Roma, 8 aprile 2026 – Con l’arrivo della primavera e l’avvicinarsi delle vacanze estive, tanti italiani si trovano a fare i conti con le stesse domande: come scegliere il volo giusto, cosa controllare prima di partire e, soprattutto, quali sono i diritti se qualcosa va storto. I dati ENAC sono chiari: nel 2025 hanno viaggiato dagli aeroporti italiani oltre 60 milioni di passeggeri, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. Segno di una ripresa solida, ma che porta con sé dubbi concreti e qualche ansia, soprattutto per chi vola poco o ha prenotato da poco.
Come scegliere e prenotare il volo: i dettagli che fanno la differenza
Molti si chiedono qual è il momento migliore per prenotare un volo. Non esiste una regola fissa. “In media, i prezzi più bassi si trovano tra le 8 e le 12 settimane prima della partenza,” spiega un portavoce di Skyscanner Italia. Però non è raro imbattersi in offerte last minute, soprattutto su rotte meno frequentate. Conta anche l’orario: i voli all’alba costano spesso meno, ma bisogna mettere in conto la fatica della sveglia presto.
Quando si prenota, attenzione alle spese extra: il prezzo base di solito copre solo il bagaglio a mano; il bagaglio da stiva si paga a parte. “Molti pensano di aver fatto un affare, poi devono mettere mano al portafoglio per altri 30-40 euro,” racconta Andrea Bianchi, operatore turistico romano. Un dettaglio che pesa parecchio sulle famiglie.
Documenti e controlli: cosa serve davvero
Un altro dubbio frequente riguarda i documenti necessari. Per voli nazionali basta la carta d’identità valida; per destinazioni fuori Schengen (come Regno Unito o Egitto) serve il passaporto. “Abbiamo visto passeggeri bloccati al check-in perché avevano documenti scaduti,” racconta una responsabile della Polizia di Frontiera di Fiumicino. Meglio controllare con qualche settimana d’anticipo.
E i minorenni? “Se viaggiano da soli o con un solo genitore serve la dichiarazione di accompagnamento della Questura,” ricorda ENAC sul suo sito ufficiale. Spesso questo passa inosservato, causando code agli sportelli nei giorni più pieni.
Ritardi e cancellazioni: cosa prevede la legge europea
I timori su ritardi o cancellazioni improvvise sono sempre dietro l’angolo. Il Regolamento europeo 261/2004 stabilisce che se un volo viene cancellato o ritarda più di tre ore per cause non eccezionali, spetta un risarcimento tra 250 e 600 euro a seconda della tratta. “I passeggeri hanno anche diritto ad assistenza a terra: pasti, telefonate e hotel se serve,” ricorda Federica Rossi di Altroconsumo.
Ci sono però eccezioni: eventi straordinari come maltempo o scioperi non danno diritto al risarcimento. Le compagnie devono comunque offrire la riprotezione sul primo volo disponibile o rimborsare tutto.
Bagagli smarriti o danneggiati: come comportarsi
Chi teme di perdere la valigia deve sapere che in caso di bagaglio smarrito la denuncia va fatta subito allo sportello Lost&Found in aeroporto. “Entro 21 giorni la valigia va trovata o rimborsata secondo la Convenzione di Montreal,” spiegano da ENAC. L’indennizzo massimo può arrivare a circa 1.300 euro.
Se il bagaglio arriva danneggiato vale lo stesso procedimento: denuncia immediata, foto del danno e compilazione del modulo.
Cambiamenti e rinunce: quando si può ottenere un rimborso
Un’altra questione spinosa riguarda le modifiche alla prenotazione. In genere le tariffe low cost non prevedono rimborsi se si rinuncia volontariamente, ma alcune compagnie lasciano cambiare data o nome con una penale. In caso di malattia grave documentata o decesso in famiglia si può almeno recuperare le tasse aeroportuali.
“Il consiglio è leggere bene le condizioni prima dell’acquisto,” sottolinea Valentina Neri, agente di viaggio a Bologna. E se ci sono dubbi meglio scrivere al servizio clienti: avere una risposta scritta può essere utile in caso di problemi.
Assicurazioni e piccoli accorgimenti
Molti si chiedono se convenga fare una assicurazione viaggio. Le polizze coprono spese mediche all’estero, annullamento e responsabilità civile, ma occhio alle esclusioni nelle clausole. I costi partono da circa 15 euro per una settimana in Europa. Consigliabile anche stampare biglietti e conferme cartacee – sembra banale ma spesso telefoni scarichi o app che non funzionano complicano la partenza.
Online si trovano tante informazioni frammentarie o vecchie. In ogni caso vale sempre questo consiglio: informarsi bene prima, controllare due volte tutto e – come dicono gli esperti – “partire sereni è possibile, basta sapere cosa aspettarsi”.