La rivolta dei residenti: la città italiana stanca dei turisti

La rivolta dei residenti: la città italiana stanca dei turisti

La rivolta dei residenti: la città italiana stanca dei turisti

Giulia Ruberti

31 Agosto 2025

Venezia, la splendida città lagunare conosciuta per i suoi canali suggestivi e la sua architettura mozzafiato, si trova al centro di un acceso dibattito riguardante il rapporto tra residenti e turisti. Con l’arrivo dell’estate, la tensione cresce, poiché i locali esprimono la loro frustrazione per l’afflusso di visitatori. Alcuni residenti chiedono di non “geolocalizzare” le spiagge per evitare di attirare folle, mentre a Venezia la situazione è ancora più critica. Qui, gli abitanti richiedono che le fermate dei traghetti vengano rimosse da Google Maps per limitare il sovraffollamento.

il traghetto sul canal grande

In questo clima di crescente insofferenza, un servizio cittadino poco conosciuto ha ripreso importanza: il traghetto sul Canal Grande. Sebbene possa sembrare una soluzione economica per i turisti, il traghetto è in realtà un mezzo di trasporto essenziale per i residenti, che consente loro di spostarsi agilmente tra le varie zone della città. La riscoperta di questo servizio come “versione economica” della gondola ha sollevato ulteriori preoccupazioni tra i locali.

Le gondole, ormai diventate un’attrazione turistica a pagamento, possono costare fino a 90 euro per un giro di 30 minuti. Al contrario, il traghetto offre la stessa esperienza di attraversamento del Canal Grande per soli 2 euro, rendendolo un’opzione molto più sostenibile per i residenti. Tuttavia, il passaparola su questo servizio ha attirato un numero crescente di turisti, trasformando un servizio essenziale in un’ulteriore attrazione turistica.

l’impatto del turismo

La frustrazione dei residenti è aumentata con il crescente numero di turisti che affollano le strade e i canali di Venezia. Le code per salire sui traghetti, un tempo riservate ai locali, si sono allungate, mentre i visitatori si accalcano per vivere l’esperienza di attraversare il Canal Grande. Questo cambiamento ha portato a preoccupazioni per eventi di grande richiamo, come il Festival del Cinema di Venezia, dove la situazione potrebbe ulteriormente deteriorarsi.

Cecilia Tonon, capogruppo del consiglio comunale per l’associazione “Venezia è Nostra”, ha espresso preoccupazione per la gestione dell’affollamento turistico. La sua proposta di rimuovere le fermate dei traghetti da Google Maps ha suscitato dibattiti, simile a quanto già fatto a Barcellona. Tuttavia, alcuni sostengono che il traghetto non potrebbe sopravvivere senza l’afflusso di turisti, considerando la drastica diminuzione della popolazione residente negli ultimi decenni.

la diminuzione della popolazione

La popolazione di Venezia è diminuita significativamente, passando da oltre 175.000 abitanti negli anni ’60 a meno di 260.000 oggi. Questo ha costretto molte attività commerciali a reinventarsi per adattarsi al mercato turistico. I residenti si trovano in una situazione paradossale: desiderano preservare le loro tradizioni e il loro modo di vivere, ma devono confrontarsi con un’industria turistica che ha preso piede.

Il servizio di traghetti è emblematicamente rappresentato da quello di San Tomà, un punto strategico tra Rialto e Accademia. Un tempo affollato da veneziani, oggi è frequentato principalmente da turisti, con lunghe file che si formano durante tutto il giorno. Questo cambiamento ha portato i residenti a chiedersi se ci sia ancora spazio per loro in una città che sembra aver dimenticato le proprie radici.

L’aumento del turismo ha conseguenze ambientali e sociali, con i residenti che si sentono sempre più estranei nel loro stesso territorio. Le strade, i ristoranti e i negozi di alimentari sono stati trasformati per soddisfare le esigenze dei visitatori, spesso a scapito della qualità della vita dei locali. Molti veneziani si sentono ormai come ospiti nella propria città, e il loro desiderio di recuperare un senso di appartenenza si scontra con la realtà di un’affluenza turistica in continua crescita.

In questo panorama complesso, la lotta per trovare un equilibrio tra turismo e vita quotidiana continua. I residenti di Venezia sono determinati a far sentire la propria voce, affinché le loro esigenze non vengano ignorate in un’era in cui il turismo è diventato un motore economico fondamentale per la città. Con il passare del tempo, sarà sempre più importante affrontare le sfide poste da un fenomeno che, sebbene porti benefici economici, rischia di compromettere l’identità e la qualità della vita di una delle città più belle del mondo.

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