Portoferraio, 8 febbraio 2026 – L’isola di Montecristo, gioiello dell’Arcipelago Toscano e riserva integrale, si prepara a riaprire ai visitatori da aprile, presentando per la stagione 2026 nuove modalità di prenotazione e tariffe aggiornate. L’attesa comunicazione è arrivata oggi dalla direzione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, che ha confermato l’avvio delle prenotazioni online sul sito ufficiale, mantenendo il solito numero limitato di accessi giornalieri. Solo 2000 ingressi disponibili per tutto l’anno: un limite severo pensato per proteggere l’ecosistema unico di questo angolo di natura, rimasto chiuso quasi completamente al pubblico per buona parte del Novecento.
Come prenotare la visita a Montecristo
L’accesso a Montecristo resta rigorosamente regolato. Lo sanno bene gli amanti della natura, ma anche i tanti curiosi che ogni anno tentano di assicurarsi un posto. La prenotazione va fatta solo online, sul sito del Parco (parcoarcipelago.info). «Le richieste sono sempre molto più numerose dei posti disponibili», spiega la direttrice Giulia Romani nel comunicato diffuso alle 12.30. Il sistema di prenotazione, già rodato negli anni scorsi, richiede la registrazione con dati personali e il pagamento anticipato della quota. Novità importante per il 2026: si può ora scegliere tra diverse date nel corso della stagione, ma ogni persona potrà visitare l’isola una sola volta. «Così possiamo dare a più persone la possibilità di vivere questa esperienza», sottolinea Romani.
Le visite si svolgeranno da aprile a ottobre, in giorni prestabiliti e solo con condizioni meteo favorevoli. Si parte generalmente alle 7.30 dal porto di Porto Santo Stefano, con rientro nel tardo pomeriggio. Durante tutta l’escursione è obbligatoria la guida ambientale: «Il percorso segue un itinerario ben definito», precisano dal Parco, «per evitare disturbi alla fauna e alla flora che rendono unica Montecristo».
Quanto costa visitare Montecristo nel 2026
La tariffa quest’anno sale a 135 euro a persona, compresi trasporto via mare, ingresso alla riserva, guida autorizzata e assicurazione. Lo scorso anno la quota era di 120 euro. Un aumento che ha già acceso qualche discussione nei forum degli escursionisti: “Un rincaro che pesa, ma almeno sappiamo che una parte dei fondi serve davvero per salvaguardare l’isola”, commenta Alessandra, appassionata toscana, nella chat pubblica dell’Associazione Guide Ambientali.
Gli sconti restano solo per studenti sotto i 18 anni (90 euro), mentre i minori di 12 anni non possono accedere. Anche gruppi scientifici e scolaresche devono prenotare obbligatoriamente seguendo una procedura diversa e solo nei giorni meno affollati.
Dal Parco precisano che “la maggior parte del ricavato viene reinvestita in progetti di conservazione, dalla manutenzione dei sentieri alla ricerca scientifica”. Nessuna deroga invece per chi volesse visitare l’isola in autonomia: “Non sono previste eccezioni”, ribadiscono.
Cosa vedere sull’isola
Montecristo – celebre anche grazie a Alexandre Dumas e avvolta da decenni di miti – è tra i luoghi più protetti del Mediterraneo. Durante l’escursione si arriva a Cala Maestra dove si trova la storica Villa Reale, oggi cuore operativo della riserva, il piccolo orto botanico e il museo naturalistico. Per molti lo sbarco è già un momento speciale; da lì si prosegue lungo il sentiero degli Asfodeli tra lecci secolari e panorami che si aprono su un mare profondo e limpido.
La visita sull’isola dura al massimo cinque ore. Non è permesso fare il bagno né raccogliere nulla; l’unica pausa più lunga è prevista proprio nella zona della villa, dove si può pranzare al sacco nell’area attrezzata. «Ci aspettavamo un po’ più libertà», racconta Maurizio, uno dei visitatori dello scorso anno, «ma poi capisci subito perché le regole sono così rigide».
Come prepararsi e cosa portare
Chi va a Montecristo deve seguire un regolamento preciso: scarpe da trekking obbligatorie, zaino leggero e acqua a sufficienza con sé perché sull’isola non ci sono punti ristoro né fonti potabili. Le guide raccomandano silenzio durante gli spostamenti: «Alcuni avvistamenti di mufloni sono molto frequenti all’alba», dicono.
Non c’è campo telefonico per diverse ore e vige il divieto assoluto di lasciare rifiuti o raccogliere piante o reperti naturali: sono questi alcuni dettagli che colpiscono chi mette piede sull’isola per la prima volta. Chi torna spesso parla di un’esperienza “intima”, diversa da tutte le altre isole dell’Arcipelago Toscano.
Dal Parco ricordano che le richieste superano sempre il numero dei posti disponibili nelle prime settimane dall’apertura delle prenotazioni. Per chi sogna Montecristo, quindi, il consiglio è semplice: non perdere tempo e provare subito ad assicurarsi un posto.