Settimana bianca 2024: metà degli italiani sceglie sci e trekking per una vacanza in montagna slow e rilassante

Silvana Lopez

20 Gennaio 2026

Bolzano, 20 gennaio 2026 – La vacanza sulla neve si trasforma in montagna. Sci e snowboard restano al top, ma sempre più turisti cercano esperienze lente, a contatto diretto con la natura. Le settimane bianche di quest’anno, soprattutto nelle valli dell’Alto Adige e tra le Dolomiti, si colorano di nuove proposte: trekking sulla neve, percorsi benessere e camminate tranquille si fanno largo accanto alle piste affollate. È una tendenza che emerge dai dati raccolti da associazioni alberghiere e operatori turistici tra fine dicembre e metà gennaio.

Trekking e camminate sulla neve: boom di richieste

Il fenomeno arriva chiaro dalle strutture di San Candido, Ortisei e Corvara. «Stiamo vedendo un aumento costante delle richieste per ciaspolate guidate e passeggiate nella natura», racconta Erika Ranzi, responsabile comunicazione dell’Associazione Albergatori Alto Adige. Le escursioni si allungano, con la fascia pomeridiana che attira di più. Anche le guide naturalistiche registrano gruppi sempre più numerosi. «Non tutti vogliono correre o fare record», spiega Ranzi. «Molti cercano solo calma, bei panorami e silenzio». I numeri confermano: secondo una rilevazione dell’APT Val di Fassa, tra il 23 dicembre e il 6 gennaio le prenotazioni per escursioni sulla neve sono cresciute del 18% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.

Il wellness entra prepotentemente in settimana bianca

Accanto al trekking sale anche la voglia di benessere. Nelle strutture con spa, gli ingressi aumentano quasi del 25% rispetto al 2025, soprattutto nei weekend. Piscine e saune rimangono aperte fino alle 22. «Le famiglie spesso alternano qualche ora sulle piste con momenti di relax in spa», racconta Marco Ploner, direttore di un hotel a Plan de Corones. Un trend che coinvolge anche giovani coppie e gruppi di amici attratti da eventi come la “notte in sauna” o la meditazione mattutina con vista Dolomiti. Gli hotel ormai offrono pacchetti che mescolano sci, trattamenti e attività leggere come yoga o pilates in quota.

La natura prende il centro della scena

Cambia pure il modo di vivere il paesaggio: sentieri coperti di neve, boschi silenziosi, laghi ghiacciati – come il Lago di Braies o il Lago di Carezza – diventano meta ideale per fotografie o pause contemplative. «Sempre più turisti chiedono informazioni su percorsi meno frequentati», conferma Peter Oberegger, guida ambientale con oltre vent’anni di esperienza. Il fenomeno tocca anche località più piccole – Santa Maddalena in Val di Funes o Colfosco – dove i pernottamenti legati al turismo slow sono aumentati del 15%. A colpire è proprio la ricerca dell’autenticità: meno movida, più incontri sinceri e magari una cioccolata calda in malga dopo due ore a camminare.

Italiani ancora in testa, ma salgono gli stranieri

La maggior parte dei visitatori resta italiana – soprattutto da Milano, Torino e Padova –, ma le agenzie notano un ritorno graduale degli stranieri. Tedeschi e austriaci mantengono i loro numeri storici; cresce invece l’afflusso da Francia e Paesi Bassi. «Gli italiani prenotano per primi attività come wellness e trekking», sottolinea Erika Ranzi. Ma dalla seconda metà di gennaio arrivano sempre più ospiti stranieri incuriositi dai nuovi format: camminate notturne con torce, degustazioni all’aperto dopo una passeggiata nei boschi.

Prezzi e offerte della stagione lenta

Chi opta per vacanze “lente” trova prezzi variabili: una ciaspolata guidata costa tra i 25 e i 35 euro a persona; l’ingresso giornaliero in spa si aggira intorno ai 40 euro. Pacchetti combinati (escursione + benessere) vanno da 70 a 110 euro secondo i servizi inclusi. Alcuni hotel propongono formule “all inclusive” che comprendono anche attività per bambini e sessioni yoga al mattino presto. Un dettaglio importante – spiegano gli operatori – è la disponibilità: «Le proposte slow vanno prenotate per tempo», avverte Ploner, «perché nei weekend spesso le richieste superano i posti disponibili».

Insomma, sulle nostre montagne si respira un’aria diversa: meno fretta, più natura e relax. E forse proprio nel silenzio ovattato della neve fuori dalle piste battute si nasconde il vero volto nuovo della vacanza d’inverno.

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