Sanremo, 4 febbraio 2026 – Mancano davvero poche ore al via, e il Festival di Sanremo 2026 si prepara a trasformare non solo il teatro Ariston, ma tutta la città in un grande palcoscenico all’aperto. Il conto alla rovescia è quasi finito: artisti, tecnici e appassionati stanno arrivando da ogni angolo d’Italia – e non solo – per vivere quella che ogni anno, a febbraio, è la settimana più attesa dalla musica italiana. Ma quest’anno l’aria sembra diversa, carica di una tensione tutta nuova. Basta guardarsi intorno: si sente nei bar pieni di via Matteotti, tra i venditori ambulanti e nella sicurezza raddoppiata sul lungomare.
Sanremo si accende: piazze, parchi e villaggi musicali
Il fulcro resta l’Ariston, è vero. Però da qualche edizione il vero spettacolo si sposta fuori dal teatro. Anche quest’anno Piazza Colombo si veste di musica con il villaggio che nelle settimane scorse ha stuzzicato la curiosità di turisti e residenti. C’è un palco enorme, maxischermi ovunque e una lunga lista di ospiti pronti a salire sul palco fino a tarda notte. “Sanremo ormai non è più solo Festival. È una festa che invade tutto: si respira in strada, nei negozi, perfino nei giardini pubblici”, racconta Francesca Perri, che gestisce un piccolo bistrot vicino alla statua di Mike Bongiorno.
Per la prima volta invece i parchi cittadini ospiteranno mini-concerti nel pomeriggio: band emergenti, cantautori indie e qualche sorpresa – i nomi sono top secret – animeranno spazi come Villa Ormond e Piazza San Siro. L’idea è coinvolgere famiglie e giovani, portando la musica anche dove solitamente regna la tranquillità.
Un ritorno atteso e una sorpresa geografica
Non mancano i grandi ritorni che tutti aspettano. Sul fronte artistico spiccano nomi storici della canzone italiana pronti a dare spettacolo (si vocifera addirittura una reunion degli 883 per giovedì sera). Ma la vera novità è sul fronte organizzativo: una delle serate speciali sarà trasmessa da un luogo fuori dalla Liguria, come hanno anticipato gli organizzatori. Dove? Le ipotesi corrono veloci: Milano? Napoli? O forse un piccolo borgo scelto per celebrare la musica “di provincia”? Gli indizi scarseggiano e il riserbo è totale. “Ci sarà una trasferta molto importante – ha detto Amadeus ieri in conferenza stampa – perché il Festival vuole davvero abbracciare tutta l’Italia.”
Effetto Sanremo: tra turismo alle stelle e sicurezza potenziata
Nei primi giorni di febbraio già si vedono numeri da record: gli hotel della Riviera sono pieni fino all’ultimo letto, con tariffe che in alcuni casi superano i 300 euro a notte. Gli arrivi sono sotto controllo della Polizia Locale e degli operatori turistici; secondo l’Assessorato al Turismo di Sanremo ci si aspetta più di 100 mila visitatori durante tutta la settimana del Festival. Non solo fan della musica ma anche semplici curiosi o addetti ai lavori.
La sicurezza resta al centro dell’attenzione. “Abbiamo rafforzato i controlli a tutti gli ingressi e intensificato la sorveglianza nelle zone più delicate”, spiega il comandante della polizia locale Luigi Beccaria. Nella notte tra venerdì e sabato sarà attivo un servizio straordinario di trasporti pubblici: corse extra per chi rientra tardi, taxi condivisi e navette dirette fino a Taggia e Bordighera.
L’attesa palpabile della città e il suo effetto sociale
Si sente l’attesa ovunque, anche nei negozi e ai mercati: “Qui vola tutto ciò che brilla: vestiti colorati, gadget, parrucche… La gente ha voglia di divertirsi”, confida Alessia Fiorucci, commessa in un negozio di souvenir in corso Garibaldi. Intanto sui social esplodono le storie con l’hashtag #Sanremo2026; video amatoriali delle prove girano nei gruppi WhatsApp locali.
Il Festival – nel bene e nel male – resta uno specchio del Paese che cambia. Non è solo un evento musicale ma un rito collettivo che si rinnova ogni anno. Quest’anno più che mai sembra raccogliere quel desiderio condiviso di mettere alle spalle mesi difficili segnati da tensioni politiche ed economiche.
E così, tra un soundcheck veloce e una pizza mangiata al volo dietro le quinte dell’Ariston (dove sembra che la notte non finisca mai), c’è chi già fa le prime scommesse sul vincitore finale. Ma questa è un’altra storia – che inizierà domani sera alle 20.40, quando finalmente la musica riempirà l’aria di Sanremo.