Apre il 22 settembre il Museo George Lucas a Los Angeles: il tempio futuristico della cultura pop

Silvana Lopez

14 Gennaio 2026

Milano, 14 gennaio 2026 – Il nuovo Museo della Tecnologia e Innovazione aprirà il 22 settembre, portando una ventata di freschezza nel panorama culturale milanese. Nel cuore del quartiere Bicocca, l’edificio cattura subito lo sguardo: una specie di astronave con superfici metalliche, vetrate, curve decise e linee nette che mescolano il futurismo a un tocco postmoderno. La conferma è arrivata questa mattina dalla direzione, dopo mesi di lavori serrati e attese.

Un progetto ambizioso tra futuro e città

Dietro l’idea, spiegano dalla Fondazione Innovazione Milano, c’è la voglia di “creare un polo internazionale per la divulgazione scientifica e la sperimentazione tecnologica”. Non un museo qualunque, insomma. Oltre alle mostre classiche, ci saranno laboratori interattivi, incontri con esperti da tutto il mondo e workshop dedicati alle scuole. “Abbiamo voluto un’architettura che parlasse sia al futuro che al territorio”, dice l’architetto Anna Rinaldi, a capo del progetto insieme allo studio olandese MVDA. La scelta della Bicocca non è casuale: area universitaria e industriale che negli ultimi anni si è trasformata in uno dei quartieri più vivi di Milano.

L’investimento e l’impatto sul territorio

Si parla di cifre importanti. L’intero progetto ha richiesto più di 70 milioni di euro, finanziati da fondi pubblici e privati – Comune di Milano, Regione Lombardia e alcune grandi aziende tech in prima fila. Il Comune prevede che nei primi due anni il museo possa attirare almeno 250mila visitatori all’anno, tra studenti, appassionati e turisti. Secondo la Camera di Commercio di Milano, l’indotto potrebbe superare i 25 milioni di euro tra alberghi, ristoranti e trasporti. “È una scommessa sulla crescita della città”, ha commentato ieri il sindaco Giuseppe Sala durante un sopralluogo al cantiere.

Cosa troveranno i visitatori: esposizioni, robot e laboratori

Dentro il Museo della Tecnologia e Innovazione ci sarà una collezione permanente dedicata alle grandi scoperte italiane – dal primo computer Olivetti ai robot umanoidi sviluppati all’IIT – affiancata da mostre temporanee su intelligenza artificiale, esplorazione spaziale ed energia pulita. I visitatori potranno mettere mano su schermi touch, provare simulatori in realtà virtuale e godersi un planetario digitale all’avanguardia (posto limitato: conviene prenotare per tempo). “Vogliamo far vivere davvero il cambiamento al pubblico”, racconta la curatrice scientifica, Livia Sarti.

Un ponte diretto tra scuole e imprese

Una delle novità più attese è il programma “Tech for Schools”, rivolto alle scuole superiori lombarde ma aperto anche a studenti da altre regioni. I ragazzi parteciperanno a laboratori pratici su robotica e coding guidati da ricercatori del Politecnico. Le aziende partner – tra cui STMicroelectronics e Microsoft Italia – metteranno a disposizione borse di studio per i progetti più meritevoli degli studenti. L’obiettivo è chiaro: “avvicinare i giovani alle professioni del futuro”, spiega Sarti.

Il quartiere Bicocca cambia pelle: opportunità o rischio gentrificazione?

Il quartiere Bicocca – tra viale Sarca e via Chiese – si sta trasformando sotto gli occhi dei suoi abitanti. Nuovi locali, piste ciclabili piene nei weekend e una crescente presenza universitaria raccontano un cambiamento lento ma visibile. “Speriamo che questo museo sia anche un’opportunità per chi vive qui da sempre”, dice Davide, 46 anni, che lavora in un bar vicino all’ingresso. Resta però il rischio della gentrificazione: prezzi che salgono e identità locale da difendere sono temi caldi anche per il presidente del Municipio 9. Per molti però l’apertura del museo resta una sfida da cogliere.

Mancano otto mesi al taglio del nastro: mentre operai e tecnici lavorano fra vetri e acciaio, le visite guidate inizieranno solo a lavori finiti. Intanto l’attesa si sente già lungo le strade della Bicocca. In città cresce la curiosità: Milano si prepara ad accogliere un nuovo polo dell’innovazione con lo sguardo rivolto al futuro ma sempre con radici ben salde nella città.

Change privacy settings
×