GR-226 a Maiorca: il nuovo percorso trekking da 180 km con viste panoramiche sul Mediterraneo nel 2026

Simona Carlini

8 Marzo 2026

Palma di Maiorca, 8 marzo 2026 – Sull’isola di Maiorca apre quest’anno il nuovo sentiero di trekking GR-226, un percorso lungo 180 chilometri che attraversa alcune delle zone più suggestive dell’arcipelago. Il tracciato collega la località di Sant Elm, a sud-ovest, con il borgo di Artà nel nord-est, e sarà accessibile ai camminatori dal prossimo 15 marzo. Gli organizzatori dell’associazione Senderisme Mallorca spiegano che l’idea è quella di promuovere un turismo più consapevole e sostenibile, oltre a far riscoprire il valore naturale e culturale dell’isola.

Un sentiero che rivoluziona l’isola

Il GR-226 – così si chiamano in Spagna i grandi percorsi escursionistici – si snoda tra scogliere a strapiombo sul mare, boschi di pini mediterranei e paesini storici come Valldemossa e Sóller. Il cammino è diviso in otto tappe, pensate per essere percorse in una giornata anche da chi non ha esperienza di trekking. Vicino a Deià, una mulattiera stretta si affaccia sul mare azzurro: in certi momenti della giornata, la luce fa sembrare l’acqua d’argento.

A raccontare il progetto è Juan Carlos Montaner, presidente di Senderisme Mallorca: “Ci sono angoli nascosti che nemmeno i maiorchini conoscono. Con il GR-226 vogliamo portarli alla luce senza stravolgerli”. Montaner sottolinea che gran parte del percorso passa attraverso aree protette e sono state messe regole precise per tutelare piante e animali. Anche le strutture per dormire sono scelte con cura: “Chi cammina potrà fermarsi in piccoli hotel a gestione familiare o rifugi storici, spesso ristrutturati da cooperative locali”.

Tra boschi, vecchie masserie e sentieri antichi

Chi decide di incamminarsi sul nuovo sentiero trova subito i primi segnali – i classici segnavia bianchi e rossi – all’ingresso del Parco naturale di Sa Dragonera. Da lì si sale piano tra muretti a secco, ulivi centenari e silenzi interrotti solo dal vento. Alcuni tratti sfiorano vecchie masserie in pietra oggi rimesse a nuovo. Chi ha occhio può scorgere falchi pellegrini o capre selvatiche sulle rocce.

I borghi storici sono un’altra caratteristica del percorso. A Fornalutx, nella piazza centrale, verso le 10 del mattino spesso si incontrano gruppi misti di turisti e residenti. La signora Antònia, che gestisce una piccola panetteria sulla via principale, racconta: “Ne arrivano sempre di più, ma sono viaggiatori diversi, rispettosi dei luoghi e spesso chiedono indicazioni”. Qui un caffè costa ancora 1,50 euro – poco rispetto alle località più turistiche della costa.

Un volano economico per i piccoli centri

Secondo i dati del Consell de Mallorca, nel primo anno passeranno almeno 15mila visitatori lungo il GR-226. Un numero contenuto rispetto alla folla che invade Palma in estate, ma importante per i piccoli paesi dell’entroterra. L’obiettivo è distribuire meglio i benefici del turismo: “Il sentiero dà spazio anche ai produttori locali – spiega Pep Llompart della cooperativa Es Camí Vell – molti camminatori si fermano ad acquistare miele, olio o formaggi lungo il percorso”.

Non manca la cura per l’ambiente. Sono stati messi punti per la raccolta differenziata e pannelli informativi sul rispetto della natura. “Vogliamo che il trekking non sia solo sport – dicono gli operatori –, ma anche occasione per conoscere Maiorca”.

Accesso libero, prezzi contenuti

L’ingresso al GR-226 è gratuito. Chi vuole dormire può scegliere tra circa 25 rifugi e piccoli hotel, con prezzi dai 30 ai 60 euro a notte per una camera doppia. Alcune tappe sono raggiungibili con autobus pubblici; nelle zone più isolate ci sono taxi disponibili dalle 8 alle 19. Il momento migliore per partire? Primavera o autunno, quando il clima è piacevole con temperature tra i 16 e i 22 gradi.

Maiorca punta così a farsi spazio come meta outdoor nel Mediterraneo. Chi sceglierà il GR-226 potrà andare piano, passo dopo passo, scoprendo nuovi paesaggi dietro ogni curva e ascoltando storie antiche o appena nate raccontate dagli stessi abitanti dell’isola.

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