Roma, 12 febbraio 2026 – Un gruppo ristretto di viaggiatori si preparerà a partire dal 19 al 28 maggio per un tour fotografico in uno degli angoli più sorprendenti del pianeta: il Botswana. L’iniziativa, promossa dalla rivista DOVE e guidata dall’esperienza dietro l’obiettivo di Enrico De Santis, vuole offrire ai partecipanti la possibilità di esplorare, con lo sguardo attento del fotoreporter, paesaggi e animali di rara bellezza.
Nel cuore selvaggio del Botswana tra parchi e savane
Si viaggerà nel momento migliore: quando la luce gioca con i colori delle savane e li rende ancora più intensi. L’itinerario copre le zone più spettacolari. Si parte dalle rive dell’Okavango, dove l’acqua riflette e trasforma la vegetazione palustre in quadri sempre diversi. Poi si attraversano le immense distese del Chobe National Park, famoso per le mandrie di elefanti che si muovono lente tra pozze e sentieri polverosi.
Tutto è stato organizzato nei minimi dettagli. I gruppi saranno piccoli, circa una dozzina di persone, per permettere tempi lenti e soste lunghe nei punti migliori per fotografare la natura. La redazione di DOVE assicura che le partenze sono state scelte per evitare gli assembramenti che spesso rovinano i safari più tradizionali. “Abbiamo puntato al periodo giusto – spiega De Santis – per godere sia della fauna che della luce: ogni giornata ha una sua storia da raccontare”.
Fotografia sul campo e incontri ravvicinati
Non è un semplice safari, sottolineano gli organizzatori. Il vero cuore del viaggio è l’esperienza condivisa dietro la macchina fotografica: ogni tappa sarà occasione per workshop improvvisati, consigli pratici e chiacchiere tecniche sul posto. “Spesso basta aspettare la luce giusta, restare in silenzio ad osservare”, racconta De Santis durante un incontro con i futuri partecipanti a Milano lo scorso sabato. “Il Botswana è una vera scuola naturale: si impara anche solo guardando”.
Con De Santis sempre al fianco, chi parte avrà supporto costante: dalla scelta dell’obiettivo per catturare gli ippopotami nell’Okavango fino all’inquadratura perfetta per il volo delle aquile pescatrici. Nel programma annunciato dalla rivista ci sono anche momenti dedicati a rivedere insieme le foto scattate durante la giornata.
Eco-soggiorni e logistica su misura
La logistica del viaggio è pensata per limitare l’impatto sull’ambiente. Si dormirà in campi mobili gestiti da operatori locali, spesso alimentati da energie rinnovabili, con strutture leggere facili da smontare a fine stagione. Le tappe sono state scelte per garantire sia comfort sia un’esperienza autentica, come spiega il tour operator incaricato da DOVE: “Dormire in tenda ascoltando i suoni della savana fa parte dell’avventura. Ma niente è lasciato al caso: dalle sveglie all’alba alla cucina curata da chef locali”.
Ogni gruppo sarà accompagnato da guide naturalistiche locali, esperte nel muoversi nelle aree protette rispettando le regole per salvaguardare gli animali. Gli spostamenti nei parchi avverranno con fuoristrada a basse emissioni, spesso ibridi o elettrici, in linea con le norme ambientali vigenti.
Quanto costa, curiosità e come iscriversi
Il prezzo dell’esperienza – comprensivo di voli internazionali, permessi d’ingresso ai parchi, vitto e alloggio – si aggira sui 5.400 euro a persona, dicono dall’organizzazione. Chi prenota entro febbraio potrà usufruire di sconti, inoltre c’è la possibilità di personalizzare alcune tappe secondo gli interessi fotografici dei partecipanti.
Per iscriversi serve inviare una candidatura tramite il sito ufficiale della rivista DOVE. Saranno scelti viaggiatori con un interesse vero verso la fotografia naturalistica; non servono competenze tecniche particolari ma bisogna essere pronti a vivere qualche giorno in condizioni semplici (pasti all’aperto, orari flessibili). “Conta più la voglia di scoprire – aggiunge De Santis – che essere professionisti”.
Botswana da vicino: testimonianze e aspettative
Secondo i dati dell’ente del turismo locale, ogni anno il Botswana attira circa 180mila visitatori da tutto il mondo, soprattutto attratti dalla biodiversità unica del Delta dell’Okavango e dei grandi parchi protetti. E non ci sono solo animali: nelle pause tra un’escursione e l’altra si potranno visitare villaggi rurali e incontrare artigiani del posto.
Il viaggio si chiuderà il 28 maggio a Maun, dove il gruppo arriverà in tarda mattinata per condividere le immagini raccolte durante il percorso in una sessione collettiva di storytelling guidata proprio dal fotoreporter. “Si torna a casa con foto”, promette De Santis, “ma soprattutto con storie difficili da raccontare a parole”.
Un’occasione preziosa per scoprire con occhi nuovi e passi diversi l’anima autentica dell’Africa australe.