Genova, 10 marzo 2026 – Tra entusiasmo e un filo di emozione, Fincantieri si prepara al varo di Explora III, previsto per giugno prossimo nel cantiere di Sestri Ponente. Una data che, nei corridoi della sede ligure e tra gli addetti ai lavori, si fa ripetere quasi come un mantra. Sarà la terza nave della giovane flotta di Explora Journeys, la divisione crocieristica del gruppo MSC, e segnerà un passo avanti nella strategia di espansione verso il mercato del lusso.
Explora III: caratteristiche e tempi in cantiere
Il lavoro sulla Explora III procede senza intoppi: ogni mattina, prima ancora delle sette, operai, ingegneri e tecnici – tuta blu e casco ben stretto – sono già al loro posto. Il varo è confermato per giugno 2026, anche se la consegna ufficiale è attesa solo all’inizio del 2027, come racconta una fonte interna a Fincantieri. La nave sarà lunga 248 metri e potrà accogliere circa 922 passeggeri. Punta molto sull’aspetto “green”: motorizzata a metanolo, promette emissioni ridotte e varie soluzioni per risparmiare energia che gli addetti chiamano semplicemente “tecnologia pulita”.
Nei grandi capannoni di Fincantieri – tra i più estesi d’Europa – il ritmo non rallenta mai. “Siamo in linea con i tempi”, conferma un capocantiere incontrato a fine turno, “anche perché la committenza è molto attenta e vuole mettere mano su ogni dettaglio”. Da parte di Explora Journeys non arrivano commenti ufficiali sugli interni, ma fonti riservate parlano di suite tutte con vista mare, materiali di pregio e un ristorante italiano guidato da uno chef ligure. Dettagli che per i fornitori locali valgono già come una piccola vittoria.
I prossimi cantieri a Genova
Oltre alla Explora III, nei piani di Fincantieri ci sono altre navi per Explora Journeys. La quarta unità della serie, la Explora IV, è già in assemblaggio e dovrebbe varare nel 2027. “È una bella sfida logistica”, ammette chi segue da vicino i lavori: solo nello stabilimento genovese di Sestri sono impegnati oltre 600 operai dedicati ai progetti MSC, un numero che dà ossigeno anche all’indotto locale.
Si parla poi, in modo informale, anche di una possibile “Explora V”. Ma al momento – fanno sapere dall’azienda – non ci sono annunci ufficiali su nuovi ordini. Explora Journeys vuole collocare la sua flotta tra le offerte più esclusive del mercato, con itinerari che toccheranno sia il Mediterraneo sia il Nord Europa.
Fincantieri protagonista nel settore crociere
Gli ordini per le navi della serie Explora rappresentano uno dei pezzi forti del portafoglio commesse di Fincantieri nel comparto crocieristico. Secondo i dati aggiornati al 2025, gli impegni legati a MSC superano il miliardo e mezzo di euro. Cifre importanti che danno fiato allo storico cantiere genovese, tra i più attivi in Italia insieme a Monfalcone e Marghera.
In parallelo si lavora anche sui giovani: nelle ultime settimane una trentina di neoassunti under 25 ha iniziato il servizio proprio sulla linea destinata alla Explora III. “Qui si impara sul campo”, racconta uno degli ultimi arrivati mentre fuori il quartiere osserva curioso. A Sestri Ponente l’attesa cresce e con essa la speranza che queste nuove commesse portino lavoro stabile e benefici concreti all’economia locale.
Mercato in fermento: cosa aspettarsi dal lusso delle crociere
Per MSC ed Explora Journeys l’obiettivo è chiaro: puntare su clienti internazionali sempre più sensibili alla sostenibilità e al comfort. Il segmento delle crociere “boutique” cresce soprattutto negli Stati Uniti e nell’Europa centrale, dove si cerca navi medio-piccole ma dotate di servizi su misura.
Dal quartier generale di Ginevra fanno sapere che “ogni varo è un momento cruciale”, non solo simbolico ma anche fondamentale per consolidare rapporti commerciali e rafforzare Explora Journeys come alternativa ai giganti anglosassoni del settore. Sullo sfondo resta la concorrenza internazionale: altri cantieri europei osservano con interesse (e qualche punta d’invidia) lo sviluppo degli ordini made in Italy.
Le prime prenotazioni per le crociere su Explora III sono già aperte online, con partenze da Civitavecchia dirette verso il Mediterraneo occidentale nel corso del 2027. Sulla banchina genovese s’incrociano sguardi fiduciosi – dai manager agli operai –, mentre l’attesa per il varo diventa giorno dopo giorno uno dei temi caldi della primavera ligure.