prima della partenza e occhi aperti sulle offerte last minute soprattutto sui voli intercontinentali. Solo così si può davvero decidere dove andare.
Intanto le guide restano attente ai feedback dei lettori: segno che il viaggio – quello vero – resta prima di tutto una cosa personale.