La sospensione del festival dei ciliegi a Fujiyoshida evidenzia le criticità del turismo di massa e la necessità di strategie sostenibili per tutelare residenti e ambiente
Pechino, 7 febbraio 2026 – La città di Fujiyoshida, situata ai piedi del leggendario Monte Fuji nella prefettura di Yamanashi, ha preso una decisione senza precedenti: annullare il tradizionale festival dei ciliegi in fiore per l’anno in corso. Questa scelta drastica nasce dall’esigenza di tutelare la qualità della vita dei residenti, minacciata da un afflusso turistico ormai ingestibile durante la stagione della fioritura, uno dei momenti più suggestivi e iconici del Giappone.
Turismo di massa e impatto sociale a Fujiyoshida per la fioritura dei ciliegi in Giappone
Fujiyoshida, con i suoi poco meno di 52.000 abitanti, è celebre per la sua posizione strategica ai piedi del Monte Fuji, la montagna più alta del Giappone e patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO. Questo luogo attrae ogni anno milioni di visitatori, desiderosi di ammirare la maestosità del vulcano e la spettacolare fioritura dei ciliegi, evento che solitamente si celebra con manifestazioni culturali e passeggiate nei parchi cittadini.
Tuttavia, l’aumento esponenziale del turismo ha portato a una serie di problemi: turisti maleducati, difficoltà nella gestione dei rifiuti e comportamenti che hanno compromesso la quiete e il decoro urbano. Sono state segnalate situazioni spiacevoli come persone che non rispettano le norme igieniche, con episodi di incontinenza in pubblico, e un generale degrado dovuto a rifiuti abbandonati sulle strade.
Gli amministratori locali hanno spiegato che la decisione di sospendere il festival è stata presa per proteggere la tranquilla vita dei cittadini e preservare l’ambiente urbano. L’evento, che tradizionalmente richiama folle immense, è diventato un incubo per la popolazione residente, che ha visto svanire quel momento di pace e contemplazione della natura.

Il fascino del Monte Fuji e il contesto culturale di Fujiyoshida
Il Monte Fuji (Fuji-san), con i suoi 3.776 metri di altezza, rappresenta da sempre un simbolo spirituale e culturale del Giappone. La sua cima innevata per dieci mesi l’anno è meta di pellegrinaggi shintoisti ed escursionisti, e la regione circostante, nota come la Regione dei Cinque Laghi, include località come Fujikawaguchiko e Fujiyoshida, che offrono panorami spettacolari e numerose attività all’aperto, tra cui il ciclismo e le escursioni.
Fujiyoshida, in particolare, è considerata una porta d’accesso privilegiata per ammirare il Fuji da vicino, offrendo strutture ricettive e servizi per turisti. La città gode di un’atmosfera tranquilla che però viene fortemente compromessa durante la stagione della fioritura dei ciliegi, quando i visitatori si moltiplicano rapidamente.
L’impatto del turismo sull’evento della fioritura dei ciliegi in Giappone e in Italia
In Giappone, la fioritura dei ciliegi (sakura) è un evento profondamente radicato nella cultura nazionale, celebrato con festival che spaziano da Tokyo a Kyoto, fino alle località naturali come Fujiyoshida. Tuttavia, il caso di Fujiyoshida mette in luce un fenomeno più ampio: il turismo di massa che, se non gestito adeguatamente, può diventare un problema per le comunità locali.
Un esempio interessante di come la tradizione della fioritura dei ciliegi sia celebrata anche all’estero è la Festa dei Ciliegi in Fiore nella valle del Panaro, in Emilia Romagna. Qui, a Vignola, si tiene ogni primavera una manifestazione dedicata alla spettacolare fioritura lungo la valle, con mercatini, spettacoli e sfilate di carri in fiore, oltre a iniziative di valorizzazione culturale e gastronomica. La festa, nata nel 1970, riesce a coinvolgere la comunità senza però generare i problemi di sovraffollamento che si riscontrano in Giappone.
L’esperienza di Vignola dimostra come sia possibile celebrare la bellezza della natura e la tradizione con un approccio sostenibile e rispettoso, valorizzando allo stesso tempo il territorio e la cultura locale.
Gestione e futuro del turismo a Fujiyoshida
L’annullamento del festival dei ciliegi in fiore a Fujiyoshida rappresenta un segnale forte sulla necessità di un ripensamento delle politiche turistiche nel Giappone contemporaneo. Le amministrazioni locali sono chiamate a bilanciare la promozione turistica, fondamentale per l’economia, con la tutela del benessere dei residenti e la conservazione dell’ambiente.
In questo contesto, si stanno valutando nuove strategie, come la limitazione dei flussi turistici, l’introduzione di misure per migliorare la gestione dei rifiuti e campagne di sensibilizzazione rivolte ai visitatori per promuovere comportamenti più rispettosi. Inoltre, la promozione di periodi di visita meno affollati e la diversificazione delle attrazioni turistiche potrebbero contribuire a ridurre la pressione sulle zone più sensibili.
La delicata situazione di Fujiyoshida riflette una sfida globale che riguarda molte destinazioni turistiche iconiche, dove la popolarità rischia di diventare causa di degrado e insoddisfazione per chi abita quei luoghi. Il rispetto reciproco e la sostenibilità sono diventati elementi imprescindibili per garantire che tradizioni millenarie come la contemplazione della fioritura dei ciliegi possano continuare a essere fonte di meraviglia e armonia anche per le future generazioni.