Merano, 16 marzo 2026 – I Giardini di Castel Trauttmansdorff, una delle destinazioni più amate dell’Alto Adige, riapriranno le porte ai visitatori da aprile, per una stagione che durerà fino a metà novembre. A darne l’annuncio è stata la direzione, che ha anche confermato i nuovi prezzi per il 2026: il biglietto parte da 17 euro a persona. Una cifra che, secondo la direttrice Karin Kompatscher, “serve a coprire le spese di manutenzione e a investire in nuove aree tematiche”.
Un viaggio tra natura e storia
Passeggiare nei Giardini Trauttmansdorff significa perdersi in più di dodici ettari di verde ben curato, a pochi chilometri dal centro di Merano. Il parco si sviluppa su una collina che domina la conca della città termale ed è famoso non solo per le sue piante rare, ma anche per i panorami sul Burgraviato. In primavera – raccontano le guide – i primi visitatori sono spesso “famiglie con bambini e gruppi di turisti tedeschi e svizzeri”.
Il percorso si snoda tra sentieri di vario livello, attraversando giardini tematici, serre e laghetti artificiali. Le fioriture più importanti – dai tulipani alle camelie all’inizio della stagione, fino a rose e ninfee più avanti – vengono aggiornate settimana dopo settimana sul sito ufficiale. Gli orari cambiano nel corso dell’anno: ad aprile si può entrare dalle 9 alle 19, mentre d’estate la chiusura si sposta alle 20. “Il momento migliore? La sera, quando la luce è bassa e i vialetti sono quasi desolati”, confida un addetto all’accoglienza.
Prezzi e offerte per tutti
L’ingresso intero costa 17 euro per gli adulti. Sono previsti sconti – spiegano dalla direzione – per i bambini (gratis fino a 6 anni, 9 euro dai 7 ai 17 anni) e per le famiglie: due adulti con almeno un figlio sotto i 18 pagano complessivamente 37 euro. Anche gruppi organizzati e over 65 hanno diritto a riduzioni. Chi vuole tornare più volte può scegliere l’abbonamento stagionale, molto richiesto da residenti e appassionati di botanica, che costa 62 euro.
Sul sito ufficiale c’è la lista completa delle tariffe. Prenotare online non è obbligatorio ma consigliato nei fine settimana di maggio e giugno, quando i turisti aumentano visibilmente. “Nei weekend con bel tempo la coda può superare i venti minuti”, racconta Martina, una cassiera che lavora qui da anni.
Eventi e attività per tutti
Non solo passeggiate: nel 2026 ai Giardini arrivano anche nuove attività dedicate a scuole e famiglie. Laboratori tematici, visite guidate con botanici e piccoli spettacoli teatrali nel verde saranno in programma da maggio a settembre. Alcuni eventi avranno posti limitati: sarà quindi necessario prenotare in anticipo sul portale ufficiale o telefonicamente.
Il calendario completo degli appuntamenti sarà pubblicato ad aprile. Confermati – fanno sapere dall’ufficio stampa – i “Giovedì lunghi”, serate con apertura fino alle 23 e degustazioni di prodotti locali sulla terrazza panoramica che guarda Merano.
Come arrivare e servizi
I Giardini Trauttmansdorff si trovano in via San Valentino 51/A, all’ingresso sud-est della città. Il parcheggio principale costa 3 euro al giorno ed è attrezzato anche per bus turistici e biciclette; una navetta collega il centro ogni venti minuti nelle ore di punta.
Chi arriva in treno deve considerare circa 3 chilometri dalla stazione di Merano: il bus urbano numero 4 (direzione Scena-Tirolo) assicura il collegamento fino all’ingresso dei giardini. All’interno ci sono aree ristoro, servizi igienici accessibili e un bookshop specializzato in libri naturalistici.
Informazioni utili
Tutti i dettagli su orari aggiornati, tariffe complete, eventi speciali e mappa delle fioriture si trovano sul sito ufficiale: www.trauttmansdorff.it o telefonando al numero 0473 255600 (dal lunedì al venerdì, ore 9-17). Ricordano dalla segreteria che l’ingresso ai cani è vietato per proteggere le specie animali del parco.
A Merano – dove già a marzo le temperature sfiorano i 16 gradi – l’apertura dei Giardini Trauttmansdorff è uno degli appuntamenti irrinunciabili della primavera altoatesina. “Ogni anno qualcosa cambia – sottolinea Kompatscher – ma lo spirito resta sempre quello: condividere bellezza botanica e cultura con tutti”.