Visitare castelli Italiani dove nessuno entra mai? Ecco cosa succede il 31 agosto 2025

Torri, castelli e musei nascosti: cosa succede in Piemonte solo il 31 agosto

Lorenzo Fogli

29 Agosto 2025

Solo il 31 agosto si potranno visitare castelli e dimore storiche normalmente chiusi al pubblico in tutto il Piemonte.

È un’occasione che dura un giorno, e non si ripete facilmente. Domenica 31 agosto, il progetto Castelli Aperti torna con un’apertura straordinaria di decine di residenze storiche, castelli, musei e palazzi nobiliari in tutto il Piemonte, in luoghi che normalmente non si possono visitare. L’appuntamento, parte di un’iniziativa culturale nata nel 1996, coinvolge ogni anno le otto province piemontesi, proponendo un viaggio tra arte, storia e architetture dimenticate o nascoste. Quella di agosto è una delle date più attese del calendario, anche perché molte delle dimore aderenti sono aperte solo in questa occasione.

Tesori nascosti tra le colline piemontesi: cosa si può visitare il 31 agosto

Il progetto Castelli Aperti nasce per valorizzare le strutture storiche sparse sul territorio e spesso inaccessibili al pubblico. Il 31 agosto, i visitatori potranno scoprire ambienti d’epoca, sale affrescate, torri con viste mozzafiato e percorsi guidati che raccontano storie di famiglie, guerre, arte e vino. La varietà è ampia, e la scelta si adatta a ogni tipo di curiosità.

In provincia di Alessandria, spicca il castello dei Paleologi ad Acqui Terme, che ospita anche il museo archeologico civico, ma è il complesso di Ottolenghi Wedekind a sorprendere con l’intreccio armonico tra architettura, paesaggio e arte contemporanea. La visita è guidata e a numero limitato.

Torri, castelli e musei nascosti: cosa succede in Piemonte solo il 31 agosto

Chi sceglie la provincia di Asti può salire sulla Torre del Conte Ballada di Saint Robert a Castagnole delle Lanze, magari concludendo la giornata con un calice di rosso delle Langhe. A Costigliole d’Asti, il Castello di Rorà offre un panorama aperto sul Monferrato autentico, tra racconti di contadini, famiglie nobili e rievocazioni storiche.

In provincia di Novara, si potrà accedere a castello dal Pozzo a Oleggio e a castello di Vinzaglio, con tour guidati e biglietto d’ingresso. Due residenze imponenti, incastonate tra colline e campi che raccontano un Piemonte più agricolo e riservato.

Castelli e musei tra Langhe, Roero e Canavese: l’altro Piemonte che resiste

Nel cuneese, le opzioni sono numerose e affascinanti. A Barolo, all’interno del Castello Falletti, si visita un museo interamente dedicato al vino, dove ogni stanza profuma di Langa e vitigni. Poco più lontano, il Castello della Manta colpisce per i cicli di affreschi medievali, che trasformano l’edificio in una fiaba murata.

A Bra, ci si può fermare nel Parco e Museo della Zizzola, simbolo architettonico della città che tra poco ospiterà l’evento internazionale Cheese. Ad Alba, invece, si apre il museo diocesano, per una lettura più spirituale e culturale del territorio.

I castelli reali di Govone e Roddi offrono tour guidati con focus su arredamenti d’epoca, stanze private e giardini. A Caravino, nel torinese, è il castello di Masino a farla da padrone, con i suoi saloni nobiliari e un parco romantico da passeggio. In alternativa, c’è la Casa Lajolo a Piossasco, una residenza più raccolta ma ricca di fascino, dove l’orto-giardino è curato come una volta.

Non meno scenografico il castello delle 4 torri di Arignano, che propone anche un biglietto combinato per la visita di Castelguelfo, ideale per chi desidera vedere più edifici in una giornata.

I biglietti variano in base alla struttura ma in molti casi la prenotazione è obbligatoria, soprattutto per accedere ai luoghi meno capienti. Il sito ufficiale del progetto offre l’elenco aggiornato e il dettaglio di orari, costi e modalità di accesso.

Per un solo giorno, il Piemonte si apre come un libro di pietra, tra fortezze, torri, giardini nascosti e sale segrete. Chi ama la storia, l’architettura e la cultura non dovrebbe mancare l’occasione.

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