Milano, 8 gennaio 2026 – Taiwan si conferma una delle destinazioni più calde del 2026. Merito delle nuove rotte aeree dirette dall’Italia e di un fitto calendario di eventi culturali. Gli operatori turistici segnalano un interesse in crescita giorno dopo giorno, con i viaggi verso l’Asia che riprendono vigore dopo anni di incertezze. Si parte da Malpensa, Fiumicino e Venezia: da questi aeroporti partiranno presto voli diretti per Taipei, la capitale dell’isola. Il primo decollo è atteso per fine marzo. Eva Air definisce questa mossa una “scommessa ragionata”, grazie alle prenotazioni anticipate arrivate già a dicembre.
Volare senza scali: cosa cambia con le nuove rotte dall’Italia
La vera novità è il ritorno dei voli diretti dall’Italia a Taiwan, assenti ormai da quasi dieci anni. Dati Enac e conferme di Eva Air e China Airlines parlano di almeno tre voli a settimana da Roma e Milano. Venezia invece sarà servita con un collegamento ogni dieci giorni circa. “Abbiamo visto una crescita delle richieste dall’Italia superiore al 20% rispetto allo scorso anno – dice Marco Lin, responsabile commerciale di Eva Air in Europa – solo allora abbiamo deciso di accelerare sul progetto”. I nuovi orari e prezzi sono stati annunciati ieri: il biglietto base parte da 680 euro per andata e ritorno in economy.
Le autorità aeroportuali sottolineano come anche questi collegamenti ancora limitati possano influire sul numero di italiani in visita a Taipei e nelle altre città principali come Kaohsiung, Tainan e Taichung. Nel 2019 erano poco più di 12mila gli italiani che avevano messo piede sull’isola. “Puntiamo a raddoppiare queste cifre entro un anno”, confida un funzionario del Ministero del Turismo taiwanese.
2026 all’insegna della cultura: gli appuntamenti da non perdere
Ma non è solo una questione di voli o numeri: Taiwan si prepara a vivere un anno ricco di eventi culturali pensati per attrarre visitatori da tutto il mondo. Tra gli appuntamenti più attesi c’è la Biennale di Arte Contemporanea di Taipei, che aprirà il 16 aprile al MOCA di Zhongshan Road. Lì saranno esposte opere di artisti come Shu Lea Cheang e Charwei Tsai. Il direttore artistico ha spiegato che “l’Italia è uno dei Paesi partner per l’edizione 2026, con una sezione speciale dedicata ai nuovi linguaggi visivi del Mediterraneo”.
A maggio spazio invece al Festival della Calligrafia a Tainan, tra antichi templi e cortili storici. Previsti workshop per i visitatori occidentali, degustazioni di tè oolong e visite guidate nei quartieri più tradizionali della città. Per tanti italiani sarà l’occasione per scoprire usanze locali autentiche (da non perdere le lanterne di carta, fatte ancora a mano in diversi villaggi).
Taiwan tra modernità e tradizione: paesaggi da raccontare
Chi arriva sull’isola resta colpito dal contrasto tra la vivacità notturna di Taipei – con mercati come Shilin o la celebre torre Taipei 101 che domina lo skyline – e le distese verdi fuori città: il Parco Nazionale Taroko con le sue gole scolpite dall’acqua, o Sun Moon Lake, amatissimo dai turisti italiani per la calma del lago e i piccoli templi sulle colline circostanti. “Chi cerca qualcosa di vero trova qui tradizioni ancora vive, feste popolari con draghi danzanti e una cucina ricca”, racconta Davide Fanetti, tour leader milanese appena rientrato dopo tre settimane sull’isola.
La cucina è infatti uno degli elementi più forti dell’esperienza: tra i piatti preferiti ci sono il maiale stufato al riso (lu rou fan), i ravioli xiao long bao e la zuppa d’anatra affumicata servita nei night market. “All’inizio ero disorientata – racconta Sofia Ravasi, studentessa italiana in scambio a Kaohsiung – sapori intensi e consistenze nuove, ma poi ti ci abitui”.
Turismo green ed esperienze fuori dai soliti percorsi
Non mancano proposte legate al turismo sostenibile: escursioni in bici lungo la costa orientale (Hualien–Taitung), eco-resort immersi nelle risaie di Chishang, attività pensate per chi vuole vedere la Taiwan meno conosciuta, lontana dai circuiti tradizionali. Secondo Lion Travel, agenzia locale, “il turista europeo cerca itinerari su misura, esperienze che vadano oltre il classico mordi e fuggi”.
In questo senso si inseriscono anche i nuovi accordi firmati tra enti turistici italiani e taiwanesi: lo scorso novembre è stato siglato un memorandum per promuovere insieme il turismo culturale. Gli effetti si vedranno soprattutto d’estate, quando arriveranno pacchetti viaggio che uniscono musei, eventi ed enogastronomia locale.
Taiwan nel 2026: perché vale la pena scoprirla
Per chi sta già pensando alle vacanze future – dicono gli esperti – Taiwan offre molte sfaccettature diverse: dalle città piene di vita ai paesaggi rigogliosi; dalla cultura antica alle tecnologie più avanzate. I nuovi voli diretti sono solo l’inizio della svolta. Sarà soprattutto il fitto calendario degli eventi a fare la differenza nei prossimi mesi, insieme alla riscoperta di tradizioni antiche che riescono ancora a sorprendere chi arriva sull’isola.