Scopri Perugia: capolavori di Burri e un fine dining sorprendente da non perdere

Scopri Perugia: capolavori di Burri e un fine dining sorprendente da non perdere

Scopri Perugia: capolavori di Burri e un fine dining sorprendente da non perdere

Silvana Lopez

29 Agosto 2025

Quando è stata l’ultima volta che avete messo piede a Perugia? Se la risposta è «più di due anni fa», allora è proprio il momento giusto per tornare in questa affascinante città umbra. Un viaggio a Perugia è un’esperienza che merita di essere ripetuta ciclicamente, così come altre città d’arte italiane. Ho avuto l’opportunità di tornare recentemente, dopo un lungo intervallo, e ho trovato la città più vibrante e viva che mai, con un’offerta turistica arricchita da nuove e affascinanti destinazioni.

La fondazione Burri a Città di Castello

Uno dei motivi principali che mi ha spinto a tornare in Umbria è stata la visita alla Fondazione Burri, situata a Città di Castello, a pochi chilometri a nord di Perugia. Alberto Burri è considerato uno dei più grandi artisti italiani del XX secolo. Nato in questa pittoresca cittadina nel 1915, Burri ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’arte contemporanea. Realizzò opere iconiche come i “cretti”, i “cellotex” e le “combustioni”, che interrogano profondamente il significato della materia e della trasformazione.

La Fondazione Burri ha due sedi principali: Palazzo Albizzini, situato nel centro di Città di Castello, e gli Ex Seccatoi del Tabacco, spazi industriali recuperati che offrono un’esperienza immersiva nel suo universo artistico. Qui, le opere di Burri si presentano in sale enormi che permettono ai visitatori di apprezzare appieno la potenza visiva delle sue creazioni. Negli anni ’90, Burri stesso scelse questi spazi per creare un dialogo unico con le sue opere più monumentali. Sebbene Palazzo Albizzini ospiti la Collezione Permanente, è senza dubbio agli Ex Seccatoi del Tabacco che si concentra l’intensità dell’esperienza artistica.

Perugia: un’immersione nel Rinascimento italiano

Dopo la visita a Città di Castello, il passo successivo è tornare a Perugia. Qui, la mia esplorazione continua con l’arte rinascimentale, guidata dall’influenza del grande maestro Pietro Vannucci, noto come il Perugino. La mia prima tappa è il Collegio del Cambio, dove il Perugino realizzò la decorazione della Sala dell’Udienza tra il 1496 e il 1500. Questa opera rappresenta uno dei punti culminanti della sua carriera e offre uno sguardo affascinante sul Rinascimento umbro.

Proseguendo, non si può non visitare la Galleria Nazionale dell’Umbria, custodita nel magnifico Palazzo dei Priori. Questo museo è un vero e proprio scrigno della memoria cittadina, con circa 3.000 opere che spaziano dal XIII al XIX secolo. Qui si possono ammirare capolavori di artisti come Piero della Francesca, Beato Angelico, Pinturicchio e, naturalmente, il Perugino stesso. L’arte umbra dal Seicento al Novecento è ben rappresentata, con opere di autori come Orazio Gentileschi e Alberto Burri.

Tra i luoghi imperdibili di Perugia ci sono anche l’Oratorio di San Bernardino, un esempio massimo di arte rinascimentale, e la Collegiata di San Pietro, che vanta una delle più ricche raccolte d’arte della città. Ogni angolo di Perugia racconta una storia, dalle sue antiche mura alle strade tortuose, creando un’atmosfera che è un perfetto connubio di storia e bellezza.

Perugia a tavola e oltre

Un viaggio a Perugia non può limitarsi a musei e cultura; la città offre una nuova energia gastronomica che la rende ancora più interessante. Il quartiere di Porta Sole è diventato un centro creativo, ricco di performance artistiche e laboratori artigianali. Qui si trovano anche la libreria Mannaggia, specializzata in piccoli editori, e il cinema Post Modernissimo, recentemente riaperto grazie a un’iniziativa di crowdfunding.

A pochi passi dalla Rocca Paolina, Edicola 518 rappresenta un vero e proprio tempio della carta, con una selezione unica di riviste indipendenti e libri d’artista. Recentemente, è stato inaugurato un wine bar che offre vini naturali e prodotti locali, perfetto per un pranzo veloce o un aperitivo.

Per un’esperienza culinaria più raffinata, non si può perdere Ada Gourmet, il ristorante della chef Ada Stifani, prima donna chef stellata in Umbria. Situato in un ex granaio, il ristorante combina design contemporaneo e tradizione, offrendo piatti eleganti e una cucina che celebra i sapori umbri con un tocco innovativo.

Un altro indirizzo gourmet da non perdere è il ristorante Acciuga, guidato dallo chef Marco Lagrimino, che propone una cucina umbra moderna, utilizzando ingredienti locali e di alta qualità. La sua filosofia si basa sulla riscoperta dei prodotti autoctoni, creando piatti che raccontano la storia della regione.

Per una serata piacevole, i bar di Perugia offrono diverse opzioni: dal bar Punto di Vista, con la sua terrazza panoramica, al cocktail bar Dempsey’s, fino alla Bottega del Vino, dove si può ascoltare jazz dal vivo.

E per concludere in dolcezza, non si può dimenticare di fare una sosta alla Pasticceria Sandri, un luogo iconico con interni in stile Art Déco, dove gustare un caffè in un’atmosfera ricca di storia.

Inoltre, un motivo in più per visitare Perugia prossimamente è l’Umbria Jazz Festival, uno degli eventi musicali più importanti in Italia, che si svolgerà dal 12 al 24 luglio 2024, offrendo concerti di artisti di fama internazionale e un’atmosfera festosa che ogni amante della musica non può perdere. Tornare a Perugia significa dunque immergersi in un mix di arte, cultura, gastronomia e tradizione, un’esperienza che arricchisce l’anima e il palato.

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