Viaggiare in Messico: Consigli Aggiornati della Farnesina e Come Prepararsi in Sicurezza

Silvana Lopez

26 Febbraio 2026

Roma, 26 febbraio 2026 – La Farnesina ha lanciato nelle ultime ore un nuovo avviso rivolto ai connazionali presenti in alcune zone considerate a rischio, invitando turisti e residenti italiani a evitare spostamenti che non siano strettamente necessari. Il messaggio, pubblicato sul sito del Ministero degli Esteri e rilanciato sui canali ufficiali della diplomazia, fa riferimento a una situazione che – secondo fonti istituzionali – resta “fluida e soggetta a rapide evoluzioni”.

Farnesina avverte: raccomandazioni chiare per gli italiani all’estero

L’appello della Farnesina, indirizzato sia ai residenti sia a chi si trova temporaneamente all’estero per turismo o lavoro, arriva dopo diversi aggiornamenti dall’area mediorientale. Nel comunicato ufficiale non si precisa esattamente quali siano le zone interessate; tuttavia, alcune agenzie di stampa parlano di Paesi dove nelle ultime settimane le tensioni sono cresciute in modo evidente.

Invitiamo i connazionali a tenersi sempre aggiornati attraverso il sito Viaggiare Sicuri e le autorità consolari locali”, si legge nella nota diffusa dal Ministero. Le ambasciate italiane sono pronte a fornire informazioni tempestive, mentre chi si trova già sul posto è invitato a mantenere un profilo basso, evitare luoghi affollati e seguire con attenzione le indicazioni delle autorità locali.

Aziende italiane: nuove regole per gli spostamenti del personale

Non solo privati e turisti coinvolti. Anche le aziende italiane con attività o partner nei Paesi segnalati stanno rivedendo in queste ore le procedure di viaggio. “Abbiamo sospeso tutte le trasferte programmate per la settimana”, racconta al telefono un responsabile Risorse Umane di una società romana nel settore energetico, che preferisce restare anonimo. “Per ora chiediamo ai nostri collaboratori di lavorare da casa e di restare reperibili”.

Nel comunicato della Farnesina si consiglia alle imprese che devono “mandare personale nelle aree coinvolte” di valutare bene i rischi, informare i lavoratori con chiarezza e garantire un contatto diretto con l’unità di crisi del Ministero. Gli esperti ricordano anche l’obbligo di registrarsi su Dove siamo nel mondo, la piattaforma online gestita dalla Farnesina.

Gli italiani all’estero: preoccupazione e cautela

Tra chi vive stabilmente all’estero, soprattutto nelle capitali più esposte agli ultimi sviluppi, il clima è quello dell’attesa nervosa. Marta Giordano, insegnante a Beirut da quattro anni, scrive via WhatsApp: “In città si sente la tensione: la gente va al lavoro, ma sempre più spesso lascia gli uffici prima del solito”. Molti italiani residenti – emerge da gruppi social e chat private – hanno sospeso le uscite fuori porta e limitano gli spostamenti solo alle esigenze inderogabili.

Il vice console a Istanbul riferisce: “Per ora non ci sono problemi particolari tra i nostri iscritti all’AIRE, ma consigliamo comunque di evitare situazioni rischiose e di seguire i canali ufficiali”. Una precauzione che molti mettono in pratica spontaneamente.

Ambasciate pronte ad intervenire: numeri utili e consigli

Per chi dovesse trovarsi in difficoltà o avesse bisogno urgente d’aiuto, sono stati potenziati i servizi di emergenza presso le principali ambasciate italiane nelle aree interessate. Il centralino dell’Unità di crisi della Farnesina (tel. +39 06 36225) è attivo 24 ore su 24. Un diplomatico contattato lunedì sera racconta: “Riceviamo anche trenta chiamate in poche ore, molte solo per chiedere informazioni sulle procedure da seguire”.

Si ricorda inoltre ai viaggiatori l’importanza dell’iscrizione alla piattaforma Dove siamo nel mondo, utile anche per brevi soggiorni. In questo modo si garantisce un contatto diretto tra cittadini italiani e autorità consolari in caso di emergenza. Dati interni alla Farnesina mostrano che dall’inizio dell’anno le iscrizioni sono aumentate del 20%.

Situazione sotto controllo ma attenzione alta

“Al momento non risultano episodi che coinvolgano direttamente connazionali,” riferiscono fonti diplomatiche nella mattinata del 26 febbraio. La situazione però resta “sotto stretto monitoraggio”. Le raccomandazioni valgono sia per chi è già nelle zone a rischio sia per chi ha in programma viaggi nei prossimi giorni: “Meglio rimandare trasferte non indispensabili”, ribadiscono dalla Farnesina.

Mentre si attendono nuovi aggiornamenti dal Ministero degli Esteri, la priorità resta la sicurezza dei cittadini italiani all’estero. Un equilibrio delicato che richiede attenzione costante e scelte prudenti, una realtà con cui molti connazionali stanno facendo i conti ogni giorno.

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