Roma, 16 febbraio 2026 – Per chi cerca un viaggio che unisca esperienza autentica a spese contenute, questa stagione si presenta ricca di occasioni. Le agenzie, dalle vetrine di Termini alle chat Telegram specializzate, raccontano di prenotazioni in crescita verso le cosiddette mete “smart”. È un segnale chiaro: cresce una domanda più attenta al portafoglio ma che non vuole rinunciare a scoprire nuovi luoghi. Dalla Spagna all’Asia Minore, passando per città ancora fuori dai radar del turismo di massa, le opzioni non mancano. E in cima alla lista ci sono dieci destinazioni che stanno convincendo sempre più italiani.
L’Est europeo richiama, la Spagna regala conferme
Secondo i dati appena diffusi dall’Enit, nel 2025 il 37% degli italiani partiti fuori stagione ha scelto una città europea dove si spende poco. Primo piano per Budapest: il volo diretto da Fiumicino dura poco più di due ore e mezza, con prezzi low cost intorno ai 70 euro andata e ritorno. La capitale ungherese è ormai un classico per i giovani grazie ai suoi “ruin pub”, locali originali e sempre pieni. “Tutto è a portata di mano e si spende davvero poco”, racconta Marta, studentessa romana incontrata in un ostello del quartiere Erzsébetváros.
Non scherza neppure Valencia, dove la combinazione di spiagge cittadine, design e cucina tradizionale mantiene i prezzi più bassi rispetto a Barcellona o Madrid. Gli operatori locali dicono che “con 12 euro si mangia bene nei ristoranti della Ciutat Vella”. Le offerte delle compagnie aeree tra marzo e giugno (voli da Milano sotto i 60 euro) hanno dato la spinta decisiva.
Poi c’è l’Albania, dove sulla costa ionica gli hotel costano tra i 25 e i 40 euro a notte. Tirana sembra vivere una piccola rinascita turistica: gli alloggi crescono rapidamente intorno al vivace quartiere Blloku e l’atmosfera nei caffè del centro ricorda quella di una capitale europea senza troppi fronzoli.
Oltre oceano e Asia: destinazioni alternative alla portata
Chi vuole davvero staccare dalla solita routine punta su mete meno scontate. Gli esperti di Skyscanner segnalano che crescono le ricerche per il Marocco: Marrakesh e Fez sono tra le destinazioni extraeuropee preferite dagli italiani tra i 20 e i 40 anni. I voli in bassa stagione costano circa 110 euro, mentre nei riad si dorme con meno di 30 euro a notte. Nadia, che gestisce una guesthouse vicino alla Medina, conferma: “Ogni settimana arrivano più richieste dall’Italia rispetto all’anno scorso”.
In Asia la tendenza è netta: torna protagonista Istanbul. Il cambio favorevole della lira turca rende la città — ponte naturale tra Europa e Asia — molto conveniente. Nel distretto di Sultanahmet si trovano hotel sotto i 40 euro per una doppia anche con l’arrivo della primavera. Entrare nella basilica di Santa Sofia costa circa 7 euro; un kebab nelle tavole calde è ancora più economico.
Natura, cultura e viaggi low cost fuori dai soliti giri
Fuori dai circuiti classici guadagnano terreno città come Tbilisi, in Georgia. Chi ama la montagna senza folle può godersi il Caucaso a pochi passi dalla capitale, servita da voli diretti da Bergamo e con hotel economici (18-35 euro). “Qui si mangia bene spendendo poco, il vino locale è da provare”, racconta Alessandro, viaggiatore seriale che condivide il suo viaggio sui social.
Più lontano, ma ancora accessibile con qualche sacrificio in più, c’è Bali. Tra febbraio e maggio si trovano pacchetti volo+hotel sotto i 650 euro; lo scooter si noleggia con meno di 4 euro al giorno.
Chi invece preferisce non allontanarsi troppo guarda a Porto, in Portogallo, con le sue case ocra affacciate sul Douro. Anche qui il turismo low cost fa la differenza: gli ostelli restano tra i più economici d’Europa (10-15 euro a notte), soprattutto se prenotati con anticipo.
Balcani sempre più gettonati: Bucarest sorprende
Se l’appeal dei Balcani ormai non è una novità — basta passare una sera d’estate a Belgrado per rendersene conto — la vera sorpresa del 2026 sembra essere Bucarest. La capitale rumena mescola prezzi bassi (una birra grande nel quartiere Lipscani costa meno di due euro) e offerte culturali capaci di stupire chi arriva senza aspettative.
Ultima menzione per Cracovia, meta storica per gli studenti Erasmus e punto di partenza ideale per escursioni verso i monti Tatra o Auschwitz. Qui la spesa media giornaliera è intorno ai 35 euro, inclusi musei e soste nei bar storici del Plac Nowy.
Per chi vuole partire senza svuotare il portafoglio, le possibilità — sia in Europa sia in Asia — non sono mai state così ampie. Forse è proprio questo a spiegare perché le agenzie italiane parlano di una primavera diversa: “La parola d’ordine? Esperienza accessibile”, sottolinea Marco Lupi, direttore vendite di Avventure nel Mondo. Oggi il mondo sembra più vicino anche quando si viaggia col budget stretto.