Consigli di viaggio imperdibili: scopri storie e suggerimenti dagli esperti di Lonely Planet

Luca Mangano

6 Marzo 2026

Roma, 6 marzo 2026 – Partire con un’idea chiara e tornare a casa con una storia da raccontare: è questa la forza delle guide Lonely Planet, di nuovo sotto i riflettori del turismo grazie a una nuova serie di consigli ed esperienze firmate dagli autori storici della collana. La filosofia del “Go with a plan. Come back with a story” mette al centro il viaggio come racconto personale, mescolando curiosità, dritte pratiche e una raccolta di episodi inediti.

Viaggi iconici e consigli che contano

Cosa fa ancora della Lonely Planet un punto di riferimento per chi parte? Per Sara Barillari, editor italiana, il segreto sta nel bilanciare informazioni concrete – itinerari, trasporti, posti dove mangiare – con uno sguardo più umano, quasi amichevole: “Chi viaggia cerca certezze. Ma vuole anche sorprese: la trattoria nascosta di Matera, il festival di strada a Bangkok alle cinque del mattino, quel parco segreto a Barcellona”. Sono dettagli nati da oltre quarant’anni di lavoro sul campo. Per il 2026 la Lonely rilancia le sue “iconic recommendations”: dai trekking sulle Dolomiti alle degustazioni a Tokyo, dalle baie delle Eolie alle feste letterarie di Edimburgo.

Esperienze autentiche tra collaboratori e lettori

Dietro ogni nuova guida c’è una squadra sparsa per il mondo: giornalisti, fotografi e scrittori che vivono o passano mesi nelle città raccontate. “Non scriviamo mai di un posto senza averlo camminato almeno una settimana”, confida Paolo Trani, autore per il Mediterraneo. Il risultato? Quartieri meno noti come Pigneto a Roma o Gràcia a Barcellona tornano protagonisti. “I lettori vogliono consigli veri – spiega Barillari –. Spesso riceviamo mail con domande precise: dal locale dove fare colazione a Palermo al trucco per evitare le code al Louvre”.

Lonely Planet però non si limita più alla guida cartacea. Da tre anni c’è una piattaforma online dove si raccolgono e condividono le storie di viaggio dei lettori. Piccoli diari, foto, dritte su cosa non rifare. Ogni settimana la redazione sceglie alcune testimonianze. Spesso emergono consigli su esperienze meno note: la pasticceria aperta solo di notte a Napoli, la spiaggia tranquilla della Sardegna occidentale raggiungibile solo in bici.

Viaggiare oggi: tra digitale e racconto personale

Il viaggio nel 2026 passa sempre più dal digitale ma resta anche un’avventura personale. L’ultimo rapporto dell’Enit dice che nel 2025 più di 13 milioni di italiani hanno comprato almeno una guida in formato ebook o app interattiva. Contemporaneamente cresce il bisogno di “tornare con qualcosa da raccontare”. Lonely Planet lo intercetta con nuovi format: podcast settimanali con storie raccolte tra backpacker e famiglie in Asia; brevi videodiari sui social.

Tom Hall, direttore editoriale inglese, riassume così: “Non bastano più le info tecniche. Chi viaggia oggi cerca ispirazione, dettagli pratici ma anche storie vere”. Tra le novità del 2026 spiccano le “micro-guide tematiche” su viaggi green o esperienze gastronomiche regionali.

Il vero valore del viaggio sono le esperienze da portare a casa

Cosa resta davvero dopo un viaggio? Gli utenti della community Lonely Planet Italia – circa 70mila attivi – dicono che sono i dettagli inattesi a fare la differenza: l’incontro casuale con un artigiano a Siena, la gita notturna sui tram di Lisbona o il sentiero scoperto grazie al passaparola tra viaggiatori. Il sociologo Andrea Marinetti commenta: “La narrazione personale trasforma anche la meta più battuta in una storia unica”.

Alla fine il motto rilanciato oggi dalle guide – Go with a plan. Come back with a story – suona più vero che mai. In un mondo fatto di voli low cost e itinerari condivisi online, la differenza la fa chi si ferma a parlare con un abitante o chi si concede una deviazione fuori programma. Proprio come suggeriscono da sempre gli autori Lonely Planet: partire con un’idea ma restare pronti a cambiarla strada facendo, lasciando spazio alla curiosità e all’imprevisto.

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