Milano, 9 marzo 2026 – Il desiderio di visitare i luoghi visti in tv o al cinema è diventato un vero e proprio fenomeno che negli ultimi anni ha rivoluzionato le scelte di viaggio di molti italiani (e non solo). Basta uno scorcio rubato a una serie Netflix o una scena memorabile di un film cult, e la voglia di partire prende piede quasi senza accorgersene. Questa passione ha oggi un nome preciso: turismo cinematografico e televisivo. Un fenomeno in costante crescita, tanto che alcune piattaforme ci hanno puntato prima di altre. Tra queste c’è SiViaggia, che – come racconta la redazione – ha iniziato a seguire questa tendenza già quindici anni fa, quando era ancora poco conosciuta.
Le location dei film diventano mete da scoprire
Oggi, stando ai dati di ENIT e ad alcune agenzie specializzate, almeno un turista su cinque sceglie la destinazione ispirandosi a un film o a una fiction. «La domanda cresce giorno dopo giorno», spiega Paola Vianello, responsabile prodotto di un tour operator milanese. «Riceviamo richieste su dove sono state girate scene famose praticamente ogni giorno». Non si tratta solo di grandi produzioni internazionali: anche film italiani attirano visitatori, dai vicoli di Matera visti in “No Time To Die” alle colline piemontesi di “Call Me By Your Name”.
Le piattaforme online si sono attrezzate per intercettare questo interesse crescente. «Da tempo abbiamo una sezione dedicata ai viaggi sulle tracce dei film», dice il team editoriale di SiViaggia, che dal 2010 raccoglie mappe, indirizzi e curiosità. «All’inizio eravamo pochi a occuparcene. Ora riceviamo centinaia di mail ogni mese da chi vuole scoprire dove si trova la villa del film o il ristorante della serie».
Un viaggio tra realtà e finzione
A cambiare non sono solo le mete, ma anche il modo di viverle. Gli appassionati spesso seguono fedelmente i passi dei loro beniamini, fermandosi a fotografare gli stessi angoli visti sullo schermo. A Dubrovnik, per esempio, il turismo legato a “Game of Thrones” ha rivoluzionato l’afflusso turistico: nel 2025 ben il 30% dei visitatori ha scelto la città spinto dalle immagini della saga. Ma non è solo questione di grandi città: anche piccoli borghi italiani ne sentono l’effetto. Civita di Bagnoregio, dopo “La Grande Bellezza”, ha visto salire i visitatori del 18% in tre anni.
Le amministrazioni cercano di gestire questa ondata. A Matera – dopo l’uscita del film di James Bond – sono stati organizzati tour guidati nei luoghi delle riprese. «Ci sono persone che arrivano solo per camminare tra i Sassi come Daniel Craig», racconta un addetto all’accoglienza. Non mancano però le difficoltà: a volte i set sono spariti o i posti privati non si possono visitare. Ma la voglia resta forte.
Dal piccolo schermo al viaggio vero: il ruolo del web
Internet e social network hanno accelerato questa corsa a scoprire i luoghi famosi sullo schermo. Su Instagram l’hashtag #filmtrip conta già più di due milioni di post; su TikTok spopolano video in cui utenti mostrano come raggiungere la piazzetta resa celebre da “Emily in Paris” o la scalinata napoletana protagonista de “L’Amica Geniale”. SiViaggia cavalca questa onda aggiornando guide e proponendo itinerari nuovi: «Le nostre ricerche più cliccate riguardano proprio le location dei film», raccontano dalla redazione.
I costi variano molto a seconda della destinazione. Visitare la tenuta toscana de “Il Gladiatore” può arrivare a costare 250 euro al giorno tra pernottamento e tour guidato; mentre fare una passeggiata lungo via Toledo a Napoli richiede soltanto il prezzo del viaggio. Eppure molti sono disposti a spendere qualcosa in più pur di vivere dal vivo un pezzo delle storie amate.
Non solo moda: il turismo da schermo guarda avanti
Non è più solo una moda passeggera, dicono gli esperti del settore turistico. «L’interesse per mete legate a film e serie tv cresce ogni anno», osserva Marco Bevilacqua dell’Osservatorio Turistico Italiano. Spesso è la curiosità a spingere: vedere se davvero il tramonto in piazza San Marco è come nelle scene famose o trovare quel bistrot dove si incontravano i protagonisti.
Per i territori coinvolti può essere una sfida ma anche un’occasione concreta per rilanciare aree meno conosciute e variare le presenze turistiche. Solo allora capiremo se il fascino dello schermo resterà una semplice moda o diventerà parte integrante delle abitudini degli italiani quando scelgono dove andare in vacanza. E forse non servirà nemmeno più spiegare perché: basterà una scena ben girata per far muovere la gente da un capo all’altro del Paese.