Immersione tra gli squali senza gabbia: l’avventura estrema che sfida ogni paura in Italia

Silvana Lopez

23 Marzo 2026

Napoli, 23 marzo 2026 – Nuotare tra gli squali senza gabbia, in mezzo al Mediterraneo, sembra un’impresa riservata solo ai più audaci. E invece no. A raccontarlo è Andrea Mazzocchi, istruttore subacqueo di Ischia, che ieri ha guidato un gruppo di cinque persone in una delle immersioni più chiacchierate dell’anno. L’avventura è iniziata poco prima delle 9 dal porto di Casamicciola e ha portato i sub a tuffarsi a largo, dove gli squali grigi ogni tanto spuntano dalle profondità.

Immersione tra gli squali: niente paura, ma rispetto

L’idea di immergersi senza una gabbia, ammette Mazzocchi, «fa tremare anche solo a pensarci». Ma lui assicura: «Gli squali non sono i mostri che ci immaginiamo». Non si tratta di un salto nel vuoto senza regole. L’attività è ben regolamentata e seguita con attenzione: la preparazione comincia giorni prima con incontri tecnici e video per imparare il comportamento giusto e i segnali d’emergenza. «La prima regola – spiega Andrea, che ha esperienza anche alle Maldive – è rispettare gli animali e l’ambiente». Alle 10:15 il gruppo era già in acqua, a circa duecento metri dalla costa, in una zona controllata dalle autorità marittime.

Sott’acqua cosa succede davvero

«Quando sei immerso nel blu e li vedi avvicinarsi», racconta Luigi, uno dei partecipanti (36 anni, napoletano e ingegnere), «il cuore batte forte. Ma appena capisci che ti stanno guardando senza aggressività cambia tutto». Gli squali grigi (Carcharhinus plumbeus), considerati non pericolosi per l’uomo dal Ministero dell’Ambiente, si sono fatti vedere fino a cinque metri di distanza. Mai troppo curiosi o minacciosi.

Gli istruttori hanno spiegato ai sub di muoversi lentamente e di evitare movimenti bruschi. «Se resti calmo – aggiunge Mazzocchi – loro lo capiscono». Dopo una ventina di minuti gli squali si sono allontanati, lasciando i sub tra sollievo e stupore. La risalita è avvenuta senza problemi poco dopo le 11.

Un’attività controversa: sicurezza al primo posto

Non mancano le polemiche intorno a queste immersioni “senza gabbia”. In Italia sono ammesse solo in certe condizioni e sotto la responsabilità di guide certificate. «Serve il via libera della Capitaneria di Porto», ricorda il comandante Vincenzo Sessa di Napoli. Negli ultimi anni queste esperienze sono cresciute: secondo i dati di Confesercenti Mare, nel 2025 sono stati organizzati oltre trenta tour simili tra Campania e Sicilia.

Ma alcuni biologi mettono in guardia dal rischio di “umanizzare” troppo gli squali. Francesca Puglisi, ricercatrice all’Università Federico II, consiglia prudenza: «Gli incidenti sono rari ma possono succedere. Prima di tutto bisogna pensare alla sicurezza». E aggiunge che il Mediterraneo ospita specie poco abituate alla presenza costante dell’uomo.

Squali tra miti e realtà

La paura degli squali ha radici profonde nella cultura italiana – complice il cinema hollywoodiano e qualche episodio isolato. Ma come ricordano gli esperti dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), «gli attacchi nel Mediterraneo sono eventi rarissimi». I numeri parlano chiaro: dal 1900 meno di 50 incidenti confermati su tutte le coste italiane.

Per Mazzocchi «molte paure sono infondate». La sua missione è educativa: «Se li osservi con rispetto – spiega – capisci che gli squali sono vitali per l’equilibrio del mare». Dello stesso parere alcuni partecipanti come Chiara, 29 anni: «Quei minuti sott’acqua non li scorderò mai; ho imparato più oggi che in anni passati davanti alla TV».

Un turismo diverso: opportunità ma con limiti

Il turismo subacqueo esperienziale sta prendendo piede anche grazie ai social network, dove video e foto delle immersioni fanno il giro del web. Il costo non è per tutti – circa 250 euro a persona per un’immersione completa – ma l’attrazione dell’avventura attira appassionati da tutta Europa.

Le autorità però raccomandano prudenza. «Meglio rivolgersi solo a centri riconosciuti», avverte Sessa. Intanto si guarda già alla prossima stagione: sei appuntamenti previsti a maggio tra Ischia e Procida.

Per qualcuno è pura adrenalina, per altri un modo nuovo per sfidare se stessi o semplicemente per scoprire cosa si nasconde sotto la superficie del mare. In ogni caso resta un’esperienza difficile da dimenticare.

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