Edimburgo gotica: tour tra fantasmi, streghe e leggende di Frankenstein

Giulia Ruberti

27 Novembre 2025

Edimburgo, 27 novembre 2025 – Dai **sotterranei nascosti sotto il South Bridge** ai bicchieri che tintinnano nei bar a tema, **Edimburgo** si conferma anche in pieno autunno una città dove la storia affascina e la voglia di scoprire non si spegne. Qui, sotto la capitale scozzese, ogni giorno centinaia di visitatori si affidano a guide con lanterne per addentrarsi negli **antichi vaults**, un labirinto di stanze che nel Settecento ospitava contrabbandieri, senzatetto e vittime della terribile peste.

## **Nei sotterranei tra storia e mistero**

Entrare nei **South Bridge Vaults** – si accede da Niddry Street, vicino al Royal Mile – significa subito fare i conti con un odore pungente di pietra umida e muffa. Sono le undici del mattino quando la guida, avvolta in un mantello scuro, invita tutti a spegnere i telefoni. “Qui sotto”, dice piano, “il tempo sembra fermarsi. Molti giurano di aver visto cose inspiegabili.” Parole che ricordano le storie raccolte da Jan-Andrew Henderson, che ha raccontato i lati più oscuri della città.

Nel buio delle camere rimangono tracce di chi usava questi spazi per nascondere botti di alcol o accendere piccoli fuochi. Ma a creare l’atmosfera non è solo il passato criminale: sono le storie che si sono accumulate nel tempo a catturare l’attenzione. Voci lontane, passi dietro le spalle, ombre appena sfiorate. “Lì c’era una taverna clandestina,” dice una ragazza del gruppo, “e qui invece un magazzino per commercianti.” Anche il silenzio che avvolge queste stanze sembra carico di segreti.

## **Gothic vibes e letteratura**

Quell’atmosfera sospesa ha ispirato molti scrittori famosi, da **Robert Louis Stevenson** a Ian Rankin. Ma il nome che tutti associano a Edimburgo è quello di **Mary Shelley**: anche se *Frankenstein*, uscito nel 1818, non è ambientato in Scozia, la città rende omaggio al mostro ogni giorno. Vicino a George IV Bridge c’è il “**Frankenstein Pub**”, che attira turisti e locali con un mix di laboratori finti, vetrate colorate e statue a grandezza naturale.

Al calar della sera il locale si anima. C’è chi ordina un “Monster Margarita”, chi preferisce un Bloody Mary servito in una provetta. La manager Fiona MacDougall sorride: “In questo periodo la gente cerca esperienze diverse. L’atmosfera gotica aiuta molto.” Non è solo scena: ogni ora sotto la volta del bar il mostro prende vita tra luci verdi e tuoni registrati. Si ride, si scattano foto; qualcuno si ferma pure a leggere le pagine stampate sui muri.

## **Passeggiate notturne che fanno venire i brividi**

Quando cala la notte su **Edimburgo**, le strade intorno a Greyfriars Kirkyard e Canongate cambiano volto. Le guide dei “ghost tour” radunano gruppetti: alle 21 partono i giri tra cimiteri e vicoli nascosti. Qui storia e mistero si intrecciano davvero. Si parla della MacKenzie Poltergeist, delle tombe violate dai ladri di cadaveri per gli studi medici, delle apparizioni che ancora oggi fanno rabbrividire qualche passante.

C’è chi ci crede davvero e chi no; ma – sottolinea Duncan Fraser, guida turistica locale – “chi arriva vuole qualcosa in più del solito racconto: cerca esperienze da portare con sé, non solo foto.”

## **Tra cultura popolare e nuovi ritmi urbani**

Nei weekend molti giovani si danno appuntamento nelle sale del Banshee Labyrinth o tra i divani in pelle del Jekyll & Hyde Pub. Qui la narrativa gotica incontra il divertimento: cocktail con nomi ispirati ai romanzi horror, stanze segrete accessibili solo risolvendo enigmi o trovando porte nascoste. I prezzi? Un drink tematico costa tra 9 e 12 sterline; per entrare nei sotterranei serve almeno 16 sterline per il tour guidato.

Questo mix conquista anche chi è scettico: non sono solo gli appassionati di horror ad affollare questi posti – molti arrivano semplicemente per curiosità e voglia di scoprire un lato meno conosciuto della città. Un lato fatto di storie sussurrate e piccoli rituali serali.

## **Il mistero fa volare il turismo**

La domanda cresce: secondo Visit Scotland gli ingressi ai principali tour tematici sono saliti del 15% rispetto all’autunno scorso. Segno evidente che Edimburgo sa giocarsi bene le sue ombre e i miti letterari. Chi arriva qui in queste settimane ha l’imbarazzo della scelta: tra vecchi sotterranei da esplorare e cocktail ispirati ai classici dell’orrore, la notte scozzese regala ancora storie da ascoltare… e qualche brivido da portare con sé.

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