Roma, 30 novembre 2025 – Come ogni anno, **Lonely Planet** ha presentato la sua guida **Best in Travel 2026**, una selezione delle **50 destinazioni** che, secondo i viaggiatori più esperti, meritano di finire nella lista dei prossimi viaggi. L’atteso annuncio è arrivato questa mattina dalla sede principale della casa editrice australiana, regalando a sognatori e operatori del settore un primo assaggio di mete nuove e sorprendenti. A spiegare il senso di questa raccolta sono gli stessi curatori: «Ogni anno cerchiamo posti che raccontino storie diverse, pronti a essere vissuti».
## **Best in Travel 2026: mete da scoprire oltre l’ordinario**
La guida di quest’anno si muove su un terreno molto ampio, coprendo paesi emergenti insieme a luoghi già noti, ma da riscoprire con occhi diversi. Tra le novità ci sono città del sud-est asiatico, piccoli borghi europei e parchi naturali dell’Africa subsahariana. «Non è solo una lista – spiega il caporedattore Tom Hall – ma un invito a uscire dagli itinerari classici». Non mancano le sorprese: tra le destinazioni selezionate figurano anche alcune località italiane, segno che il nostro paese continua a esercitare un fascino unico per i viaggiatori internazionali.
Ogni meta è stata scelta – sottolineano gli editor – tenendo conto di criteri legati alla **sostenibilità, alle novità culturali e all’impatto positivo sui visitatori**. L’obiettivo è offrire spunti concreti, non solo belle immagini da cartolina. Nella lista spiccano regioni meno conosciute della **Grecia continentale**, cittadine costiere del Portogallo e ampie aree verdi dell’Australia occidentale. E c’è spazio anche per il Sud America: la guida segnala la regione di Salta, in Argentina, come una delle realtà da tenere d’occhio.
## **L’Italia tra le destinazioni da non perdere**
L’Italia compare nella Best in Travel con almeno due nomi certi: la celebre **Costiera Amalfitana** e la pittoresca **Val d’Orcia** in Toscana. Gli autori sottolineano che queste mete rappresentano «un equilibrio raro tra paesaggio, cultura e tradizioni gastronomiche». La Costiera viene celebrata per i suoi «piccoli villaggi arroccati sulla roccia, il mare cristallino e i sentieri tra limoneti e terrazze». Sulla Val d’Orcia, invece, si punta l’attenzione sul suo ruolo di crocevia tra arte rinascimentale e bellezza rurale. Un dettaglio che non passa inosservato agli addetti ai lavori è l’impegno crescente di entrambe le località verso un turismo più rispettoso dell’ambiente.
## **Viaggiare nel 2026: cosa cambia davvero**
Nel rapporto allegato alla guida emergono alcune tendenze chiare per il 2026: cresce la voglia di **esperienze autentiche** e di viaggi più lenti. «I nostri lettori ci chiedono spesso dove trovare mercati locali veri o piccoli festival di paese», racconta Anne Borel, responsabile delle indagini di mercato. Un dato interessante riguarda anche il turismo ferroviario in Europa e Asia che sta tornando forte. E tornano protagonisti anche i cammini a piedi: itinerari come il Cammino di Santiago o la Via Francigena segnano un aumento delle prenotazioni del 20% rispetto all’anno scorso.
Le difficoltà pratiche? Non mancano mai. Ma per molti fanno parte del viaggio stesso. «Ho attraversato la zona del Pamir in Kirghizistan con autobus locali», racconta Emily Rhodes, una viaggiatrice intervistata per la classifica. «Non sempre è stato facile, ma il contatto con le persone ripaga ogni fatica».
## **Il viaggio cambia volto**
La Best in Travel non si limita a indicare dove andare; vuole anche far riflettere sulle trasformazioni del modo di viaggiare dopo anni complicati da restrizioni sanitarie e crisi ambientali. Molte delle destinazioni scelte stanno puntando su progetti per proteggere l’ambiente o valorizzare i borghi meno noti. «Oggi chi viaggia cerca sempre più spesso di lasciare un segno positivo», spiegano dalla redazione.
Gli autori ricordano poi che «non serve andare dall’altra parte del mondo per sentirsi esploratori»: molte delle 50 mete si prestano anche a una fuga nel weekend. In fondo, questa lista vuole essere più un invito che una prescrizione: riscoprire il piacere della scoperta senza correre troppo e guardare fuori dalla finestra — perché spesso la meta migliore è proprio dietro casa.