L’Hôtel du Lac di Tunisi è un simbolo dell’architettura brutalista degli anni ’70 e rappresenta un’importante testimonianza della modernità post-coloniale. Questo edificio, con la sua audace struttura a piramide rovesciata, è stato addirittura accostato all’ispirazione di George Lucas per una delle navi iconiche della saga di Star Wars. Tuttavia, il futuro dell’hotel è incerto, con il rischio concreto di demolizione che ha suscitato forti reazioni da parte della società civile. Situato nel cuore della capitale tunisina, l’Hôtel du Lac è diventato un simbolo della “città europea” e della sua evoluzione.
La storia e l’importanza dell’Hôtel du Lac
Completato nel 1973 e progettato dall’architetto torinese Raffaele Contignani, l’Hôtel du Lac è considerato uno dei dieci capolavori del brutalismo al mondo. Con le sue 416 camere, ha accolto figure illustri come il leggendario musicista James Brown. Tuttavia, la chiusura nel 2000 ha segnato l’inizio di un lento declino. Nel 2010, il fondo pubblico libico Lafico ha acquisito l’hotel e ha recentemente annunciato l’intenzione di demolirlo, scatenando una forte opposizione.
Le reazioni della società civile
La decisione di demolire l’Hôtel du Lac ha generato un’ondata di indignazione sui social media, portando alla creazione di una petizione su change.org che ha raccolto oltre 6.000 firme. La mobilitazione della società civile è prevista per settembre, con molti cittadini preoccupati che questa demolizione rappresenti una grave perdita per il patrimonio culturale della Tunisia. Le dichiarazioni di attivisti come Amel Meddeb e Safa Cherif evidenziano la mancanza di trasparenza nel progetto di Lafico, che prevede investimenti per 150 milioni di dollari per un nuovo hotel di lusso.
La questione della tutela e del patrimonio culturale
L’Hôtel du Lac ha già sfiorato la distruzione in passato, ma è stato salvato grazie a una campagna pubblica nel 2022 che ha portato a una tutela temporanea. Tuttavia, questa misura è scaduta nell’aprile 2023, lasciando l’edificio vulnerabile. Molti esperti, tra cui il storico dell’architettura Gabriele Neri, sottolineano l’importanza di preservare questi edifici come testimoni di epoche cruciali. Il crescente interesse per il brutalismo potrebbe trasformare l’Hôtel du Lac in un’attrazione per il turismo culturale di alto livello.
Un dibattito globale sull’architettura
Il dibattito sulla demolizione dell’Hôtel du Lac si inserisce in un contesto globale, dove molte città stanno rivalutando i loro patrimoni brutalisti. Da Berlino a Toronto, il riconoscimento del valore storico e culturale di questi edifici sta diventando sempre più comune. In Uzbekistan, ad esempio, le autorità hanno avviato il processo per inserire i monumenti sovietici degli anni ’70 nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.
La situazione dell’Hôtel du Lac di Tunisi solleva interrogativi fondamentali sulla memoria collettiva e sull’identità culturale. La trasformazione di un simbolo del passato in un nuovo centro commerciale potrebbe portare opportunità economiche, ma anche la perdita di un’importante parte della storia architettonica tunisina. Il futuro dell’Hôtel du Lac rimane incerto, ma le voci contrarie alla sua demolizione continuano a crescere, facendo emergere la necessità di un dialogo sull’identità culturale della Tunisia.