New York, 21 gennaio 2026 – Un gruppo di fotografi subacquei da ogni angolo del mondo ha fatto il pieno di attenzioni all’ultima edizione della Masters Underwater Imaging Competition, la competizione più attesa organizzata da Dive Photo Guide (DPG). La giuria internazionale – con nomi di spicco come la biologa marina americana Dr. Sylvia Gertz e l’italiano Paolo De Simone – ha scelto immagini capaci di raccontare il mondo sommerso con uno sguardo tecnico ma anche molto personale. Le premiazioni sono andate in scena ieri pomeriggio, al Metropolitan Pavilion di Manhattan.
Sfida serrata e numeri da record
Oltre 1.200 fotografie in gara, più di 500 concorrenti provenienti da 67 Paesi. Numeri che parlano chiaro sulla fama di questa competizione, considerata tra le più dure e prestigiose nel campo dell’imaging subacqueo. Ogni partecipante aveva sei mesi di tempo per scattare liberamente, senza limiti di luoghi o soggetti. Solo dopo questa fase, una selezione: massimo tre foto a testa divise tra le categorie “Macro”, “Ambiente”, “Comportamento animale” e “Ritratto subacqueo”.
«Non è affatto facile scegliere tra così tanti capolavori», ha ammesso Dr. Gertz, ricordando come certi scatti «fermino un attimo il movimento del mare». In sala si respirava la tensione delle grandi occasioni: applausi fragorosi, qualche sguardo teso e la consapevolezza che dietro ogni immagine ci sono ore di attesa e immersioni faticose.
I vincitori e le loro storie
Il primo premio nella categoria “Ambiente” è andato alla francese Claire Dupuis, che ha catturato un banco di barracuda che si muove compatto intorno a un sub silenzioso, al largo delle Seychelles. Scattata alle sette del mattino, la foto ha colpito per il gioco delicato della luce naturale e il controluce ben dosato. «Quella mattina l’acqua era quasi lattiginosa, i barracuda sembravano danzare», racconta Claire.
Per la categoria “Macro”, il giapponese Akihiro Sato ha stupito tutti con un primo piano nitidissimo di un cavalluccio marino pigmeo, fotografato a meno di 15 metri dalla costa di Okinawa. La giuria ha sottolineato come ogni dettaglio – dalle squame alle microbolle intorno all’animale – sia così preciso da far dimenticare che quella creatura misura solo due centimetri.
Tra i vincitori anche l’italiana Lucia Orsi, con lo scatto inedito nella categoria “Comportamento animale”: due polpi che intrecciano i tentacoli in una specie di danza nuziale nei fondali dell’Isola d’Elba. «Ho aspettato quattro giorni prima che succedesse qualcosa davanti al mio obiettivo», confessa Lucia.
Innovazione tecnica e rispetto per l’ambiente
Molti partecipanti hanno accompagnato le foto con note sulle tecniche fotografiche usate: dalle custodie stagne alle luci a led diffuse fino a obiettivi macro innovativi. Ma è emerso un altro tema forte: quello della sostenibilità. «La fotografia subacquea ci obbliga a essere ospiti rispettosi – ricorda De Simone –. Toccare il fondo o disturbare gli animali vuol dire rovinare l’habitat».
Per questo DPG ha voluto dedicare una menzione speciale agli studenti della Florida Oceanographic Society, che con una serie di scatti hanno documentato la presenza delle microplastiche nelle praterie di posidonia dei Caraibi. Un avvertimento lanciato tra un flash e l’altro.
Più che immagini, vere chiamate d’attenzione
Non è solo gara o bellezza fine a sé stessa. Molti fotografi presenti a New York hanno sottolineato come questi scatti siano uno strumento importante per sensibilizzare sul valore della biodiversità marina e i pericoli dell’inquinamento. «Ogni foto racconta una storia ma è anche una richiesta d’ascolto», dice Claire Dupuis a fine cerimonia. Tra il pubblico c’erano anche alcune classi newyorkesi invitate all’evento: i ragazzi sono usciti dalla sala con opuscoli informativi sulla tutela degli oceani.
La prossima edizione della Masters Underwater Imaging Competition è già fissata per gennaio 2027. Nel frattempo, le immagini premiate saranno esposte al National Geographic Museum di Washington dal 15 febbraio al 2 aprile: un altro tuffo nel blu… questa volta a pochi passi dal centro città.