Cosa sapere prima di visitare la Norvegia: guida essenziale per il tuo viaggio indimenticabile

Luca Mangano

1 Febbraio 2026

Oslo, 1 febbraio 2026 – La Norvegia continua a essere una delle mete preferite da chi si avvicina per la prima volta al Nord Europa. Merito di una rete di trasporti efficiente, attrazioni ben segnalate e panorami che sembrano dipinti, sempre diversi e affascinanti. Migliaia di visitatori scelgono ogni anno questo Paese, come confermano i dati dell’ente turistico Visit Norway: nel 2025 le presenze straniere sono salite del 12% rispetto all’anno precedente, con un aumento soprattutto dai turisti italiani, tedeschi e francesi.

Viaggiare in Norvegia: trasporti puntuali e capillari

Spostarsi da una città all’altra in Norvegia è più semplice di quanto si immagini. Le ferrovie statali Vy collegano con puntualità Oslo a Bergen, Trondheim e Stavanger. Anche gli autobus locali, come quelli della compagnia Nor-Way Bussekspress, coprono tratte impegnative e raggiungono villaggi come Geiranger e Ålesund. Non è raro vedere passeggeri con scarponi da trekking ai piedi e zaini grossi in stazione, pronti per partire verso i fiordi.

A bordo dei treni interni non serve prenotare il posto, ma chi vuole può farlo comodamente online tramite l’app dedicata. A raccontarlo è Chiara B., turista milanese appena rientrata da Bergen: “I controllori sono molto gentili e forniscono informazioni precise sulle coincidenze”.

Paesaggi spettacolari e attrazioni alla portata di tutti

La Norvegia si distingue dalle altre destinazioni nordiche per la varietà dei suoi paesaggi naturali. In poche ore si passa dalla capitale Oslo, ordinata e silenziosa sul fiordo, alle cascate mozzafiato di Vøringsfossen, una delle mete più fotografate lungo la strada che unisce Bergen a Oslo.

Molti scelgono il tour Norway in a Nutshell, un mix di treno, battello e autobus che attraversa la regione dei fiordi: il tratto Flåm-Myrdal è famoso per le sue ripide salite e gli scorci sull’acqua verde smeraldo. I biglietti partono da circa 1800 corone norvegesi, poco meno di 160 euro.

Per chi ama la cultura ci sono musei ben curati come il Munchmuseet a Oslo o il Bryggens Museum a Bergen. “Gli spazi sono organizzati davvero bene,” racconta Lorenzo C., architetto romano in viaggio studio. “E l’accesso per chi ha difficoltà motorie è garantito praticamente ovunque”.

Sostenibilità al centro dell’offerta turistica

Negli ultimi anni la Norvegia ha puntato molto sulla sostenibilità nelle strutture turistiche: dalle crociere nei fiordi con motori elettrici alle piccole guesthouse eco-friendly nelle isole Lofoten. “Il rispetto per l’ambiente si sente subito,” spiega Silvia R., insegnante fiorentina che ha visitato il Nordland d’estate. A Tromsø, ad esempio, cartelli in tre lingue invitano i turisti a ridurre l’impatto ambientale; la raccolta differenziata è obbligatoria ovunque.

A dicembre il Ministero dell’Ambiente ha annunciato l’allargamento del programma “Grønn Reiseliv” (“Turismo Verde”), coinvolgendo anche i piccoli operatori locali. Un passo importante per rendere la Norvegia una meta più consapevole e appetibile nel tempo.

Costi elevati ma qualità alta

Non tutto è semplice per chi arriva dal Sud Europa. I prezzi restano alti: un caffè a Oslo costa mediamente 50 corone (circa 4 euro), mentre una notte in hotel nel centro supera spesso i 150 euro. Ma – spiegano gli operatori locali – dietro ai costi ci sono servizi di livello: Wi-Fi gratuito ovunque, mezzi pubblici efficienti anche nei giorni festivi, personale multilingue nei punti informativi.

Molti italiani preferiscono soluzioni alternative come appartamenti Airbnb o campeggi attrezzati lungo i laghi, prenotando con largo anticipo soprattutto tra giugno e agosto.

Una Norvegia accessibile anche ai meno esperti

“Qui si respira sicurezza ovunque,” racconta Enrico G., pensionato di Reggio Emilia arrivato fino a Trondheim. Quartieri tranquilli anche di sera; sentieri nei parchi nazionali ben segnalati e mappati su Google Maps. La lingua non crea problemi: quasi tutti parlano inglese fluente, specialmente i giovani nelle città principali.

Visit Norway segnala un aumento delle famiglie con bambini che scelgono itinerari su misura tra musei interattivi e riserve naturali. Un Paese accogliente, forse più facile da scoprire di quanto si pensi prima di partire: qui il viaggio scorre lento tra natura e città, senza bisogno di grandi preparativi.

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