Roma, 18 gennaio 2026 – È stato formalmente accusato di omicidio colposo il ragazzo di sedici anni coinvolto nell’incidente avvenuto in via Cassia nelle prime ore di giovedì mattina. Secondo la Procura dei minori di Roma, il giovane avrebbe perso il controllo dell’auto – una Fiat Punto intestata a un parente – finendo per travolgere uno scooter con due persone a bordo. Una delle vittime, un uomo di quarantadue anni, è morto sul colpo.
Svolta nelle indagini: le accuse e la decisione del giudice
Il pubblico ministero ha chiesto e ottenuto la custodia cautelare in carcere per il ragazzo, che ora deve rispondere di omicidio colposo aggravato. Al momento dell’arresto, intorno alle 6.30 vicino al luogo dell’incidente, il giovane era visibilmente sotto choc. Ai poliziotti della Polizia Locale ha spiegato, in modo confuso, di aver perso il controllo “dopo una curva presa troppo veloce”. La richiesta di libertà su cauzione è stata respinta nel pomeriggio dal giudice per le indagini preliminari. Secondo il magistrato, restano “le esigenze cautelari legate al rischio che il reato possa ripetersi”. Una motivazione comunicata alle parti durante una breve udienza al Tribunale dei Minori poco dopo le 15.
Dinamica e primi rilievi sul luogo dell’incidente
Le prime ricostruzioni degli investigatori della sezione infortunistica della Polizia Locale indicano che lo scontro è avvenuto intorno alle 5.45 all’incrocio tra via Cassia e via Roccalvecce, nella zona nord della città. Sul selciato si vedono ancora alcune tracce di pneumatici e frammenti dello scooter distrutto. Alcuni residenti svegliati dal forte rumore hanno subito chiamato i soccorsi: “Abbiamo sentito un botto fortissimo – racconta una donna che abita al civico 202 – poi solo sirene e voci concitate”.
I sanitari del 118 hanno provato a rianimare senza successo l’uomo rimasto ucciso. L’altro occupante dello scooter, un ventenne, è ricoverato in condizioni gravi al policlinico Gemelli; la prognosi resta riservata.
Verifiche su velocità e condizioni del conducente
Gli accertamenti tecnici sono ancora in corso. Da quanto trapela da fonti investigative, l’auto viaggiava a oltre 90 chilometri orari, ben sopra il limite consentito in quella zona urbana. Non sono stati trovati segni evidenti di frenata sull’asfalto, dettaglio che fa pensare a una distrazione o a un tentativo tardivo di evitare lo scontro.
Al momento non sono stati rilevati alcol o droghe nel sangue del ragazzo, anche se si attendono gli esiti completi delle analisi tossicologiche disposte dalla Procura. Il giovane non aveva la patente e avrebbe preso l’auto senza dirlo ai genitori.
Reazioni in quartiere e parole dei familiari
L’incidente ha scosso profondamente la comunità locale. Tra i negozianti e i residenti vicini si respira un clima teso e silenzioso: “Non capita spesso da queste parti – dice Marco F., tabaccaio a pochi passi dal luogo dello scontro – qui ci si conosce tutti. È una tragedia che lascia senza parole”.
I genitori del ragazzo si sono presentati spontaneamente dagli inquirenti venerdì mattina. In lacrime hanno raccontato che il figlio “era uscito senza dire nulla a nessuno”. Hanno aggiunto: “Non riusciamo a darci pace, speriamo solo che chi è rimasto ferito possa farcela”.
Le prossime tappe giudiziarie
Il fascicolo resta aperto per omicidio colposo, con l’aggravante della guida senza patente e dell’eccesso di velocità. Nelle prossime settimane la Procura valuterà la posizione del minore sulla base delle perizie tecniche e delle testimonianze raccolte. L’udienza di convalida è fissata per martedì prossimo. Nel frattempo gli investigatori aspettano notizie sull’unico superstite e continuano a cercare elementi utili a chiarire cosa sia successo esattamente.
Questa vicenda riporta alla ribalta il tema della sicurezza sulle strade e della responsabilità penale dei minori. Il sindaco Roberto Gualtieri, contattato telefonicamente da alanews.it nel tardo pomeriggio, ha commentato: “Serve senso di responsabilità da parte di tutti – istituzioni e famiglie – per evitare altre tragedie simili”.