Le mete italiane più gettonate da raggiungere in traghetto: isole, coste e porti imperdibili

Simona Carlini

24 Febbraio 2026

Napoli, 24 febbraio 2026 – Ogni anno, da maggio a settembre, sono migliaia le persone che scelgono di raggiungere le mete italiane più gettonate via mare, trasformando il traghetto in una vera e propria tappa della vacanza. Famiglie, gruppi di amici, viaggiatori solitari: da Genova a Palermo, dalle coste liguri alle isole del Sud, la traversata si anima di volti e storie che spesso non finiscono nelle guide turistiche. L’Italia dei traghetti è fatta di attese in porto, motori accesi all’alba e approdi inattesi: un viaggio che comincia molto prima di mettere piede sulla spiaggia.

Le isole più amate: Sardegna e Sicilia

È difficile trovare qualcuno che non abbia mai preso almeno una volta il traghetto per la Sardegna. Porti come Olbia, Porto Torres e Cagliari – già pieni dal tardo pomeriggio – diventano punti chiave nei fine settimana estivi. “Arrivare qui via mare è un’altra cosa, senti il profumo del mirto ancora prima di sbarcare”, racconta Matteo, 47 anni, turista di Vercelli appena arrivato a Olbia. Le compagnie di navigazione collegano direttamente città come Civitavecchia, Livorno e persino Napoli. Le cabine si prenotano con mesi d’anticipo; i passaggi ponte spariscono già a giugno.

Non è molto diverso per la Sicilia, soprattutto tra giugno e agosto. I porti principali sono quelli di Palermo e Messina: la linea da Napoli, che dura circa dieci ore, parte tutte le sere alle 20. Sull’altro versante, da Villa San Giovanni in Calabria passano ogni giorno centinaia di auto e tir diretti verso lo Stretto. “Il viaggio è breve, meno di mezz’ora, ma per noi è quasi un rito”, spiega Salvo, pendolare di Catania che attraversa lo stretto per lavoro. E c’è chi aspetta paziente la lunga notte verso le Eolie: Lipari e Stromboli restano sogni raggiungibili solo così, immersi nell’odore del carburante e del mare.

Coste celebri e piccoli approdi

Ma l’Italia via mare non significa solo isole grandi. Chi parte da Genova, ad esempio, spesso ha in mente la Corsica o la Sardegna; chi scende prima trova località come Portofino, Camogli, ma anche borghi meno noti come Sestri Levante o Vernazza. Sono tappe amate dagli appassionati di trekking che vogliono alternare camminate a brevi traversate in battello.

Poi ci sono i collegamenti con le isole minori: Elba, Giglio, Capraia. Da Piombino partono ogni giorno decine di corse verso l’Isola d’Elba, la più grande dell’Arcipelago Toscano. “Qui il traghetto è quasi come una metropolitana”, scherza Paola della biglietteria Toremar. “La stagione parte presto: già a Pasqua arrivano i primi turisti tedeschi”. E durante i ponti primaverili i porti si riempiono di studenti in gita o giovani alla ricerca della prima tintarella.

Porti strategici e nuovi trend

Non si parla solo di turismo però. Molti porti italiani restano fondamentali anche per il trasporto merci: da Trieste a Brindisi, ogni anno transitano milioni di tonnellate di prodotti. Ma negli ultimi tempi sta prendendo piede un’altra tendenza: sempre più viaggiatori scelgono il traghetto non solo per necessità – come imbarcare auto o camper – ma per godersi il fascino del viaggio lento. “In nave ho tempo per staccare la testa dal lavoro prima ancora di arrivare”, racconta Elisa, 38 anni, insegnante torinese diretta in Sardegna.

Le compagnie rispondono con servizi pensati ad hoc: aree relax, ristoranti con specialità regionali a bordo e persino spettacoli serali sulle rotte più lunghe. Gli operatori confermano una crescita costante dei passeggeri: nel 2025 sono stati oltre gli 8 milioni movimentati nei principali porti italiani, secondo Assiterminal.

Il traghetto come parte della vacanza

Il fascino del viaggio via mare resta fatto di dettagli piccoli ma preziosi: la voce metallica che annuncia lo sbarco, le luci riflesse sulla scia della nave, il vento che porta l’odore del porto ancor prima dell’arrivo. C’è chi immortala ogni partenza con una foto, chi si siede sul ponte con un libro in mano o chi cerca fra la foschia mattutina le prime luci dell’isola.

Tutto questo rende la traversata in traghetto molto più di un semplice spostamento. In Italia – tra isole, coste celebri e porti strategici – partire via mare è ancora oggi un’esperienza concreta e tangibile da raccontare al ritorno.

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