Primavera benessere in Friuli Venezia Giulia: tra yoga all’aperto, camminate consapevoli e terapia forestale da Trieste alle Alpi

Silvana Lopez

13 Aprile 2026

Trento, 13 aprile 2026 – Nel cuore delle Dolomiti, con l’arrivo della primavera, cresce la voglia di tornare a contatto con la natura. Dal forest bathing allo yoga all’aperto, dalle camminate consapevoli ai bagni sonori, fino alle stazioni di terapia forestale, sono sempre più numeri quelli che scelgono il Trentino per ritrovare energie e calma dopo mesi di frenesia cittadina e connessioni digitali.

Forest bathing e stazioni di terapia forestale: un trend in ascesa

Il forest bathing, nato in Giappone come “shinrin yoku”, ha ormai trovato terreno fertile anche sulle Alpi italiane. In Trentino, tra Fai della Paganella, Andalo e Molveno, ci sono sentieri immersi nei boschi di faggio e abete dove chi cammina può rallentare, respirare e lasciarsi andare al silenzio. Qui sono nate anche le stazioni di terapia forestale: piccoli spazi pensati per gruppi che partecipano a sessioni guidate da esperti. “Non si tratta solo di passeggiare”, spiega Marta Pacher, guida ambientale a Vigo di Fassa. “Qui si stimolano i cinque sensi: si respira a fondo, si guarda la luce filtrare tra le foglie”. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, immergersi così nella natura aiuta davvero a far calare il cortisolo, l’ormone dello stress, e a migliorare il benessere generale.

Yoga all’aperto e camminate consapevoli tra i larici

Le lezioni di yoga all’aperto si tengono spesso all’alba o al tramonto, vicino ai laghi di Tovel o Levico. Gli insegnanti sistemano i tappetini tra i larici con le montagne ancora imbiancate sullo sfondo. “Qui il respiro si fa più lungo senza sforzo”, racconta Stefania Marinelli, istruttrice che lavora con un resort eco-friendly a Cavedago. La domanda è in crescita: nel 2025 sono stati circa 1.500 gli iscritti ai corsi estivi diffusi sul territorio provinciale, dati dell’APT Dolomiti Paganella alla mano.

Le camminate consapevoli, chiamate anche mindful walking, seguono lo stesso spirito. Si procede piano, in silenzio, ad ascoltare il fruscio dell’erba o il canto dei pettirossi. “Bastano un paio d’ore per sentire la tensione muscolare scendere”, dice Lorenzo Bortolotti, fisioterapista che organizza uscite nella Val di Non. Il percorso più gettonato è quello dal Santuario di San Romedio fino al lago di Coredo: ombreggiato e adatto davvero a tutti.

Bagni sonori: il potere rilassante del suono nel bosco

Tra le novità estive ci sono i bagni sonori, momenti in cui ci si sdraia sull’erba – spesso in radure tranquille vicino a Baselga di Piné o Madonna di Campiglio – e si ascoltano campane tibetane, gong e tamburi oceanici. Le vibrazioni si alternano tra toni bassi e melodie leggere. “È quasi ipnotico”, racconta Erika Zandonai che organizza incontri settimanali con gruppi piccoli, massimo 12 persone. Il pubblico risponde bene: “Molti restano sorpresi da quanto il suono possa cambiare la percezione del proprio corpo”, aggiunge.

Accessibilità e costi: chi partecipa e perché

L’offerta oggi è varia: anche piccoli alberghi familiari propongono pacchetti benessere che includono una o più attività tra quelle descritte. Il prezzo medio per una sessione guidata va dai 25 ai 35 euro, mentre i programmi giornalieri partono da circa 60 euro, pranzo al sacco incluso (spesso con prodotti locali). Chi partecipa? In gran parte donne tra i 35 e i 55 anni ma sempre più frequenti sono giovani coppie e famiglie con bambini. “Negli ultimi tempi abbiamo avuto richieste anche da aziende interessate a team building immersi nella natura”, rivela un responsabile dell’APT Rovereto.

Un turismo lento che punta alla salute

Il Trentino continua a puntare su un turismo lento e sostenibile. Le istituzioni locali collaborano con psicologi, fisioterapisti e insegnanti yoga per garantire qualità nelle proposte rivolte a turisti ma anche ai residenti. Uno studio dell’Università di Trento pubblicato nel 2024 su Environmental Research and Public Health conferma: chi pratica attività nella natura almeno due volte al mese vede migliorare umore e ridurre ansia.

Solo qui – tra una radura illuminata dal sole e un sentiero coperto dal muschio – si capisce perché tanti tornino ogni anno su questa strada semplice ma efficace per stare meglio. Il bosco accoglie senza fare rumore ma lascia sempre un segno profondo.

Change privacy settings
×