Nel panorama del turismo contemporaneo, il fenomeno dei viaggi “last-chance” continua a guadagnare consensi, spingendo sempre più viaggiatori verso destinazioni minacciate da cambiamenti climatici e attività umane invasive. Questi viaggi rappresentano un tentativo di cogliere l’ultimo sguardo su paesaggi e città che rischiano di scomparire, come la laguna di Venezia, le barriere coralline o le foreste pluviali, prima che subiscano trasformazioni irreversibili.

Turismo last-chance: l’urgenza di vivere l’ultimo spettacolo
Il turismo last-chance, noto anche come doom tourism, è diventato un fenomeno di rilievo nel XXI secolo, alimentato dall’accelerazione dei cambiamenti climatici e dalla diffusione mediatica, in particolare tramite i social network. Luoghi iconici come la Grande Barriera Corallina, i ghiacciai alpini, la foresta amazzonica e città storiche come Venezia o New Orleans richiamano visitatori desiderosi di ammirare queste meraviglie “prima che sia troppo tardi”.
Venezia, con i suoi canali e il delicato equilibrio della laguna, è un esempio emblematico. La città è minacciata dall’innalzamento del livello del mare e dal fenomeno ricorrente dell’acqua alta, che negli ultimi anni ha registrato picchi sempre più intensi, nonostante il completamento del sistema MOSE, progettato per proteggere la laguna da inondazioni eccezionali. Il patrimonio artistico e architettonico veneziano, riconosciuto dall’UNESCO, attira milioni di turisti ogni anno, e la crescente consapevolezza ambientale stimola un turismo che vuole coniugare fascino e responsabilità.
Anche New Orleans, città simbolo della cultura creola e culla del jazz, è una meta last-chance per via delle sue vulnerabilità climatiche e geografiche. Situata nel delta del Mississippi, New Orleans affronta da decenni il rischio di inondazioni e uragani, con l’ultimo evento devastante rappresentato dall’uragano Katrina del 2005. Nonostante le imponenti opere di protezione e la rinascita culturale e sociale della città, le minacce restano concrete, facendo di New Orleans un luogo dove storia, musica e resilienza si intrecciano in un contesto di fragilità ambientale.
Paradossi e sfide etiche del turismo last-chance
Il turismo delle ultime occasioni presenta un paradosso evidente: se da un lato consente di sensibilizzare i visitatori sui rischi ambientali e storici, dall’altro lo spostamento stesso genera emissioni di gas serra e può aggravare la pressione su ecosistemi già vulnerabili. Le emissioni derivanti da voli aerei, crociere e traffico turistico contribuiscono al cambiamento climatico, accelerando così la scomparsa dei luoghi visitati.
Inoltre, l’overtourism nelle destinazioni last-chance può causare danni irreparabili alla biodiversità, all’ambiente e alle comunità locali. La perdita di autenticità culturale, l’erosione dei sentieri e l’inquinamento sono solo alcune delle conseguenze negative di un turismo non regolamentato. Per esempio, a Venezia si sta lavorando per limitare l’accesso alle aree più fragili e per promuovere un turismo sostenibile che rispetti la città e la sua laguna.
Viaggiare con responsabilità: le nuove frontiere del turismo sostenibile
La risposta a queste sfide risiede nel turismo rigenerativo e sostenibile, che mira a ridurre gli impatti ambientali del viaggio e a sostenere la tutela degli ecosistemi e delle economie locali. Scegliere operatori eco-certificati, compensare le emissioni di carbonio, rispettare le norme di accesso ai siti naturali e privilegiare itinerari meno vulnerabili sono azioni fondamentali per un turismo consapevole.
Operatori come Eden Viaggi offrono pacchetti vacanze che includono esperienze autentiche in luoghi che coniugano bellezza e rispetto ambientale. Le offerte comprendono mete paradisiache come le Maldive e Zanzibar, ma anche tour in aree protette di Kenya e Tanzania, dove il turismo è progettato per valorizzare e preservare la natura. Inoltre, per chi ama le esperienze culturali, città come New Orleans offrono un patrimonio storico-musicale unico, mentre Venezia continua a rappresentare un gioiello da proteggere.
Attraverso scelte ponderate e una maggiore consapevolezza, il viaggiatore contemporaneo può contribuire a preservare il Pianeta, trasformando il turismo last-chance da fenomeno di consumo a leva di tutela ambientale e culturale.