Negli ultimi anni il clima è diventato uno dei fattori più importanti nella percezione della qualità della vita. Non si tratta più soltanto di paesaggi suggestivi o centri storici affascinanti: temperature più miti, aria respirabile e condizioni meteorologiche equilibrate stanno diventando elementi sempre più decisivi. Con il moltiplicarsi degli eventi climatici estremi, il benessere legato all’ambiente in cui si vive assume un valore crescente. Ma quali sono oggi le città italiane dove il clima risulta più favorevole?
A offrire una risposta è l’aggiornamento 2026 dell’Indice del clima elaborato da Il Sole 24 Ore, basato su un’analisi dei dati raccolti tra il 2015 e il 2025 e forniti da 3BMeteo. Lo studio prende in considerazione quindici indicatori diversi: non solo ore di sole, ma anche frequenza delle ondate di calore, quantità di pioggia, ventilazione e variazioni termiche. L’obiettivo è valutare il livello complessivo di comfort climatico nei capoluoghi italiani.
Le città italiane con il clima migliore
Secondo l’indagine, molte delle città che offrono le condizioni climatiche più equilibrate si trovano lungo la costa adriatica. In un contesto in cui le temperature medie stanno aumentando e i periodi di caldo intenso diventano più frequenti, queste località riescono a mantenere un equilibrio che le rende particolarmente vivibili.
Al primo posto della classifica si conferma Bari, che per il terzo anno consecutivo viene indicata come la città con il clima più favorevole d’Italia. Il capoluogo pugliese non deve il suo primato soltanto alle numerose giornate di sole, ma soprattutto a una combinazione di parametri climatici molto positivi. In ben otto dei quindici indicatori analizzati emerge tra le migliori città, anche grazie alla presenza di una brezza estiva costante che contribuisce a rendere le alte temperature più sopportabili.
Il dominio delle città adriatiche
Il risultato di Bari non rappresenta un caso isolato. La classifica vede infatti una forte presenza di città affacciate sull’Adriatico. Al secondo posto si colloca la provincia di Barletta-Andria-Trani, seguita da un gruppo di centri che condividono caratteristiche climatiche simili.
Tra questi figurano Pescara, Ancona e Chieti, territori che beneficiano di una buona ventilazione e di escursioni termiche relativamente contenute. La vicinanza al mare continua dunque a rappresentare un fattore determinante nel mitigare gli effetti delle ondate di calore.
Mare, collina e altitudine: gli altri territori premiati
Nelle posizioni successive della graduatoria compaiono realtà con caratteristiche climatiche differenti ma comunque favorevoli. La città di Trieste viene premiata per la sua buona vivibilità climatica, mentre la provincia di Pesaro e Urbino beneficia dell’equilibrio tra ambiente collinare e influenza del mare.
Tra le sorprese della classifica emerge invece Enna. Nonostante si trovi in una regione spesso colpita da temperature elevate, il capoluogo siciliano riesce a rientrare tra le prime dieci posizioni grazie alla sua altitudine. Questa caratteristica favorisce una ventilazione particolarmente efficace e temperature mediamente più fresche rispetto ad altre zone dell’isola.
Completano la top ten città come Livorno e Imperia, entrambe caratterizzate da una forte influenza marittima che contribuisce a stabilizzare il clima.
Le città con il clima più difficile
All’estremo opposto della classifica si trovano invece i centri che devono affrontare condizioni climatiche più impegnative. L’ultima posizione è occupata da Carbonia, nel sud della Sardegna, dove temperature molto elevate, umidità elevata e un indice di calore particolarmente alto rendono la vivibilità più complessa.
Tra le città che registrano performance meno favorevoli compare anche Terni, penalizzata soprattutto dalla frequenza delle ondate di calore. La posizione nell’entroterra umbro, lontana dall’influenza mitigatrice del mare, contribuisce ad accentuare l’intensità delle estati.
Freddo e scarsa luce: l’altro lato del clima difficile
In alcuni casi le difficoltà climatiche non dipendono dal caldo, ma da condizioni opposte. È il caso di Belluno, che figura tra le ultime posizioni della classifica soprattutto per l’elevato numero di giorni freddi registrati durante l’anno.
La città veneta detiene anche uno dei valori più bassi per quanto riguarda le ore di sole, con una media giornaliera di circa 6,8 ore. Il confronto con località molto più luminose, come Agrigento, dove la media supera le nove ore di sole al giorno, evidenzia la differenza climatica tra le diverse aree del Paese.
La parte bassa della classifica
Tra i capoluoghi che occupano le ultime posizioni della graduatoria figurano diversi centri del Nord e del Centro Italia. Nella parte finale della classifica compaiono infatti città come Mantova, Ragusa, Alessandria, Piacenza, Cremona, Asti e Caserta.
Queste realtà si trovano in fondo alla classifica insieme a Belluno, Terni e Carbonia, confermando come il clima italiano presenti oggi differenze sempre più marcate tra territori costieri, zone interne e aree montane.