Viaggiare in Thailandia senza spendere un centesimo per i voli interni potrebbe presto diventare una realtà concreta. Il Ministero del Turismo e dello Sport thailandese ha recentemente presentato un’iniziativa ambiziosa che prevede l’emissione di biglietti aerei nazionali gratuiti per 200.000 visitatori stranieri nell’arco di tre mesi. Questa proposta, ancora in attesa di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, mira a stimolare il turismo verso le cosiddette “destinazioni secondarie”, ovvero province meno conosciute ma ricche di attrattive culturali e naturali.
Il Ministro del Turismo, Sorawong Thienthong, ha annunciato che lo slogan della campagna sarà “Acquista voli internazionali, voli nazionali gratuiti in Thailandia”. Questo messaggio è un invito esplicito ai turisti a non limitarsi alle mete più gettonate, ma a esplorare anche i territori meno battuti, contribuendo così a una distribuzione più equa dei benefici economici del turismo. La strategia si inserisce in un contesto in cui il settore, pur mostrando segni di ripresa, deve affrontare ancora sfide significative.
I dettagli del programma
Il piano prevede che chi acquista un biglietto aereo internazionale con destinazione Thailandia possa ottenere un volo interno gratuito di andata e ritorno, incluso un bagaglio di 20 chilogrammi. Le tratte saranno offerte da sei compagnie aeree nazionali:
- Thai Airways
- Thai AirAsia
- Bangkok Airways
- Nok Air
- Thai Lion Air
- Thai Vietjet
I biglietti gratuiti saranno disponibili solo per coloro che non hanno ancora effettuato prenotazioni e saranno distribuiti tramite prenotazioni dirette con le compagnie o attraverso le principali agenzie di viaggio online.
Il governo thailandese ha previsto un investimento di 700 milioni di baht (circa 19 milioni di euro) per realizzare questa iniziativa, con un sussidio di 1.750 baht per ogni biglietto di sola andata e 3.500 baht per i voli di andata e ritorno. Le aspettative sono alte: il governo prevede che questo investimento possa generare un ritorno economico significativo, stimando entrate turistiche pari a circa 8,8 miliardi di baht. Il periodo scelto per la campagna, da settembre a novembre, coincide con la bassa stagione turistica, quando le presenze internazionali tendono a diminuire e le compagnie aeree registrano una minore domanda.
Opinioni contrastanti dal settore
Nonostante le aspettative ottimistiche, ci sono voci critiche all’interno del settore turistico. Punlop Saejew, vicepresidente della Camera di Commercio di Chiang Mai, ha messo in guardia sulla necessità di una pianificazione strategica per massimizzare l’impatto dell’iniziativa. Secondo lui, il programma avrebbe un effetto più significativo se attuato nei mesi di bassa stagione, quando il Paese risente maggiormente della contrazione degli arrivi. Inoltre, ha sottolineato come uno dei principali ostacoli ai viaggi interni resti l’alto costo delle tariffe aeree nazionali, suggerendo che sarebbe auspicabile un sostegno strutturale da parte del governo per rendere i voli interni più accessibili.
Le prospettive per le province meno note
Un altro punto di vista significativo è quello di Rungroj Santadvanit, presidente della sezione nord-orientale della Thai Hotels Association. Egli ha avvertito che non tutte le province beneficeranno allo stesso modo della campagna, poiché molte destinazioni del nord-est non rientrano nei circuiti turistici tradizionali. Località come Buri Ram o Ubon Ratchathani, pur essendo collegate con voli nazionali da Bangkok, potrebbero avere difficoltà ad attrarre grandi flussi di turisti senza un piano di marketing mirato. Rungroj suggerisce di affiancare ai biglietti gratuiti una strategia di promozione diversificata, con eventi sportivi a Buri Ram e la valorizzazione del Mekong a Ubon Ratchathani.
Inoltre, le province settentrionali potrebbero puntare ad attrarre appassionati di natura provenienti da Australia e Nuova Zelanda, mentre le isole del Sud potrebbero cercare di conquistare il mercato scandinavo, tradizionalmente attratto dal turismo balneare.
La situazione attuale presenta delle sfide, ma l’iniziativa dei voli gratuiti rappresenta un tentativo audace di stimolare la domanda e distribuire i benefici del turismo in maniera più equilibrata. Se approvata, la campagna non solo potrebbe incentivare il turismo domestico, ma anche fungere da test per comprendere se la Thailandia può reinventarsi e consolidare la sua posizione tra le destinazioni più amate del Sud-est asiatico.