Las Vegas, 25 febbraio 2026 – Se si vuole tentare la fortuna, anche solo con una o venti puntate, Las Vegas resta la meta per eccellenza. La capitale americana del gioco d’azzardo, nel cuore del deserto del Nevada, attira ogni anno milioni di visitatori. Qui il gioco è legale da quasi un secolo e le sale da gioco — grandi, chiassose e affollate a ogni ora — fanno ormai parte del tessuto urbano e sociale.
La storia della legalizzazione del gioco d’azzardo
Tutto comincia nel 1931. Il Nevada, con una mossa all’epoca controversa e coraggiosa, legalizza il gioco d’azzardo. L’obiettivo? Tirare su un’economia locale in crisi, come mostrano gli archivi della Biblioteca dello Stato. Già nei primi anni, i casinò spuntano a raffica lungo la Strip e nel centro città. All’inizio erano piccoli locali con tavoli verdi illuminati da lampadine un po’ tremolanti. Poi sono arrivati i grandi resort: strutture imponenti che sono diventate veri templi dell’intrattenimento.
Un tassista del posto, Mike Harrison, racconta: “Qui il gioco non si ferma mai. Anche alle sei del mattino c’è qualcuno che sta scommettendo”. I numeri d’altronde parlano chiaro: secondo la Las Vegas Convention and Visitors Authority, solo nel 2025 i turisti sono stati più di 39 milioni. E quasi tutti, anche se non ci sono dati precisi, finiscono per fare almeno una puntata tra slot e tavoli verdi.
Come funziona oggi il gioco a Las Vegas
Camminando tra il Bellagio, il Caesars Palace, il Venetian e gli altri colossi del settore si nota subito un mix tra tecnologia e tradizione. Le slot — nate negli anni ’40 come macchinette piuttosto rudimentali — oggi sono veri e propri computer con luci led, suoni digitali e jackpot che spesso superano i due milioni di dollari. Ma i giochi classici resistono ancora: blackjack, roulette, baccarat restano immancabili.
Il contante ormai si usa meno rispetto al passato. Sempre più spesso si pagano le puntate con carte prepagate o chip digitali ricaricati all’istante ai terminali dei casinò. “L’innovazione non si ferma mai – spiega Jerry Patel, direttore marketing al Wynn – dobbiamo continuamente rinnovarci con nuovi giochi e regole aggiornate”. E non pensate che le case da gioco siano solo per adulti: negli ultimi anni sono nati spazi family-friendly con spettacoli per bambini, negozi e zone dedicate agli eventi sportivi.
Un impatto economico e sociale enorme
Il mondo del gioco d’azzardo è ancora oggi uno dei motori principali dell’economia nevadese. Nel solo 2025, stando ai dati del Nevada Gaming Control Board, il volume di gioco ha superato i 15 miliardi di dollari. Numeri impressionanti se li confrontiamo ad altre zone degli Stati Uniti dove il gioco è molto più regolato o addirittura vietato.
Ma l’impatto non si limita all’economia. Negli ultimi anni sono aumentati i servizi di supporto per chi sviluppa dipendenza dal gioco: la Gambling Addiction Foundation di Las Vegas segnala più richieste d’aiuto soprattutto da parte dei visitatori più giovani. “Il rischio c’è sempre – ammette Marissa Grant, psicologa alla clinica Sunrise – serve lavorare molto su prevenzione e informazione”.
Le regole: cosa bisogna sapere prima di giocare
Giocare in Nevada è legale solo dai 21 anni in su. I controlli all’ingresso sono frequenti, soprattutto nei fine settimana. Dentro ai casinò ci sono regole precise: niente foto ai tavoli da gioco, attenzione a non disturbare gli altri clienti e consumo moderato di alcol suggerito dagli addetti alla sicurezza.
Poi c’è la tassazione: se vinci più di 1.200 dollari in una singola giocata alle slot, la vincita viene segnalata direttamente al fisco americano; sulle cifre più alte scatta una trattenuta immediata alla fonte. “Qui tutto è chiaro – garantisce Patel – non esistono zone d’ombra”. Controlli della polizia? Costanti dentro e fuori dai casinò.
Il fascino che non tramonta mai
Eppure, nonostante regole rigide e numeri impressionanti, Las Vegas resta soprattutto quel posto dove la possibilità di fare il colpo grosso fa sognare gente da tutto il mondo. “Non importa vincere tanto – racconta Karen Li mentre aspetta il suo turno a una slot dell’Aria alle undici di sera – qui conta l’atmosfera”. È lì che si capisce davvero cosa renda speciale questa città: quel sottile confine fra sogno e realtà.
Oggi chi arriva a Las Vegas trova una città cambiata rispetto a qualche decennio fa — più tecnologica e attenta alle regole — ma sempre incatenata al brivido del rischio e al fascino irresistibile del gioco d’azzardo.