Le quattro nuove tendenze del viaggio di lusso: come cambieranno le vacanze nel 2026

Le quattro nuove tendenze del viaggio di lusso: come cambieranno le vacanze nel 2026

Le quattro nuove tendenze del viaggio di lusso: come cambieranno le vacanze nel 2026

a.fabiani

6 Gennaio 2026

Cannes, 6 gennaio 2026 – Il panorama dei viaggi di lusso per il 2026 si configura all’insegna di un equilibrio tra esplorazione, benessere e riscoperta culturale, come evidenziato durante l’ultima edizione di ILTM (International Luxury Travel Market) tenutasi a Cannes a dicembre 2025. Il salone continua ad essere un punto di riferimento per gli operatori del settore, con una partecipazione sempre più ampia di player internazionali, inclusi rappresentanti della Toscana e della Sardegna, che promuovono l’Italia come meta privilegiata per il turismo esclusivo.

Le nuove tendenze delineano un pubblico variegato, con la presenza sempre più significativa della Generazione Z e dei Boomers, entrambi segmenti con una forte propensione a investire in esperienze di viaggio memorabili. Interessante il dato economico sottolineato da Simon Baptiste, economist di Visa, che indica la crescita degli affluent in mercati emergenti come India, Indonesia e Filippine, mentre l’economia statunitense rimane la più dinamica a livello globale.

Le quattro nuove tendenze del viaggio di lusso: come cambieranno le vacanze nel 2026
Le quattro nuove tendenze del viaggio di lusso: come cambieranno le vacanze nel 2026

Il potere del mare: il turismo “Blue Mind”

Il concetto di “Blue Mind”, coniato dal biologo marino Wallace J. Nichols, rappresenta una delle tendenze più forti del 2026. Questa filosofia di viaggio valorizza il contatto con il mare come fonte di benessere neurologico e rigenerazione psicofisica. Le crociere esplorative, tra cui quelle a bordo della rompighiaccio ibrida Le Commandant Charcot di Ponant o le proposte di Viking in Antartide e Islanda, uniscono lusso, sostenibilità e formazione scientifica. Anche le mete come le Maldive, con ristoranti subacquei immersi in giardini di corallo, offrono esperienze uniche di immersione nella natura, premiate da un turismo di alta fascia sempre più attento all’ambiente.

In questo scenario, il network Virtuoso segnala un aumento della domanda per itinerari in luoghi remoti e incontaminati, con crociere che diventano un autentico “reset” mentale. Tra i progetti più attesi, spicca “Endless Worlds”, un viaggio di 128 giorni intorno al mondo previsto nel 2029 a bordo di Explora I, che attraverserà 29 paesi e quattro continenti.

Longevità e benessere: il viaggio come trasformazione

Il turismo orientato alla longevità si afferma come una frontiera emergente del lusso. Non si tratta più solo di relax, ma di un percorso di salute e rigenerazione profonda. Strutture come La Clinique La Prairie in Svizzera da oltre un decennio offrono programmi dedicati all’ottimizzazione della salute in ogni fase della vita. Anche in Italia, la Irene Forte Spa del Verdura Resort in Sicilia propone un “Programma di Longevità” ispirato alle Blue Zones, integrando antiche tradizioni locali con tecniche di biohacking e benessere scientifico.

In Asia, il pluripremiato Capella Bangkok propone protocolli specifici basati su ingredienti antinfiammatori locali, mentre a Bali il Mandapa, a Ritz-Carlton Reserve, offre esperienze olistiche radicate nella cultura locale, tra meditazione Vipassana e riti tradizionali come l’Homa Yajna, per un benessere che si estende oltre il soggiorno.

Neo-nostalgia e lento vivere per un lusso esperienziale

I viaggiatori di lusso del 2026 mostrano una crescente predilezione per la neo-nostalgia, ovvero il ritorno a mete storiche e autentiche, rinnovate per offrire comfort moderni ma sempre permeate di storia e artigianalità locale. La riapertura, prevista per aprile, di Villa San Michele a Firenze, dopo un attento restauro, esemplifica questo trend, così come quella imminente di Villa Serbelloni a Bellagio, simboli di un lusso che celebra il passato senza rinunciare alla contemporaneità.

Il ritmo del viaggio si fa più lento, abbracciando la filosofia dello slow travel che si contrappone alla FOMO (Fear of Missing Out). Gli ospiti di crociere fluviali come quelle di Bateaux Belmond in Francia o di safari in lodge esclusivi in India e Sud Africa desiderano soste prolungate per immergersi con calma nella natura e nella cultura locale, trasformando ogni esperienza in un’autentica occasione di rigenerazione. Destinazioni remote come l’isola di Sant’Helena o i paesaggi andini di Argentina, Cile e Perù vedono un incremento di viaggiatori che cercano combinazioni di avventura, gastronomia e patrimonio culturale, allungando la durata del soggiorno per assaporare appieno ogni momento.

L’offerta di viaggi di lusso si arricchisce oggi di proposte personalizzate e autentiche, grazie anche al contributo di operatori come Turisanda e piattaforme esclusive come Voyage Privé, che garantiscono soggiorni in resort selezionati con cura e tariffe riservate ai soci, confermando un mercato dinamico e sempre più attento a qualità, esclusività e sostenibilità.

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