Reggio Calabria, 7 aprile 2026 – Emergono forti preoccupazioni a Reggio Calabria per le restrizioni nella disponibilità di carburante per gli aeromobili presso l’aeroporto Tito Minniti, una situazione che potrebbe compromettere la rete dei collegamenti aerei del territorio. La notizia arriva mentre anche l’aeroporto di Brindisi si trova in difficoltà analoga, con mancanza di carburante almeno fino alle ore 12 del 7 aprile, come segnalato dai recenti Notam (bollettini aeronautici).
Sindaco Battaglia: «Chiarimenti urgenti al Governo»
Il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, ha espresso in una nota ufficiale «sgomento e forte preoccupazione» per le limitazioni nell’approvvigionamento di carburante che interessano lo scalo reggino, insieme ad altri aeroporti italiani. Battaglia ha sottolineato come l’aeroporto Tito Minniti sia una infrastruttura strategica fondamentale per la mobilità dei cittadini, per il turismo e per lo sviluppo economico dell’area metropolitana.
«Chiediamo chiarimenti urgenti al Governo, vogliamo sapere – ha affermato il sindaco – secondo quali criteri sia stata adottata questa decisione e chi ne sia il responsabile. Non è accettabile che scelte di tale portata vengano prese senza un’adeguata informazione e senza considerare le conseguenze per i territori interessati. Reggio Calabria non può e non deve essere isolata», ha concluso Battaglia, annunciando un monitoraggio costante della situazione e la possibilità di ulteriori iniziative a tutela del territorio.
Carenza di carburante anche a Brindisi e altri scali
Secondo quanto riportato dai Notam, l’aeroporto di Brindisi è senza carburante per gli aerei almeno fino alle 12 di domani, 7 aprile. Le compagnie sono invitate a calcolare la quantità di carburante sufficiente dall’aeroporto precedente per le tratte successive. Sono disponibili quantità limitate solo per voli statali, di soccorso (SAR) e ospedalieri.
Analoghe restrizioni riguardano altri aeroporti italiani, fra cui Milano Linate, Venezia, Treviso e Bologna. Nel caso di Reggio Calabria è stata introdotta una quota massima di rifornimento, mentre a Pescara si segnala la disponibilità di una sola autocisterna da 20mila litri.
La situazione di scarsità di carburante negli aeroporti rappresenta un fattore di criticità per la continuità dei collegamenti aerei regionali e nazionali, con potenziali ripercussioni sulla mobilità e l’economia locale.