Bolzano, 24 febbraio 2026 – Nel cuore tranquillo dell’Alto Adige, tra le stradine lastricate e i tetti spioventi di Chiusa, pochi turisti si muovono senza fretta. Qualche famiglia da Milano, una coppia da Padova, un gruppo di studenti: sono arrivati proprio in questi giorni di fine febbraio. Cercano una vacanza lenta, fuori stagione, lontano dal caos. Vogliono prendersi il tempo per guardare con calma i muri delle case: affreschi del ‘600, legno scuro intagliato, botteghe con insegne in ferro battuto.
“In questo periodo”, racconta all’agenzia alanews.it la signora Marion, che gestisce un piccolo bistrò in via Fraghes, “riconosco tutti i clienti. C’è chi ogni mattina si siede sempre allo stesso tavolo e ordina pane nero e burro. Poi mi chiedono sempre che formaggio sia quello della valle”.
Calma e pace tra i vicoli di Chiusa
Qui a Chiusa, la parola d’ordine è calma. “Dopo Carnevale il paese si svuota”, spiega Lukas Oberrauch, che ha un bed & breakfast vicino alla piazza principale. “La maggior parte dei turisti arriva a luglio o a Natale. Ma chi viene adesso può passeggiare senza quasi incontrare nessuno”.
Alle undici del mattino si sente solo l’aroma del caffè e qualche risata dalla pasticceria Walther. Per il resto, un silenzio quasi irreale. Si cammina sotto i portici e davanti alle vetrine dei negozi storici: piccoli laboratori di ceramica, un negozio che vende solo candele fatte a mano.
Le montagne intorno sono ferme, appena imbiancate dalla neve leggera delle ultime notti. “Non è la stagione per sciare”, ricorda Marion. “Molti scelgono la vacanza nei boschi: partono dal paese, risalgono i sentieri tra i larici fino a Sabiona o al vecchio mulino di Tiso. Portano con sé solo uno zaino con la merenda”.
Camminare nei boschi per ascoltare il silenzio
Quello che cercano – lo raccontano spesso nei bar e negli alberghi – non sono eventi o attrazioni da cartolina turistica. Piuttosto vogliono “godersi il bello senza folla”, come sintetizza Klaus, uno dei guardiaparco della zona. Accompagna spesso piccoli gruppi sui sentieri sopra Chiusa.
“C’è chi vuole sentire il rumore dell’acqua che scende dai ruscelli”, spiega Klaus, “e chi si ferma mezz’ora sotto un larice solo per guardare le ombre”.
I dati dell’Azienda di Soggiorno locale parlano chiaro: nel 2025 il turismo lento è cresciuto del 12% rispetto all’anno prima nei piccoli comuni di montagna. Le strutture aperte tutto l’anno puntano proprio su questa clientela: chi cerca una vacanza tra poesia dei boschi e piccoli riti quotidiani.
Il fascino nascosto nelle case affrescate
A colpire sono i dettagli. Le facciate delle case con pitture antiche che raccontano santi e contadini. I cortili interni pieni di legnaia e vecchie biciclette appoggiate ai muri.
“I visitatori mi chiedono sempre da dove venga questo stile”, dice Elke Rottensteiner, guida turistica locale. “Rispondo che qui la gente ha sempre avuto buon gusto per i colori. E ogni casa ha una sua storia: quella dei miei nonni è stata affrescata nel 1923”.
Nella farmacia storica del paese – aperta dalle 8 alle 12 e poi dalle 15 alle 18 – ci si scambia consigli su quali sentieri siano fattibili senza ramponi. La sera, nei ristoranti dove si cena ancora presto, verso le sette e mezza, i pochi ospiti ordinano canederli o zuppa d’orzo.
“Tutto molto semplice”, confida Marion, “proprio come piace a chi viene ora”.
Prezzi più bassi e accoglienza familiare
Fuori stagione, dicono gli operatori locali, gli hotel abbassano anche del 20% le tariffe. Una camera doppia nel centro storico costa intorno ai 90 euro a notte; nelle pensioni più semplici si trova anche a 60.
“In queste settimane non servono prenotazioni mesi prima”, sottolinea Lukas Oberrauch.
Chi arriva all’improvviso trova posto e viene riconosciuto già al secondo giorno: qui ancora si chiamano i turisti per nome. Ed è proprio questo senso di accoglienza personale che spinge molti a tornare.
Una vacanza tra le stradine silenziose e i boschi dell’Alto Adige resta allora una scelta per pochi: per chi vuole il bello lontano dalla massa e desidera almeno per qualche giorno camminare senza fretta tra poesia e silenzio.