Milano, 1 marzo 2026 – Sempre più italiani si mettono in viaggio con un obiettivo chiaro: fare sport, non solo staccare la spina. Negli ultimi anni questa tendenza ha cambiato il volto del turismo, coinvolgendo sia le grandi città sia le località di provincia, dalle Dolomiti fino al Salento. Una recente ricerca dell’Osservatorio Turismo Attivo rivela che quasi il 30% di chi pianifica una vacanza nei prossimi mesi sceglie l’attività fisica – dallo sci al ciclismo, dal trekking al nuoto – come motivo principale per partire.
La spinta verso il turismo attivo
Non è più una moda di nicchia. Nelle agenzie e sulle piattaforme online spuntano sempre più offerte dedicate ai turisti sportivi: weekend di trail running in Val Gardena, campi di yoga a Lampedusa, settimane in bici tra le colline toscane. “La domanda cresce: oggi si cerca una vacanza dove l’attività fisica è il cuore dell’esperienza, non un accessorio”, racconta Elena Bortolotti, responsabile programmazione di GoActive Travel, tour operator specializzato.
Basta fare un giro per Milano la domenica mattina per accorgersi del cambiamento. Nei parchi aumentano runner e camminatori con zaini tecnici e mappe digitali. “Non sono più solo sportivi esperti – precisa Bortolotti – ma anche famiglie, gruppi di amici e professionisti che vogliono un’attività su misura”. Secondo il report Active Holidays 2025 di Federalberghi, oltre 3,5 milioni di italiani nel 2025 hanno scelto la meta pensando prima all’attività sportiva piuttosto che al relax tradizionale.
Da Cortina a Lecce, mete vecchie e nuove
Negli ultimi dodici mesi le località alpine hanno visto una crescita significativa. A Cortina d’Ampezzo i pernottamenti estivi sono aumentati del 15% rispetto al 2024, soprattutto grazie a chi arriva per hiking, arrampicata e mountain bike. “I sentieri si riempiono già dalle sette del mattino”, racconta Lorenzo Piani, gestore di un rifugio sulle Tofane. “Molti prenotano lezioni o tour guidati”.
Più a sud la Puglia si conferma meta amata da chi pratica SUP, windsurf e cicloturismo. Sul lungomare di Otranto è sempre più comune vedere gruppi in partenza per itinerari lungo la costa. Anche le aziende locali hanno adattato la loro offerta: bike hotel, noleggio attrezzature, corsi brevi. Un trend confermato dai dati dell’Agenzia regionale per il turismo, che segnala una crescita del 22% nell’indotto delle attività outdoor in provincia di Lecce negli ultimi due anni.
Esperienze su misura e community digitali
Una novità rispetto al passato è la ricerca della personalizzazione. Oggi molti puntano a vacanze su misura, spesso organizzate tramite app o comunità online. Su piattaforme come Komoot o Strava si condividono percorsi dettagliati, consigli pratici e foto delle tappe più belle. “Alcuni clienti pianificano l’itinerario settimana per settimana insieme ad altri utenti”, racconta Matteo Ricci, guida ambientale a Bolzano.
Il coinvolgimento va oltre lo sport puro. “Cresce l’interesse anche per le storie locali, la cucina tipica e la cultura dei luoghi visitati”, aggiunge Ricci. L’obiettivo? “Creare un’esperienza completa”, spesso condivisa in tempo reale sui social con amici e follower.
Le ragioni della svolta
Le motivazioni sono molteplici. Dopo la pandemia è cresciuta la voglia di stare all’aria aperta insieme alla consapevolezza sull’importanza del benessere fisico. Secondo una ricerca firmata da Doxa a gennaio scorso, l’87% degli intervistati vuole mantenersi in forma anche durante le ferie. Ma non si tratta solo di salute: fare sport in vacanza diventa anche un’occasione per fare nuove amicizie e mettersi alla prova in ambienti diversi dal solito.
Per gli operatori turistici questa è una chance per rinnovare servizi e strutture. Molti comuni investono in piste ciclabili, sentieri tracciati e aree attrezzate per lo sport all’aperto. L’Osservatorio nazionale del turismo attivo segnala che nel 2025 sono stati stanziati oltre 160 milioni di euro per migliorare l’offerta legata al turismo sportivo.
Il futuro del viaggio tra benessere e movimento
La direzione è chiara: il viaggio attivo sta diventando un’abitudine sempre più diffusa. Quale sarà la prossima moda? Paracadutismo soft? Escursioni a cavallo in città? Nessuno lo sa con certezza, ma sembra finito il tempo delle vacanze vissute solo tra sdraio e ombrelloni.
Lo conferma Marco, giovane runner incontrato a Riccione: “Per me rilassarmi davvero significa arrivare stanco la sera dopo una giornata tra mare e bici”. Una frase semplice che dice molto su come sta cambiando il modo degli italiani di vivere il tempo libero.