Weekend da sogno al Gran Premio di Las Vegas: la guida definitiva per gli appassionati di Formula 1

Luca Mangano

31 Gennaio 2026

Milano, 31 gennaio 2026 – Era marzo del 2020 quando Federica, accendendo la tv e chiamando la sorella minore sul divano, non immaginava che quella sera sarebbe nata una vera passione. Una passione per la Formula 1 che ha preso piede proprio nei mesi del primo lockdown. Come in tanti, chiusa in casa, ha cercato nuovi modi per riempire il tempo. E quei pomeriggi davanti allo schermo sono diventati una piccola finestra sul mondo. Anche per Chiara, 28 anni, oggi tra i più attivi nei fan club digitali dedicati alla F1.

Formula 1: quando la pandemia ha acceso una nuova passione

Il 2020 era un anno da dimenticare. Le gare di Formula 1, tra cancellazioni e rinvii, si susseguivano senza un calendario fisso. La stagione è partita in ritardo, il 5 luglio con il Gran Premio d’Austria a Spielberg, trasformandosi in una lunga rincorsa. “Mia sorella mi raccontava delle rivalità tra Hamilton e Verstappen, dei sorpassi impossibili, delle strategie dietro ogni pit stop. Io ero scettica: ‘Macchine che girano in tondo? Non fa per me’. Poi ho visto il primo giro e non ho più mollato”, ricorda Chiara.

Da lì la Formula 1 è diventata un appuntamento fisso. A volte guardava da sola, altre in videochiamata con gli amici. Ma quasi sempre con Federica accanto. “Non mi sono persa quasi nessuna gara, tranne due o tre quando ero via per lavoro. Mi collegavo col tablet dall’hotel o seguivo gli aggiornamenti live”, racconta.

Una passione che cresce: numeri e nuove abitudini

Secondo i dati della FIA e di emittenti come Sky Sport F1, il pubblico italiano della Formula 1 è cresciuto del 15% tra il 2020 e il 2023. Un balzo che si spiega soprattutto con quei mesi di pandemia e l’arrivo di nuovi spettatori più giovani. “Abbiamo visto un interesse diverso, non solo maschile. Sempre più ragazze e giovani si sono appassionati alle storie dei piloti e alle dinamiche dei team”, conferma Matteo Bobbi, opinionista Sky.

Non si tratta solo di numeri davanti allo schermo. La community social legata alla F1 è esplosa su Instagram e TikTok. Gli hashtag #F1Italia o #essereFerrari superano spesso il milione di interazioni. “Durante le corse mi piace commentare live su Twitter, scambiare battute e tensione con altri tifosi”, dice Chiara. “È quasi come stare allo stadio: ci si consola o ci si esalta tutti insieme”.

Dallo schermo al circuito: voglia di vivere la gara dal vivo

Col tempo quella passione cresciuta tra tv e smartphone ha spinto molti a cercare l’emozione vera. I numeri del Gran Premio d’Italia a Monza parlano chiaro: nel 2023 sono stati oltre 336mila gli spettatori in tre giorni, un record per l’evento. Lo conferma anche Trenord: durante il weekend della gara le corse verso Monza sono aumentate del 20%. “Essere a Monza significa sentire l’odore dell’asfalto, vedere le bandiere sventolare davvero, non solo sugli schermi”, racconta Francesco, 31 anni, al suo primo GP dal vivo lo scorso settembre.

Ma come spiega Chiara – quasi ridendo – restano importanti anche i piccoli riti casalinghi: “La domenica mattina si cucina presto per non perdere le qualifiche. E se il semaforo verde arriva mentre siamo fuori? Si ascolta Radio Rai sullo smartphone e si fa sosta nei bar se serve”.

Oltre la gara: storie vere e legami nella community

Dietro la passione per motori e velocità c’è molto di più: i piloti diventano volti familiari, con gesti ripetuti sotto il casco o davanti alle telecamere nel paddock. “Mi sono affezionata ai piloti come se fossero personaggi di una serie tv. So ormai tutto delle loro carriere, dai primi passi di Leclerc al carisma di Fernando Alonso”, spiega Chiara.

Questa vicinanza crea legami concreti: amicizie nate su Telegram, magliette scambiate tra tifosi agli eventi ufficiali Pirelli o durante le presentazioni delle nuove monoposto a Milano. C’è chi organizza viaggi in gruppo per andare ai GP di Spa o Barcellona, spesso con poco budget ma tante speranze nel trolley.

In fondo – dicono molti appassionati – la Formula 1 oggi non è solo uno sport per esperti di motori. È una storia condivisa che unisce generazioni diverse dentro e fuori dai circuiti. Forse è anche per questo che Chiara segue ogni gara con tanta passione: “Ogni stagione sembra raccontare qualcosa di nuovo. E io non voglio perdermi niente”.

Change privacy settings
×