Turismo, nel 2026 l’Italia punta a superare i dati Istat: obiettivi e sfide

I dati sulla crescita del turismo

I dati sulla crescita del turismo | Pixabay @VladTeodor - Okviaggi

Marco Viscomi

10 Marzo 2026

Secondo Istat, nel 2025 sono cresciute le presenze turistiche in Italia grazie agli stranieri e alle strutture extra-alberghiere. Focus su sostenibilità e nuove tendenze di viaggio

 

Roma, 10 marzo 2026 – Secondo le ultime rilevazioni dell’Istat, il settore del turismo in Italia nel 2025 ha mostrato un andamento misto, con una lieve diminuzione degli arrivi ma un incremento delle presenze totali. Questo fenomeno si inserisce in un contesto di trasformazioni continue del comparto turistico, dove i viaggiatori privilegiano soggiorni più lunghi e strutture di accoglienza alternative.

Turismo, arrivi in lieve calo, presenze in crescita

Nel corso del 2025, gli arrivi turistici nel nostro Paese sono diminuiti dello 0,9% rispetto all’anno precedente, mentre le presenze hanno registrato un aumento del 2,3%. Il calo riguarda soprattutto i turisti italiani, con un decremento degli arrivi del 3,5%, mentre la permanenza si è mantenuta stabile. Al contrario, il turismo straniero ha segnato un incremento sia negli arrivi (+1,4%) sia nelle presenze (+4,3%). Questi dati indicano una maggiore fidelizzazione dei visitatori internazionali e un interesse crescente verso il territorio italiano.

Nel quarto trimestre del 2025 si è osservata una ripresa degli arrivi (+1%) e un ulteriore aumento delle presenze (+2,9%). Il contributo maggiore è venuto dalla componente straniera, che ha rappresentato il 56,5% delle notti trascorse, con un incremento del 5,1%. Particolarmente dinamici sono stati gli esercizi extra-alberghieri, che hanno visto un aumento delle presenze del 6,6%, segno di una crescente preferenza per forme di ospitalità alternative come agriturismi, bed & breakfast e strutture ricettive non tradizionali.

Permanenza media e preferenze dei turisti

La permanenza media negli esercizi ricettivi è rimasta sostanzialmente stabile a 2,82 notti, con una leggera predominanza per i turisti stranieri (3,13 notti) rispetto a quelli italiani (2,50 notti). Negli alberghi, le presenze italiane sono diminuite, ma l’aumento delle presenze straniere ha compensato questo calo. Negli esercizi extra-alberghieri, invece, hanno registrato una crescita sia i soggiorni dei turisti nazionali (+3,2%) sia quelli degli stranieri (+9,0%).

Il turismo in Italia: evoluzione e prospettive

Il turismo rappresenta un settore economico cruciale per l’Italia e a livello globale, contribuendo in modo significativo al PIL e all’occupazione. L’evoluzione della domanda ha portato a una maggiore specializzazione dell’offerta, con forme di turismo sempre più diversificate: dal turismo culturale al turismo creativo, fino a nuove modalità come lo slow tourism e l’enoturismo. Il Ministero del Turismo, guidato dal ministro Daniela Santanchè, ha recentemente sottolineato l’importanza di sostenibilità e sicurezza, elementi fondamentali per garantire uno sviluppo equilibrato del comparto, come emerso dal Forum Internazionale del Turismo.

L’attenzione si concentra oggi su un turismo responsabile, capace di valorizzare le specificità locali e di promuovere il rispetto ambientale e culturale, in linea con le sfide globali e le aspettative di un pubblico sempre più consapevole ed esigente.

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