Machu Picchu, nasce il nuovo aeroporto che fa discutere: ecco perché

Nuovo aeroporto a Machu Picchu

Nuovo aeroporto a Machu Picchu | Pixabay @saiko3p - Okviaggi

Federico Liberi

12 Febbraio 2026

Il nuovo scalo internazionale di Chinchero a Machu Picchu promette crescita economica e boom turistico, ma solleva critiche

Continua a suscitare dibattiti e controversie la progettata realizzazione di un nuovo aeroporto internazionale vicino a Machu Picchu, il celebre sito archeologico Inca nel Perù, meta ogni anno di milioni di turisti. Nel 2024, infatti, il sito ha accolto oltre 1,5 milioni di visitatori, con una tendenza in crescita che potrebbe essere esponenziale una volta inaugurato il nuovo scalo previsto per fine 2027.

Una nuova porta d’accesso per Machu Picchu

Attualmente, raggiungere Machu Picchu implica un lungo itinerario: dalla capitale Lima, si vola fino a Cusco, poi si prosegue in treno o autobus fino ad Aguas Calientes, per infine raggiungere la cittadella Inca con un breve viaggio in bus o a piedi. Per molti, parte del fascino della visita è proprio questo viaggio impegnativo, ma per altri è un ostacolo insormontabile.

Il nuovo aeroporto internazionale di Chinchero, situato nella periferia di Chinchero, promette di rivoluzionare l’accessibilità, eliminando gli scali a Lima e Cusco e riducendo drasticamente i tempi di viaggio. Progettato per accogliere fino a otto milioni di passeggeri all’anno, potrebbe portare a un aumento del 200% del turismo nell’area, con enormi benefici economici per una regione ancora poco sviluppata.

Critiche ambientali e culturali

Tuttavia, la realizzazione dell’aeroporto è fortemente contestata da comunità indigene, archeologi e ambientalisti. Il sito di Machu Picchu, riconosciuto patrimonio UNESCO dal 1983 e insignito tra le sette meraviglie del mondo moderno, è estremamente fragile e soggetto già a rigidi limiti di accesso per il sovraffollamento.

Uno dei rischi denunciati riguarda il sorvolo a bassa quota su Ollantaytambo e il suo parco archeologico, con possibili danni irreversibili ai resti Inca. Inoltre, la costruzione comporterebbe lo sgombero di terreni agricoli storici, minacciando la Valle Sacra degli Incas, un paesaggio modellato dall’uomo con terrazze, canali di irrigazione e antiche miniere di sale ancora in uso.

Impatti socio-economici e ambientali

L’impatto sulla tradizionale agricoltura locale è già visibile: molte famiglie hanno iniziato a vendere i propri terreni nella zona di Chinchero. L’aumento del traffico aereo e stradale modificherà il carattere rurale del territorio, favorendo lo sviluppo di strutture turistiche a discapito delle attività agricole.

Non meno preoccupante è la possibile aggravamento della crisi idrica della regione, in particolare per la dipendenza di Cusco dal lago Piuray. La mancanza di adeguati sistemi di gestione dei rifiuti e riciclo rappresenta un ulteriore fattore di rischio ambientale.

L’iter del progetto è stato rallentato da decenni di ritardi e scandali, ma le autorità peruviane puntano a completare l’aeroporto entro la fine del 2027, alimentando un acceso confronto tra sviluppo turistico e tutela del patrimonio culturale e naturale.

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