Milano, 5 gennaio 2026 – Dal Brasile all’Islanda, passando per la Cina e la costa amalfitana, le tendenze di viaggio cambiano ancora, mentre città e mete si contendono l’attenzione dei turisti nel 2026. Ma quali sono le novità più interessanti, le nuove aperture, i numeri che muovono i flussi turistici sulle rotte mondiali? In pieno inverno, la redazione di DOVE ha raccolto alcuni dei fatti e progetti più chiacchierati del momento. Un viaggio tra curiosità, dati e le opinioni di chi segue da vicino il mondo del turismo.
Nuove aperture e attrazioni: quando le metropoli fanno da calamita
A Shanghai, la notte di Capodanno ha segnato l’inaugurazione della Shanghai Tower Sky Gallery, un punto panoramico al centododicesimo piano. Il direttore marketing Lin Wei ha raccontato che “nelle prime 24 ore sono arrivati oltre 6 mila visitatori”. L’obiettivo è puntare su eventi serali, mostre e ristoranti di qualità. Un modello già collaudato: a Dubai, l’apertura dell’ultima terrazza del Burj Khalifa ha portato un +13% di turisti rispetto al 2025, dicono i dati del Dubai Tourism Board.
Anche in Europa non si resta a guardare. Sulla costiera amalfitana, a Positano, a dicembre è nato il nuovo Museo della Ceramica Mediterranea, finanziato con 4 milioni dalla Regione Campania. “Volevamo mettere in luce una tradizione del territorio,” ha spiegato il sindaco Michele De Lucia durante l’inaugurazione, circondato da artigiani e studenti locali.
Turismo sostenibile: l’Islanda batte ogni record ma fatica a gestire l’impatto
L’Islanda resta tra le mete preferite da chi cerca natura incontaminata. Nel 2025 il paese ha toccato il record di 2,7 milioni di visitatori, dicono da Visit Iceland. Ma non sono mancati problemi: prezzi alle stelle negli alloggi – a Reykjavik una camera doppia costa ormai oltre 230 euro a notte – e primi segnali di sovraffollamento nelle aree più famose come il Circolo d’Oro.
Per limitare i danni sono arrivate nuove regole: ingressi limitati ai siti di Geysir e Gullfoss, capienza ridotta per i tour sulla laguna glaciale Jökulsárlón. “Serve trovare un equilibrio tra accoglienza e tutela,” spiega Jónas Haraldsson del Ministero dell’Ambiente. Solo così il turismo potrà davvero diventare “green”, come dicono quelli che lavorano sul campo.
Chi guida il turismo mondiale? Le classifiche aggiornate
Dove si concentrano i turisti? Il nuovo rapporto UNWTO, uscito il 3 gennaio, conferma la Francia al primo posto con oltre 94 milioni di arrivi internazionali nel 2025. Seguono Spagna e Stati Uniti. L’Italia – con circa 66 milioni di visitatori stranieri – tiene banco ma registra una leggera flessione rispetto al 2024, anche per gli scioperi nei trasporti dell’estate scorsa.
Nel frattempo spuntano nuovi protagonisti. Il Brasile cresce grazie soprattutto a Rio de Janeiro: +18% di arrivi rispetto all’anno precedente, favorita anche dai grandi eventi sportivi e dalla promozione delle spiagge di Itacaré e Bahia. In Africa è il Sudafrica a stupire gli esperti con un +11%, spinto dal turismo enogastronomico nella zona del Capo.
Esperienze fuori dal coro: micro-destinazioni in ascesa
Gli esperti notano un boom delle “micro-destinazioni”. A Tokyo sta prendendo piede Minato come punto d’incontro per giovani viaggiatori: nuovi ostelli dal design moderno, tour fotografici notturni e uno street food festival in programma dal 14 febbraio. “Oggi si cerca più il dettaglio locale che la grande attrazione,” racconta Aya Takahashi, guida freelance con vent’anni alle spalle.
Non solo città: in Patagonia partono le prime crociere fluviali low-cost sul Río Santa Cruz; mentre a Copenaghen un nuovo collegamento diretto tra aeroporto e porto porta i passeggeri delle navi da crociera in centro in meno di venti minuti. Piccoli cambiamenti che modificano la percezione stessa del viaggio, spesso guidati dalle richieste dei viaggiatori più giovani.
Prenotazioni digitali in aumento: tra tecnologia e desiderio d’autenticità
Il turismo online continua a crescere: secondo Statista nel 2025 circa il 78% dei viaggi internazionali è stato prenotato via web. App come Hopper o Booking.com segnalano una crescita dei filtri legati alla sostenibilità – hotel certificati green, servizi car sharing inclusi – e all’esperienza autentica con un boom delle attività “locali” prenotate prima della partenza.
Ma la tecnologia non cancella il valore dell’incontro umano: “Il consiglio dell’albergatore conta ancora molto,” confida Luca Grassi, responsabile marketing per una catena di boutique hotel in Toscana. La scelta finale resta spesso questione di fiducia personale e racconto diretto.
Da Shanghai alla costiera amalfitana, dalle micro-destinazioni giapponesi alle crociere patagoniche: il mondo dei viaggi nel 2026 appare sempre più variegato ma aperto alla scoperta. E la ricerca dell’autenticità resta la vera bussola per chi decide di partire.