Viaggiare con i figli: avventure magiche da Harry Potter a Legoland e Pippi Calzelunghe in Scozia, Danimarca e Lapponia

Silvana Lopez

16 Febbraio 2026

Milano, 16 febbraio 2026 – Viaggiare con i figli spesso significa trovare mete capaci di unire il gusto della scoperta al piacere di stare insieme. Negli ultimi mesi, molte famiglie italiane hanno scelto il nord Europa: Scozia, Danimarca e Lapponia spiccano come le destinazioni più gettonate per chi cerca una vacanza diversa, dove i paesaggi si intrecciano con storie, leggende e piccole avventure da vivere insieme. Lo confermano i dati dell’Osservatorio Italiano sul Turismo Familiare: nel 2025, il 27% delle famiglie con bambini tra i 4 e i 12 anni ha puntato su una meta nordica.

Scozia, castelli e misteri per piccoli esploratori

I racconti di chi parte non sono mai uguali, ma c’è qualcosa che si ripete: la Scozia affascina grandi e piccini. Dalla brughiera delle Highlands al mistero del Loch Ness, il paese regala giornate da vivere come in un film. A Inverness, il piccolo Luca, appena 8 anni, guarda la nebbia che sale dal lago con occhi pieni di curiosità. “Mamma, ma davvero qui c’è Nessie?”, sussurra mentre i genitori scattano foto al Castello di Urquhart. La risposta? Non c’è, solo storie da raccontare la sera in una guesthouse piena di fotografie sbiadite.

“Sembrava di stare dentro a una fiaba”, racconta Marzia S., rientrata da poco a Milano con i suoi due figli. I tour dei castelli, pensati proprio per le famiglie, alternano visite a fortezze medievali — come Stirling o Eilean Donan — a passeggiate nei boschi. E poi c’è il cibo semplice: “I bambini vanno pazzi per le patate ripiene e le zuppe calde dopo una giornata al vento”, scherza un ristoratore di Fort William.

Danimarca, terra di biciclette e favole

Dalle città ordinate di Copenhagen e Aarhus alle vaste distese verdi dello Jutland, la Danimarca è la scelta ideale per chi cerca una vacanza all’insegna della natura e del rispetto dell’ambiente. Molte famiglie si muovono in bicicletta. I percorsi più frequentati vanno dai canali della capitale alle spiagge del Nord — sentieri pianeggianti e sicuri anche per chi non è abituato a pedalare.

Ma non è solo movimento. “Qui sembra che tutto parli di Andersen”, racconta Sofia R., architetto romana in viaggio con le sue gemelle di sei anni. Le statue della Sirenetta e del Soldatino di Piombo spuntano tra parchi giochi e musei interattivi — come l’Experimentarium — pensati per catturare l’attenzione dei più piccoli. Gli hotel family-friendly, spesso dotati di stanze comunicanti e aree gioco, sono una soluzione comoda ed economica (i prezzi medi si aggirano tra i 120 e i 160 euro a notte, secondo VisitDenmark).

E cosa dicono i bambini? “Volevano proprio restare qui”, confessa ridendo il papà di Andrea, sorpreso dal parco Tivoli ancora acceso alle dieci di sera.

Lapponia: oltre Babbo Natale c’è un mondo da scoprire

Neve soffice anche ad aprile e silenzi interrotti solo dal rumore degli scarponi sulla neve. In Lapponia, la voglia di vedere l’aurora boreale conquista genitori e figli allo stesso modo. “Siamo venuti qui per Babbo Natale — racconta Martina L., madre bolognese — ma ci siamo innamorati delle renne e del freddo che ti pizzica le guance”. Nella zona di Rovaniemi molte strutture organizzano attività per famiglie: slitte trainate da husky, laboratori artigianali e piccole escursioni nei boschi.

Gli operatori confermano un aumento della domanda del 18% nell’ultimo anno. “Il segreto? Far sentire tutti come a casa”, spiega Anna Liimatainen dell’ente Visit Finland. Le notti passate negli igloo di vetro restano tra le esperienze più amate dai giovani viaggiatori italiani: “Guardare le stelle dal letto è qualcosa che non si scorda”, aggiunge.

Viaggiare in famiglia: costi, consigli e ricordi

Partire con i bambini verso i paesi nordici richiede qualche attenzione in più: il clima cambia velocemente, meglio portare abiti tecnici come impermeabili e scarponcini caldi. I costi possono essere alti — secondo Altroconsumo servono circa 2.200 euro per una settimana in quattro — ma molte attrazioni offrono ingressi gratis o scontati per chi ha meno di 12 anni.

Al ritorno resta soprattutto la memoria condivisa: “Quello che portiamo a casa sono storie vere, non souvenir”, riflette Paolo C., insegnante genovese che mostra con orgoglio foto sfuocate e biglietti del treno svedese. Perché alla fine — tra castelli avvolti nella nebbia, biciclette lungo vicoli colorati e cieli pieni di neve — viaggiare in famiglia vuol dire soprattutto imparare a vedere il mondo con gli occhi dei più piccoli.

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