Milano, 2 gennaio 2026 – Il 2026 segna un cambio di passo nel modo di viaggiare, con nuove tendenze che conquistano gli italiani e non solo. C’è chi vuole scoprire posti autentici, chi è attratto dall’Asia e chi invece si lascia tentare dai luoghi famosi al cinema. Una stagione decisamente vivace, almeno secondo i primi dati delle agenzie specializzate. Da Tokyo a Matera, dai templi di Angkor alle scogliere d’Irlanda, le mete più gettonate raccontano il desiderio di autenticità e di piccoli sogni da inseguire, magari sulle tracce dei propri attori preferiti.
Viaggi sulle orme del cinema: una passione che cresce
Non è una novità, ma nel 2026 questo fenomeno prende ancora più piede: le location viste in film e serie famose – come “The White Lotus”, “Succession” e “Challengers” – attirano sempre più viaggiatori curiosi e fan in cerca di emozioni da vivere dal vivo. I numeri parlano chiaro: secondo l’Osservatorio Viaggiatori di eDreams Odigeo, nel primo trimestre le prenotazioni verso queste mete sono aumentate del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Matera, con i suoi Sassi e le strade calpestate da James Bond nell’ultimo film della saga 007, riceve ogni giorno decine di richieste per tour guidati sui set. “La domanda è cresciuta soprattutto tra i giovani – racconta Antonio Lorusso dell’Ufficio turistico locale – molti vogliono vedere esattamente i luoghi delle scene più famose”. Lo stesso vale per l’Irlanda e la Wild Atlantic Way, attraversata dai protagonisti di “Vikings”, o per Skopelos in Grecia, dove il successo di “Mamma Mia!” continua a trainare il turismo.
Asia: il continente che attrae sempre di più
Se c’è un continente che nel 2026 spicca nelle prenotazioni quello è sicuramente l’Asia. La riapertura delle frontiere dopo gli anni difficili delle restrizioni ha fatto ripartire destinazioni storiche come Giappone, Vietnam e Cambogia. A dicembre 2025, secondo Skyscanner, le ricerche per voli verso Tokyo sono cresciute del 30% rispetto a quelle per New York.
Tra le mete più richieste ci sono Kyoto, celebre per i suoi templi e i ciliegi in fiore (anche se il periodo migliore resta tra fine marzo e inizio aprile), e Bangkok, apprezzata per i mercati notturni e la vicinanza a spiagge tra le più belle del Sud-est asiatico. Angkor Wat in Cambogia continua a essere un punto fermo per gli amanti della storia e della fotografia.
Non mancano però cambiamenti nelle preferenze. “Stiamo vedendo una crescita nelle richieste di viaggi più lenti, con tappe dedicate al benessere e ai piccoli villaggi – spiega Claudia Conti, tour operator esperta in Asia – molti cercano soggiorni lunghi e itinerari lontani dai circuiti più battuti”.
Viaggi guidati dalla passione: dallo sport all’enogastronomia
Un aspetto che emerge con forza nelle analisi degli operatori è quello dei viaggi motivati da passioni personali. Non solo arte o natura: il 2026 vede crescere le “passion driven travels”. Le Olimpiadi di Parigi sono già esaurite nelle settimane clou, mentre grandi eventi sportivi come rugby in Sudafrica o MotoGP in Qatar spingono migliaia di persone a organizzare trasferte ad hoc.
Cresce anche il turismo enogastronomico. Modena, grazie alla fama degli chef Bottura e Barbieri, continua ad attirare gruppi che prenotano mesi prima nei ristoranti stellati. In Piemonte Langhe e Monferrato vivono un vero boom con wine tour tra fine settembre e ottobre. “Sempre più clienti cercano esperienze vere – conferma Elena Grossi, responsabile incoming per una catena alberghiera locale – spesso vogliono partecipare a laboratori di cucina o trascorrere giornate nei vigneti”.
Mete green e riscoperta dei borghi piccoli
Cresce anche l’interesse per le destinazioni sostenibili, perfette per chi vuole stare a contatto con la natura o scegliere soluzioni rispettose dell’ambiente. Da Bressanone al Parco Nazionale d’Abruzzo aumentano le prenotazioni in strutture eco-friendly. Lo confermano anche i dati Legambiente: nell’ultimo anno c’è stato un +15% nelle richieste per borghi con meno di 10mila abitanti.
Molte regioni puntano sul turismo lento e sui cammini: la Via Francigena tra Toscana e Lazio fino a Roma ha visto raddoppiare i camminatori rispetto al 2024. E poi ci sono quei piccoli dettagli che fanno la differenza: il forno storico aperto alle sette del mattino a Sant’Agata Feltria, la bottega del formaggio a Pienza o gli agriturismi dove la colazione è fatta con marmellate fatte in casa.
Cosa aspettarsi dal 2026
Insomma, quello che emerge da questi primi mesi è chiaro: la voglia di viaggiare si fonde sempre più con il bisogno di unicità e scoperta. Location cinematografiche, Asia riscoperta o passioni che diventano itinerari… Il panorama è vario e in movimento. Adesso resta solo da scegliere se lasciarsi guidare dal richiamo di una scena vista sul grande schermo o dalla curiosità verso ciò che ancora non conosciamo davvero.