Viaggiare senza contanti in Europa: i Paesi dove si paga solo con carta o smartphone

Giulia Ruberti

9 Febbraio 2026

Milano, 9 febbraio 2026 – Viaggiare senza contanti è ormai una realtà consolidata in molti Paesi europei. Negli ultimi mesi, sempre più turisti italiani si sono accorti di poter pagare alberghi, caffè e trasporti semplicemente avvicinando la carta o lo smartphone al terminale. Dal Nord Europa alle grandi metropoli occidentali, il contante perde terreno: così il viaggio cambia volto, tra praticità e nuove regole.

Pagare tutto con la carta: ecco dove funziona davvero

Nei quartieri centrali di Stoccolma, al bancone del Caffè Saturnus, un cappuccino arriva senza che nessuno veda una moneta in mano. “Qui accettiamo solo carta,” spiega Anna, cameriera 29enne. Alla porta un cartello avvisa subito: niente contanti, scritto in svedese e inglese. Non è un caso isolato. In Svezia, dati della banca centrale Riksbank alla mano, nel 2025 appena il 6% dei pagamenti al dettaglio è ancora in contanti. La stessa scena si ripete a Copenaghen, a Helsinki e persino su alcuni autobus delle capitali nordiche: il POS è obbligatorio, anche per pochi euro.

Queste città sono diventate veri laboratori di una società senza contanti. Perché? “Sicurezza e comodità”, riassume Magnus Hallström, analista finanziario svedese. Meno banconote in giro significano meno furti – e meno spese per banche e negozi.

Dove il contante è quasi sparito

Chi fa un viaggio vicino a casa forse non se ne accorge troppo, ma nel Nord Europa la tendenza è netta. Norvegia, Danimarca, Finlandia, Svezia: qui quasi tutte le transazioni quotidiane passano attraverso carta o smartphone. Anche i chioschi nei parchi e le biglietterie automatiche della metro chiedono un tap o uno swipe. A Oslo la panetteria W.B. Samson ha detto addio al contante dal 2022: “I clienti hanno preso subito confidenza,” racconta Morten, il proprietario.

In Olanda la situazione non è molto diversa, almeno ad Amsterdam e Rotterdam: le carte contactless – Visa, Mastercard, Maestro – si usano praticamente ovunque. Negli aeroporti e nei negozi delle grandi catene i bancomat diventano sempre più rari.

Regno Unito e Germania invece mostrano qualche resistenza: a Londra puoi pagare quasi tutto senza monete, ma nei piccoli centri la sterlina circola ancora molto. In Germania il contante resta una scelta culturale forte anche se in calo: Deutsche Bundesbank segnala che nel 2024 circa metà delle transazioni era ancora cash.

Turisti italiani: cosa cambia davvero

Sempre più viaggiatori italiani si presentano al check-in solo con carta o smartphone in tasca. La paura di restare senza spiccioli scema quando vedi POS ovunque – taxi e tram inclusi – in città come Tallinn o Riga. “È comodo, non devi più pensare ai cambi valuta”, dice Giulia Morra, 34 anni, appena tornata da Helsinki.

Qualche precauzione però non guasta. In alcune zone rurali di Francia o Spagna il contante serve ancora per piccoli acquisti o ai mercatini. Nelle grandi città come Parigi o Barcellona si vive bene anche solo col digitale – ma qualche eccezione c’è sempre. Mastercard in un rapporto del 2025 consiglia di informarsi sulle abitudini locali prima di partire.

Le reazioni tra chi si fida e chi rimpiange le monete

Non tutti però sono entusiasti del cambiamento. “A volte i sistemi vanno offline”, si lamenta Christof, insegnante tedesco in vacanza a Stoccolma. A parte i problemi tecnici, associazioni dei consumatori sollevano dubbi sulla privacy digitale delle transazioni. “Ogni acquisto lascia una traccia,” avverte la ONG norvegese Forbrukerrådet.

Fatto sta che nelle capitali europee più moderne il portafoglio resta spesso vuoto. Lo notano soprattutto i giovani sotto i 30 anni e i professionisti in viaggio: praticità e velocità prevalgono sulle vecchie abitudini. Eppure c’è chi come Marco, italiano di 67 anni a Oslo per trovare la figlia, sorride dicendo che “qualche moneta nel taschino mi fa sentire più sicuro”.

Addio al contante? Il futuro prossimo

Secondo la Banca Centrale Europea nel 2025 oltre il 75% delle transazioni nei Paesi nordici è digitale; nella media Ue questa quota scende al 40%. Bankitalia sottolinea però che gli italiani restano tra i più legati all’euro in moneta: anche nelle grandi città come Milano o Roma il pagamento elettronico cresce ma non ha ancora eliminato del tutto il contante.

Forse allora la vera regola è questa: adattarsi al luogo dove si va e capire come muoversi meglio. L’Europa del Nord ha già preso la strada verso una società dove carta e smartphone hanno praticamente sostituito i soldi liquidi; dove viaggiare leggeri significa lasciare a casa portafoglio pieno di monete.

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